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Intendo che un pianeta sovrappopolato è oggettivamente una condizione dannosa per tutti, un problema che andrebbe evitato o risolto.
La soluzione però pone enormi scelte nell'ambito dell'etica e responsabilità che possono essere condivise da tutta la popolazione cosciente del problema o lasciate in mano a pochi eletti.
Siamo noi che non vogliamo affrontare seriamente ceri problemi e lasciamo così che siano altri ad occuparsene per noi.
E questi "altri" possono provare a convincerci con le buone o obbligarci con le cattive.
Anche qui siamo noi popolo a determinare queste scelte.
Abituiamoci a pensare che alcune cose vanno fatte per forza, se non le fa il popolo, nel proprio interesse, le farà qualcun altro fregandosene dell'interesse popolare.
Provo a farti un esempio: il governo cattivissimo di turno ci mette in testa un microchip che ci impedisce di buttare la plastica per strada.
E' un'azione terribile che limita la nostra libertà, certo, ma se consapevolmente nessuno gettasse plastica per terra forse questa soluzione estrema non sarebbe necessaria.
Quel che dico è che dobbiamo governare noi il nostro destino con buon senso ed etica.
Il popolo italiano riesce ad esprimere e votare un partito politico serio?
Riesce a difendere la propria sovranità ed economia?
Riesce a gestire le proprie risorse naturali?
Se ci riuscisse credo che non avrebbe tra i piedi tanti cialtroni pronti a massacrarlo pur di sistemare l'economia, la politica e la qualità della vita.
Se non lo facciamo noi nel nostro interesse lo farà inevitabilmente qualcun altro nel suo di interesse.
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Discussioni generali / Re:MASCALZONI
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Maggio 17, 2020, 12:23:59 pm »
in UE è passato il falso concetto che l'Italia sarebbe piena di debiti. E' completamente e totalmente falso. Il motivo? E' molto semplice: l'Italia non ha risorse energetiche, gli italiani se mettono un dito nel terreno, fanno un buco da cui non esce carbone, non esce ferro, non esce  petrolio e tanto meno gas, tanto meno altri minerali.
La dipendenza energetica e dei minerali, fa dipendere l'approvvigionamento, da altri stati e quando devono essere pagati chiedono moneta garantita. Teoricamente in dollari quando non ci stava l'Euro, potendo rifiutare le lire. Quindi la nazione doveva chiedere il cambio in dollari delle proprie lire per ricevere forniture energetiche. Andava tutto bene perchè anche se il saldo poteva essere negativo ( esportazioni minori delle importazioni, bilancia dei pagamenti  ) gli USA garantivano il cambio. Ma non la CEE( già era una fregatura prima della UE per interessi tedeschi, da qui fu creato lo sme. sistema monetario europeo,un accordo con cui era OBBLIGATORIO il cambio fra monete europee nello scambio( fisso )  di import export da e fra paesi della Europa.
Nei primi anni 90 già si notava che la Germania si comportava da stato canaglia, perchè non gradiva svalutazioni competitive della lira. Dal cassetto gli Italiani avevano sempre la differenza per compensare la svalutazione e questo ovviamente procurava danni al marco. Lo SME fu creato per imbrigliare la svalutazione competitiva fra monete. Ma questo valeva nello s.m.e. e non ne mercati mondiali valutari a qui la famosa fregatura di mister Soros che comprava sterline allo scoperto e  lire ad un valore diverso fra mercati americani ed europei <Nella storia economica dell'Europa, il mercoledì nero è il 16 settembre 1992 quando la lira italiana e la sterlina inglese furono costrette ad uscire dallo SME, in conseguenza di una speculazione finanziaria da cui ricavò profitto soprattutto il finanziere George Soros tramite il suo fondo Quantum . Soros vendette sterline allo scoperto per un equivalente di più di 10 miliardi di dollari e causò una perdita di valore della lira sul dollaro del 30%, guadagnando una cifra stimata attorno agli 1,1 miliardi di dollari.> per chi vuole approfondire e comprendere il meccanismo della fregatura leggere qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Mercoled%C3%AC_nero

cioè questo bastardo senza colpo ferire incasso 1.1. miliardi in dollari sulla lira in meno di 24 ore perchè pagò il rimborso dello scoperto al 30 percento in meno rispetto al dollaro sulle sterline. La differenza in the pocket.
Ma gli statisti dell'epoca erano statisti, questi sono dei pidocchiosi.

Quindi prima delle UE la speculazione era monetaria ( e andava benissimo all'Italia arrivata alla 4 potenza mondiale ), oggi è FINANZIARIA GLOBALE ( declassando l'economia italiana che avrebbe il debito pubblico, quando invece è la potenza principale della sua finanza e  in questo lercio sistema,  l'Italia è stata fatta  diventare una nazione apparentemente povera attraverso il  killer europeo che è  la Germania, che ovviamente ha tutto l'interesse a depotenziare l'economia italiana, costringendola ad usare EURO sopravvalutatissimo contro il dollaro. Da questo deriva  la non competitività sui prezzi dei prodotti italiani su mercati globali a vantaggio dei prodotti tedeschi), ma sono concetti  molto complessi oltre che completamente e totalmente diversi.
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Discussioni generali / Re:Governo al capolinea fra incapaci
« Ultimo post da Antonietta Basile il Maggio 17, 2020, 11:04:03 am »
Gli italiani hanno dato disponibilità a lavorare nei campi, eppure si è scelto di regolarizzare gli immigrati. Questo dimostra che il motivo non è che gli italiani non vogliono più fare certi lavori come ci hanno raccontato ma altro.
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Discussioni generali / Re:MASCALZONI
« Ultimo post da Antonietta Basile il Maggio 17, 2020, 10:29:23 am »
Ragionevolmente non massacrerà i propri cittadini portandoli alla miseria e alla fame, non farà chiudere tutte le fabbriche azzerando la produzione, non sequestrerà i conti bancari e i beni privati attraverso tasse patrimoniali, non svenderà i propri asset strategici, le infrastrutture essenziali e le opere d'arte a paesi esteri.

Considerando i precedenti tra cui la Grecia ne dubito fortemente. Ormai c'è da aspettarsi di tutto!
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https://www.youtube.com/watch?v=BfSZgbD9He4&t=5s

Questo video mi ha dato tante risposte.
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Discussioni generali / Re:MASCALZONI
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Maggio 16, 2020, 07:32:36 pm »
In questi casi io sono molto pragmatico: l'agenzia di rating fa il suo lavoro, ovvero indica agli investitori la probabilità di poter riavere indietro i soldi prestati a uno Stato.
Bene, se la valutazione è alta ci saranno molti acquirenti disposti ad investire con tassi molto bassi.
Se la valutazione è bassa, al punto che si valuta improbabile la restituzione, ci saranno solo pochi investitori che rischieranno sapendo che potrebbero perdere tutto e per questo pretenderanno interessi molto alti.
La valutazione delle agenzie di rating è veritiera.
L'Italia, con tutti gli indicatori economici attuali, non può restituire il debito a meno di non suicidarsi economicamente (e ottenere comunque la stessa medesima conclusione di paese insolvente).
La palla sta ora nelle mani del governo italiano.
Le agenzie di rating si sono espresse e secondo loro un paese ragionevole nelle nostre condizioni non restituirà mai il debito ai propri creditori.
Ragionevolmente non massacrerà i propri cittadini portandoli alla miseria e alla fame, non farà chiudere tutte le fabbriche azzerando la produzione, non sequestrerà i conti bancari e i beni privati attraverso tasse patrimoniali, non svenderà i propri asset strategici, le infrastrutture essenziali e le opere d'arte a paesi esteri.
Semplicemente non restituirà il debito, lo dichiarerà insolvibile, fallirà e da lì ripartirà investendo su ciò che è rimasto, con o senza l'aiuto di partner europei o extraeuropei.
Qualche investitore però è temerario, ha tanti soldi e può permettersi di fare una scommessa: l'Italia e il suo governo si suicideranno.
Pagheranno il debito, nonostante il parere negativo delle agenzie di rating, e lo faranno con interessi molto alti.
Per chi investe il rischio è alto, ma se gli va bene vince alla lotteria.
Quel che non mi spiego sono gli italiani che tifano ancora per la restituzione del debito e darebbero tutto per onorarlo, quando anche le agenzie e tutto il mondo della finanza si è invece arreso all'idea che nessuno, sano di mente, lo farebbe.
Il mondo ci guarda, facciamogli capire che sappiamo quando dire basta.

La prima parte della tua analisi è non corretta. Il debito italiano in mano straniera è poco superiore al 30%, poco meno di 600 miliardi di euro. Poco meno di 500 miliardi sono nella pancia della banca d'Italia. Non esiste che il 30% nella valutazione di rientro pesi molto di più del restante.  Inoltre i rimborsi sono programmati per frazioni di debito e non su tutto. Non solo, la quota interessi è strategica sul BTP ( perchè il btp ha la scadenza ultra annuale è ha cedole di interessi che possono viaggiare disgiuntamente dal titolo e per 'convenzione' [ci sarebbe da fare un discorso lunghissimo per decifrare il concetto della convenzione] sono soggetti a quotazione, minore o maggiore rispetto al valore iniziale di collocamento, cioè lo stato ci prova a tentare la quotazione al ribasso, per pagare meno interessi, ed essendo per questo motivo,  più rischiosi per collocarli, ovviamente ci paga di più all'emissione. In altri termini lo stato corre il rischio di fregare il risparmiatore, perchè in caso di ribasso dello spread  ci rimette la differenza sulla quotazione iniziale)   e non sul BOT ad esempio  con scadenza inferiore o entro l'anno e non ha quotazione perché quando sono emessi hanno già incorporata la quota interessi sempre al di sotto della parità ( sottoscrivo a 98 per ricevere 100 significa che 2% è la quota interessi ma è immediato).
Si conclude che è nella modalità di emissione della qualità dei titoli il problema ( se esiste.... e non esiste )  che assolutamente non ha nulla a che fare con la quantità da estinguere ciclicamente.
Chi fa i rating ha tremendi conflitti di interessi e non è assolutamente veritiero, anzi è un dato falso.
Il ragionamento è già stato sviluppato in un altro topic dove si descrive puntualmente e con dati effettivi dimostrati che  la modalità nella determinazione dei rating sono classificati come MERE OPINIONI.

Vogliamo far saltare una economia per le opinioni?
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Discussioni generali / Governo al capolinea fra incapaci
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Maggio 15, 2020, 06:04:03 pm »
L'italia è un paese dalle mille contraddizioni, ma è sempre stata capace come nazione, di levarsi dal baratro spesso tradendo. Un intero popolo, è messo alla corda da un potere politico assolutamente incapace di intendere e volere, fatalmente metterà in una tremenda reazione a catena , certa e  incontrollata la massa dei cittadini.

Massa elevata, milioni di cittadini, che non potranno sopportare a lungo questa drammatica situazione.

Chi legge, potrebbe storcere il naso, per la questione della moratoria sulla regolarizzazione degli immigrati, adducendo l'incorrettezza della correttezza politica.

Ma questo decreto, rasenta la follia parossistica gravissima, perchè inserirà 700 mila nuovi poveri, scagliati a fare concorrenza al ribasso, per milioni di sventurati, farà da ulteriore  specchietto per altri milioni di immigrati, che assalteranno l'Italia e creeranno una bomba sociale senza precedenti, mentre un italiano per lavorare, deve essere uno scienziato?
Oppure il  tenere a casa paciosi lavoratori messi comodi a 752 euro al mese in media?
Stai facendo un decreto? E allora,  mettili a lavorare nei campi a  ZERO COSTI PER L'ITALIA e chi non vuole LAVORARE, basta R.D.C., perchè gli incompetenti del 5 stelle non hanno capito assolutamente, che bisogna creare prima il terreno fertile per favorire l'occupazione  e non fare l'opposto! E punto!

Il Governo Conte, è dunque al capolinea, perchè dietro alla pandemia, è riuscito  maldestramente non solo a complicare,  ma  nel peggio, a  rendere pressoché  impossibile, una ripresa economica adeguata, probabilmente essendosi  incaponito a seguire le trovate europee, ma  da cui i veri statisti dovevano prendere immediatamente le distanze, ricavando una perentoria  autonomia decisionale, sullo stile della Germania.
Quindi i carenti dal punto di vista esecutivo sono esclusivamente questi provetti politici inetti e deficienti, oltre che  lontanissimi dalla  vita  reale del paese e  che si permettono di inguaiare una intera nazione e vanno allontanati dalle stanze che contano, subito.

Il motore della nave Italia  vale non meno di  2200 miliardi di pil  e  non può assolutamente sperare di sopravvivere a nemmeno 6/10mi della sua potenzialità reale minima , perchè i 6 messi tutti indistintamente  in tremende difficoltà funzionali parossistiche,  non possono assolutamente  sperare di reggere i 4, ma  che domani saranno 5 e  che restano letteralmente a pane e ad acqua.

Un paio di esempi per capire bene in che situazione ci siamo cacciati: il settore del turismo, rappresenta  un valore di almeno 200 miliardi di euro di reddito in un anno. Smuove una potenza economica altamente  strategica in Italia,  come mai in qualsiasi altra  parte al mondo intero in rapporto al volume totale del pil.

Non può essere ridotto questo settore a 10 volte in meno per un decreto sicurezza  ( siamo alla pazzia completa ) e quindi nella  pratica, non rientra più nella quota di un pil e che sarà così talmente tanto ridimensionata da essere quasi annullata.

Significa, che esisterà una ecatombe di senza lavoro di imprese fallite e mancherà un enorme gettito di entrate che vale minimo 20/30 miliardi di iva e almeno altri 60 miliardi di imposte, per non parlare dei contributi.

( ............ e come si risolveva questo problema gravissimo? La risposta è semplice:  sostituire la liquidità sia nel volume e sia  nelle imposte e contributi attesi da lasciare azzerata una perdita provocata da una emorragia di risorse economiche! ).

L'altro esempio ancora  e pesantemente molto più grave è il  settore della manifattura italiana. Nel suo complesso normalmente produceva  pil in un anno  pari a non meno di  1200 miliardi di euro.

Una parte cospicua pari al 50% di essa di fatto è stata fermata per oltre 90 giorni, quella che  è restata, ha prodotto nemmeno un decimo della sua potenzialità il  che implica,  che si riduce quel pil drammaticamente a non più di 600/800 miliardi quest'anno, oltre ad aver già eliminato IVA e contributi per un intero trimestre per ulteriori miliardi  su miliardi di euro che non entrando nelle casse dell'erario  provocheranno inevitabilmente problemi finanziari di approvvigionamento monetario di  gravità inaudita.   

Il settore dei servizi che opera sul tutto il  complessivo totale  si troverà ad operare per circa il 60% del suo potenziale minimo, il 40% di fatto ad oggi ( tendente ad aumentare )  già non esiste più.

Tagliando corto, restano fuori non meno del 40% delle imprese e il 60% dei servizi e  quelle che restano  non possono avere alcuna speranza di far reggere il peso mostruoso che grava,  di quel 40% che resta che è a zero!.

Questo, è quello che non è stato assolutamente capito e sarà questo, il motivo per cui a settembre, o anche molto  prima,  l'Italia dovrà obbligatoriamente invertire la  direzione  da quella attuale, poiché i grandiosi timonieri delle nostre esauste scatole,  hanno messo a tutta forza il motore della nave, nella rotta più breve e veloce   che va a sbattere alla distruzione completa nel 100% dei casi.

Ma d'altra parte, la UE quello voleva, l'obiettivo è chiaramente  la distruzione economica italiana, parendo dall'obbligare un intero popolo a mettere mano ai risparmi e  a  farceli mangiare per chi li ha e  sarà costretto ad utilizzarli,  ma appena finiranno,  sarà inevitabile la reazione generale,  anche violenta.
L'Italia è come una polveriera, basterà una piccola scintilla che la farà esplodere............

In questa assurdità parossistica, un intero sistema politico è senza attenuanti sia a sinistra che a destra, l'una è la brutta copia dell'altra, perchè chi si oppone ad esempio è semplicemente ridicolo e  non sta facendo assolutamente nulla di quello che serve fare. Politici che sono intenti solo a vedere come raschiare un barile  COMPLETAMENTE  VUOTO di mezzi monetari, MENTRE LE BANCHE HANNO LE CASSE STRACARICHE DI EURO CHE NON PRESTERANNO A CHI E' IN BANCAROTTA DA TRE MESI ALMENO.  Siamo in un colossale vortice da cui, quasi nessuno ha l'idea del come fare per uscirne, appunto perchè la pressione del default intanto aumenterà a livelli insopportabili ( più danni fai nell'unità di tempo  e meno hai la capacità di turare l'emorragia nell'immediato delle stramaledette risorse)  e schiaccia ogni cittadino che si trova sulla sua strada. Una valanga di fango putrido da cui ce ne usciremo quasi tutti,  con le ossa completamente  maciullate.

Chi scrive non è soltanto arrabbiato, ma è nella consapevolezza assoluta  di fare sempre tardi,  insieme a quei pochi eroi, nel cercare strenuamente di fare qualcosa di concreto, qualsiasi cosa sia,  per evitare lo scempio in atto, ed è frustrante constatare che sempre più spesso ci si attornia di onesti cittadini, inconsapevoli della fine a cui saranno destinati, cioè  carne da macello innocente e senza alcun futuro. 

PSP
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Discussioni generali / Re:Diritti della persona vs diritti del consumatore.
« Ultimo post da Antonietta Basile il Maggio 13, 2020, 07:28:23 pm »
 Se ci ponessimo anche noi l'obiettivo di sviluppare un controllo informatico globale estremamente efficiente.
Ridurre la popolazione della Terra.  Parli come loro? Sei passato al lato oscuro??   ;D ;D

controllo demografico?? cosa intendi esattamente?
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Discussioni generali / Diritti della persona vs diritti del consumatore.
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Maggio 12, 2020, 06:07:12 pm »
Nella storia dell'uomo ci sono stati periodi in cui la vita di un uomo valeva meno di nulla.
Il mondo antico vedeva compiersi sacrifici umani, razzie, genocidi... esistevano schiavi e le donne troppo spesso non avevano alcun diritto.
I diritti erano per pochi eletti, i più forti, le elite, e salvo poche eccezioni si è dovuto attendere la rivoluzione francese e l'industrializzazione per vedere dei cambiamenti significativi.
So di averla presa alla lontana, ma vorrei sviluppare una teoria, una visione alternativa della storia, che ritengo importante per affrontare il nostro presente e l'immediato futuro.
Poniamo quindi un presupposto: prima della rivoluzione industriale la vita della maggior parte delle persone non valeva nulla.
Chi governava governava anche sui sudditi, disponendo anche per la loro morte.
Poi, a cambiare le cose, non fu la rivoluzione francese ma l'industrializzazione.
Immaginiamo due binari paralleli: in uno di essi il popolo capisce che unito può sconfiggere i potenti, prende piede l'utopia della democrazia, delle repubbliche, libere elezioni, il lavoro che dà dignità e mezzi, ricchezza per tutti e l'istruzione diffusa che rende liberi in un lento processo di civilizzazione dei popoli e del mondo...
L'altro binario parte invece dal metodo scientifico che dà alla scienza il primato sulla religione, le elite si adeguano, il potere che deriva dalla vittoria in guerra passa dalla tecnologia e dalla produzione.
La prima rivoluzione industriale ha bisogno di fabbriche, le fabbriche hanno bisogno di operai e di grandi città, le grandi città hanno bisogno della produzione di massa.
Nascono i consumatori e il consumismo.
I produttori sono anche consumatori e le elite capiscono che accontentandoli con prodotti sempre più sofisticati possono tenerli sotto controllo e farli produrre.
Il consumatore e il lavoratore diventano in qualche modo preziosi e necessari.
La loro vita ha ora un valore.
Se una nazione non è sostenuta dalla produzione industriale è destinata a soccombere.
Questo nuovo e fino ad ora sconosciuto valore della vita pone le elite di fronte a un obbligo: quello di concedere ai consumatori dei diritti.
Nasce e si sviluppa quindi una etica di governo che tutela la produzione e i consumatori.
Poi arriva la seconda rivoluzione industriale.
L'automatizzazione rende gli operai obsoleti ma ha bisogno di ingegneri e programmatori.
I consumatori/operai non servono più ma devono essere trasformati in consumatori più istruiti, ovviamente soddisfatti con nuovi prodotti di massa che si adattino al loro grado di istruzione.
Più istruzione porta questi ultimi a richiedere più diritti.
Nel frattempo le guerre convenzionali passano di moda, lasciando spazio alle guerre economiche.
Le elite hanno bisogno di persone istruite ma servizievoli e creano una infrastruttura fatta di media e Stati apparentemente democratici per sfruttare i popoli istruiti.
Terza rivoluzione industriale, la scienza realizza intelligenze artificiali in grado di sostituire gli ingegneri e i programmatori, una capillare rete informatica assieme alle intelligenze artificiali permette a poche persone appartenenti alle elite di controllare intere nazioni.
Improvvisamente il consumatore/operaio è inutile, e anche il consumatore/istruito diventa inutile.
Con la prima rivoluzione industriale si era creata la necessità di lavoratori-produttori-consumatori.
Questo aveva dato un valore alla vita di tutte le persone, prima per avere un gran numero di lavoratori, poi per il primato nella ricerca e nella gestione delle tecnologie avanzate i cittadini istruiti erano preziosi.
L'attuale avanzamento tecnologico ha semplicemente riportato questo valore a zero, anzi, è palese a tutti che una terra sovrappopolata come oggi rischia di diventare inabitabile anche per le elite.
Ora, dopo aver descritto i percorsi dei due binari, quello mostrato al popolo e quello che ho ipotizzato nella visione delle oligarchie, ricongiungiamoli e guardiamo la realtà.
Oggi vediamo i nostri diritti messi sotto attacco?
Abbiamo l'impressione che il nostro lavoro non sia più richiesto?
Non siamo più tutelati neppure come consumatori?
L'istruzione è improvvisamente diventato l'ultimo dei problemi?
Vi chiedo solo di riflettere.
Il binario delle oligarchie prosegue con una produzione di massa automatizzata, gestita da poche persone attraverso apparati informatici e intelligenze artificiali.
Popoli governati per essere ridotti di numero, riducendo l'impatto ambientale sul pianeta per preservarlo.
Una utopia in cui a sovrappopolazione non serve e la popolazione può essere governata per raggiungere gli obiettivi.
Personalmente penso che la parte peggiore sarebbe lasciarsi ingannare, pensare che stia succedendo altro.
Questo porterebbe ad una opposizione sterile.
E' stato deciso di imporre ai popoli questo futuro piuttosto che costruirlo assieme.
Ma se invece di opporci facessimo nostro questo progetto?
Se ci ponessimo anche noi l'obiettivo di sviluppare un controllo informatico globale estremamente efficiente.
Ridurre la popolazione della Terra.
Cambiare le nostre abitudini per una maggiore tutela dell'ambiente, ecc.
Solo che invece di subirlo dovremmo puntare a governarlo come popolo consapevole.
Le oligarchie non ci valutano capaci di autogestirci come popolo, hanno forse ragione?
Se non riusciamo ad esprimere un partito del popolo, se non riusciamo a eleggere un parlamento capace di governare in nome del popolo, se non riusciamo a gestire le nostre finanze accettando che siano altri a governare i nostri soldi, se non riusciamo ad attuare un controllo demografico nel rispetto dei diritti umani e della natura allora hanno ragione.
Siamo solo degli inetti pasticcioni, dannosi a noi stessi e agli altri.
In questa ottica ogni discorso complottista va accantonato.
Inutile cercare colpevoli o combattere un sistema se non si è in grado di proporre una alternativa.
L'alternativa si realizza facendo.
Facendo un partito.
Facendo una moneta locale.
Facendo un popolo in grado di governarsi.

 
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Discussioni generali / L'organo del popolo
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Maggio 11, 2020, 03:06:15 pm »
Uno Stato è un ente composto da diversi organi.
A grandi linee potremmo identificarli con la suddivisione dei poteri tipica di uno Stato.
Deve esserci un governo.
Una magistratura.
Un parlamento.
e poi ci sono due altri organi costituenti fondamentali.
Il popolo e le risorse naturali.
Ognuno di questi per funzionare è ulteriormente obbligato a dotarsi di organi specifici.
Ci sono gli organi di governo indispensabili a far applicare le leggi.
Gli organi della magistratura necessari al suo corretto funzionamento.
Gli organi parlamentari...
All'appello a questo punto mancano gli organi popolari.
Il popolo è un caso un po' a parte, meno astratto, fatto di singoli individui difficili da coordinare perché di natura anarchica.
In primo luogo il potere del popolo, che viene spesso nascosto dietro alla parola democrazia, è quello di controllare il funzionamento di tutti gli altri.
Il popolo ha il potere e il dovere di controllare l'operato del governo, della magistratura e del parlamento... ma come può riuscirci se non ha organi adatti a questo scopo?
Solo attraverso le elezioni può in qualche modo controllare il parlamento, ma solo nella sua composizione e non nel suo operato.
In definitiva il popolo è privo di organi in grado di realizzare la democrazia.
E' il governo a dotarsi di organi governativi, organizzarli e renderli funzionali.
Così anche per magistratura e parlamento.
Anche i privati hanno imparato a dotarsi di organi capaci di svolgere le funzioni vitali per la categoria, dall'unione bancaria alla confcommercio, ecc.
In realtà la costituzione disegna un organo del popolo molto potente, il più potente di tutti stante che deve controllare tutti gli altri organi.
Si tratta del partito politico.
Il partito politico altro non è che un organo del popolo indispensabile alla democrazia.
Attraverso i partiti politici, ai movimenti, a comitati,  il popolo dovrebbe esercitare direttamente il suo potere di controllo.
In parte anche i sindacati dei lavoratori dovrebbero nel proprio ambito essere un organo di controllo popolare.
Una volta capito cas'è un partito e di quale immensa forza è teoricamente capace si capisce come l'obiettivo primario di qualunque nemico del popolo sia:
A) Sottrarre al popolola possibilità di costituire e controllare autonomamente un partito.
B) Creare lui stesso o sottomettere al proprio volere tutti i partiti esistenti, previsti dalla costituzione e indispensabili per il funzionamento "di facciata" di una repubblica democratica.
In pratica se i partiti diventano un organo di governo il popolo perde il controllo e la democrazia svanisce.
Attraverso i partiti chi governa può controllare la magistratura e fare in modo che in parlamento siano elette persone complici.
Per questo è fondamentale che un partito sia espressione popolare nata dal popolo.
Che i vincoli di costituzione ed esercizio siano ridotti al minimo.
Infine, ovviamente, il popolo deve imparare a riconoscere i partiti nati dal popolo e votarli, per cancellare quei falsi partiti espressioni di una elite governativa che controllando i media modifica il senso di ogni cosa.
I media oggi sono l'organo dei tiranni e delle oligarchie e si dovrebbe diffidare di ogni cosa passi attraversi i loro canali.
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