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Discussioni generali / Re:Ricerca
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Gennaio 16, 2020, 09:08:31 pm »
Certo, come detto è solo un'impressione, ma è anche vero che potevano fare due articoli diversi se non andavano lette assieme.
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Discussioni generali / Re:Disgenetica
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Gennaio 16, 2020, 09:06:51 pm »
Indubbiamente l'uomo vuole elevarsi a creatore, ma anche qui si distingue tra chi ha in mano davvero le redini ed è pericoloso e chi si lascia ingannare e manipolare seguendo gli ordini di chi lo illude di poter diventare onnipotente (vincendo ad esempio al superenalotto).
Non a caso in principio il gioco d'azzardo era fortemente regolamentato in Italia.
A ben pensarci oggi ogni attività, da quella lavorativa a quella sportiva, ha l'aspetto di un gioco d'azzardo in cui si perde quasi sempre, ma se si vince... si è a posto per tutta la vita  :-\
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Discussioni generali / Re:Ricerca
« Ultimo post da Antonietta Basile il Gennaio 16, 2020, 09:01:58 pm »
A volte leggendo la costituzione mi convinco che i commi siano scritti in una precisa sequenza e relazione.
In questo caso la cultura e la ricerca scientifica/tecnica sono abbinate alla tutela del territorio (paesaggio, patrimonio storico e artistico) a sottolineare che lo sviluppo culturale e scientifico non devono essere a discapito del territorio.
Mettiamo ad esempio il 5G, come tecnologia e ricerca dovrebbe essere promossa dallo Stato ma c'è un "ma" : questa tutela non può prescindere dalla tutela del paesaggio e del patrimonio storico.
Ne consegue che se per far funzionare il 5G devo abbattere alberi storici che fanno parte del paesaggio urbano devo fermarmi.
Se per promuovere gli acquisti online devo autorizzare enormi aree di smistamento fuori dalle città al posto dei terreni da sempre coltivati devo trovare altre soluzioni.
Equilibrio.
Oggi lo Stato sembra proiettato a promuovere il guadagno di pochi a discapito del territorio che è un bene di tutti.

Ho qualche dubbio perché dopo tecnica c'è il punto, se fosse come dici tu allora la frase doveva proseguire. Secondo me è così: La repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
La repubblica Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione
Dipende dall'interpretazione.
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Discussioni generali / Re:Disgenetica
« Ultimo post da Antonietta Basile il Gennaio 16, 2020, 08:03:18 pm »
Argomento che s'incastra bene con i topic Ricerca, e, Medicina, scienza, tecnologia ed etica.
Secondo me tutto nasce dall'ego smisurato dell'uomo che lo porta ad avere manie di grandezza e delirio di onnipotenza. L'umo vuole solo elevarsi a creatore e se possibile anche guadagnarci; per me non c'è altro che questo.
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Discussioni generali / Re:Ricerca
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Gennaio 16, 2020, 07:57:14 pm »
A volte leggendo la costituzione mi convinco che i commi siano scritti in una precisa sequenza e relazione.
In questo caso la cultura e la ricerca scientifica/tecnica sono abbinate alla tutela del territorio (paesaggio, patrimonio storico e artistico) a sottolineare che lo sviluppo culturale e scientifico non devono essere a discapito del territorio.
Mettiamo ad esempio il 5G, come tecnologia e ricerca dovrebbe essere promossa dallo Stato ma c'è un "ma" : questa tutela non può prescindere dalla tutela del paesaggio e del patrimonio storico.
Ne consegue che se per far funzionare il 5G devo abbattere alberi storici che fanno parte del paesaggio urbano devo fermarmi.
Se per promuovere gli acquisti online devo autorizzare enormi aree di smistamento fuori dalle città al posto dei terreni da sempre coltivati devo trovare altre soluzioni.
Equilibrio.
Oggi lo Stato sembra proiettato a promuovere il guadagno di pochi a discapito del territorio che è un bene di tutti.
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Discussioni generali / Re:Ricerca
« Ultimo post da Antonietta Basile il Gennaio 16, 2020, 07:37:00 pm »
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Non mi risulta che avvenga, a qualcuno si?
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Discussioni generali / Disgenetica
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Gennaio 16, 2020, 07:05:49 pm »
In questi post sto affrontando temi un po' complessi e mi scuso con chi vorrebbe leggere cose un po' più pratiche e immediate ma quando ho in mente un argomento devo scriverlo.
Sapete cos'è l'eugenetica?
A grandi linee è una "Selezione artificiale" per migliorare geneticamente l'uomo.
Argomento dai risvolti etici molto complessi, che tocca temi come la clonazione umana o l'ingegneria genetica prenatale, ma passa anche dai vaccini o dalla tecnologia smart, dall'IA e dalla connettività.
L'idea di migliorare la specie umana in modo artificiale ci viene presentata sia sotto un aspetto positivo che negativo in tantissimi momenti della nostra vita.
Fare sport, assumere integratori, doping o vere e proprie droghe per aumentare le prestazioni in un mondo sempre più competitivo.
Prevenzione dell'autismo con screening genetici, fecondazione in vitro, vaccinazioni, raccolte fondi per sconfiggere le malattie genetiche.
Vaccini per immunizzarci alle malattie, nanomacchine, virus modificati geneticamente, OGM, antibiotici.
Robotica, interfacce neurali, trapianti, cellule staminali, protesi.
L'elenco è lunghissimo e abbraccia molto del nostro presente e tutto ciò che sarà il futuro dell'umanità.
Per cercare di dare un senso etico a tutto questo serve innanzitutto fare una distinzione tra evoluzione naturale ed evoluzione artificiale.
L'evoluzione naturale ha le sue regole, belle e brutte.
La parte bella è che alla fine funziona (se ci siamo evoluti fino all'uomo è merito di regole impostate per la sopravvivenza da qualcuno o qualcosa che non è umano).
La parte brutta è che sono regole spietate, che ammettono stragi di massa, fino all'estinzione, tanta sofferenza e tanta gioia distribuiti a caso, con una inevitabile fine che giustifica l'accoppiamento e la riproduzione anche in assenza di sentimenti.
L'evoluzione artificiale ha insiti altri pericoli.
Esagerare, essere imposta o negata al fine di creare classi sociali.
Di questa evoluzione siamo noi i responsabili e dovremmo agire solo dopo aver considerato ogni aspetto possibile.
Ad oggi la storia ci insegna però che non siamo capaci di gestire un processo di eugenetica.
I nazisti ne fecero un programma militare (per cui oggi sono tacciati ingiustamente di razzismo più di altri popoli e nazioni che al tempo erano egualmente razziste, colonialiste e schiaviste), ma anche l'America ha sempre strizzato l'occhio all'eugenetica (a cominciare dalla cultura dei supereroi con Capitan America e tutta una serie di supereroi di fantasia nati da questa mentalità).
Esperimenti con le radiazioni, nel primo dopo guerra, o cavie umane volontarie per cure sperimentali sono solo due esempi di quanto la tecnologia e l'industria siano sempre state attratte da questo tema.

Ho fatto una panoramica sull'eugenetica, ma ho chiamato il post "disgenetica".
Il motivo ve lo spiego ora: il popolo, per alcuni soggetti, è una cavia da esperimenti.
Se nello scorso secolo era l'eugenetica, come abbiamo visto, a farla da padrona era perché vi erano confini e nazioni in conflitto tra loro, che volendo primeggiare (anche in ambito militare ma non solo); sognavano di avvantaggiarsi attraverso l'eugenetica e il miglioramento del popolo ad ogni costo.
Oggi le cose sono cambiate, e affianco all'eugenetica è nata la disgenetica.
Il mondo è globalizzato ormai e non c'è più quell'idea di dominare attraverso la forza e la conquista militare.
Il concetto si è evoluto e oggi si domina attraverso i media, la politica, le lobby e il potere finanziario.
Non serve più avere un popolo forte per dominare gli altri, basta la tecnologia.
Migliorare un popolo geneticamente è diventato controproducente, quindi razzismo puro condannato come un crimine.
L'eugenetica deve essere, almeno ufficialmente, a vantaggio di tutti, ma che garanzie abbiamo su questi presunti vantaggi?
In questo scenario è inevitabile che nasca anche la disgenetica: se serve che un popolo (o meglio tutta la popolazione mondiale tranne poche eccezioni) sia poco intelligente, diligente lavoratore pronto ad obbedire e geneticamente fragile (per essere dipendente dai prodotti farmaceutici) si sviluppa una scienza apposita.
In pratica la disgenetica studia il modo per rendere l'uomo docile, incapace di riprodursi o sopravvivere autonomamente, e con capacità psicofisiche mediamente limitate.
Tutti gli espedienti conosciuti con l'eugenetica sono utili anche alla disgenetica.
Sostanze in grado di interagire negativamente col DNA ne abbiamo?
Procedure per prevenire la nascita di soggetti particolarmente dotati?
Procedure per isolare chi è iperattivo fin da piccolo riportandolo alla normalità?
Selezione naturale per favorire le popolazioni più adatte ad essere governate?
Vaccini per indebolire il sistema immunitario?
Cibo e ambiente inadatto al pieno sviluppo psicofisico?
Tecnologie e protesi che rendono dipendente l'uomo dalla tecnologia?
Purtroppo non mi sembra fantascienza pensare a un protocollo di globalizzazione con una componente disgenetica per rendere la popolazione terrestre esattamente col livello intellettivo e le caratteristiche ottimali per tenere le cose in un certo ordine.
Sarebbe utile fare una ricerca seria per stilare un elenco di tutto ciò che può influenzare il DNA umano (artificialmente) e porsi come obiettivo la piena sovranità del popolo su queste procedure o sostanze e il loro utilizzo.
 




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Discussioni generali / Re:Gruppi di pressione e temi di pressione
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Gennaio 15, 2020, 04:05:19 pm »
Sarebbe bello attivare un gruppo di studio capace di partire da un articolo tra quelli citati e verificare come sia stato tradotto in legge.
Sono convinto che si scoprirebbero un numero assurdo di leggi e leggine spesso in contraddizione, inapplicabili o mai applicate.
Una suddivisione delle leggi ordinarie per attinenza agli articoli costituzionali evidenzierebbe anche quelle che non ne hanno per nulla e sono state create non per l'interesse del popolo ma per l'interesse personale di qualcuno.
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Discussioni generali / Re:Gruppi di pressione e temi di pressione
« Ultimo post da Antonietta Basile il Gennaio 15, 2020, 03:43:29 pm »
Aggiungiamo anche questo allora:

Art. 38.
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L’assistenza privata è libera.
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