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Discussioni generali / Re:Cosa siamo disposti a fare?
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 10, 2019, 10:15:59 pm »
Se posso dare un suggerimento il dovere del popolo è quello di sorvegliare vigili le istituzioni; dare fiducia a chi se la merita (e a sua volta dà fiducia al popolo) e bastonare chi vuole privare della libertà e dei diritti gli altri per un suo fine personale.
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Discussioni generali / Re:MEDIA TELEVISIVI PUBBLICI
« Ultimo post da Antonietta Basile il Dicembre 10, 2019, 05:30:13 pm »
Prendendo spunto da una pubblicità della rai che diceva: "il nostro dovere è quello di fornire un servizio di qualità il tuo quello di pagare il canone" mi vien da dire, seguendo il ragionamento, che: dal momento che non mi dai un servizio di qualità il canone non te lo pago! Peccato che in realtà non è così. Siamo costretti a pagare! Ora, chi non ha niente da perdere semplicemente se infischia, ma, chi ha dei beni di proprietà (ad esempio un immobile) non può fare altrettanto. Ci sono degli enti televisivi tipo sky, mediaset (per esempio) i quali, se vuoi vedere alcuni loro programmi devi pagare altrimenti non vedi niente. Considerando che anche la rai è a pagamento, perché non funziona allo stesso modo? Ovvero, se ti voglio vedere mi abbono,quindi pago; se non ti voglio vedere non mi abbono e semplicemente togli il segnale. Invece no, siamo obbligati a pagare! Pagare per un servizio che di pubblico ha solo il nome. Quando si dice oltre al danno la beffa!
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Discussioni generali / Re:Cosa siamo disposti a fare?
« Ultimo post da Antonietta Basile il Dicembre 10, 2019, 04:13:54 pm »
Questo per quanto riguarda noi; però sono curiosa di sapere cosa sono disposte a fare le persone ecco perché gli giro la domanda.
Cittadini, popolo italiano cosa siete disposti a fare? Un proverbio dice: "una mano lava l'altra e tutte e due si lavano la faccia", ebbene, la prima mano è la politica la seconda siamo noi.  Un partito per poter essere incisivo ed efficace ha bisogno di persone che lo sostengono e si impegnano in prima persona e concretamente. Da qui la domanda: Cosa siete voi disposti a fare?
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Discussioni generali / Tempi bui: AAA cercasi luogotenenti UE
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 09, 2019, 09:17:40 pm »
So che chi legge ha già un'idea molto critica della UE ma questo articolo che allego e che ho letto questa mattina sul giornaletto di regime della metropolitana è inquietante oltre ogni limite.
Forse voi avete militato in qualche partito in passato... se è così dovreste sapere che per distribuire un volantino con le proprie idee serve obbligatoriamente scrivere "Stampato in proprio" con nome e cognome, luogo...
Allo stesso modo se fate un gazebo, una riunione o qualunque altra manifestazione pubblica.
Questo perché è vietato, vietatissimo, organizzare segretamente un partito o un movimento.
Quindi potete capire il mio stupore quando ho trovato tra gli articoli questo strano annuncio per reclutare giovani leader europei!
Mi immagino una telefonata (fatta da chi?) che arriva al giornale e ordina: "inserite questo annuncio".
Un articolo senza firma, dai contenuti per nulla interessanti per il lettore medio di questo giornale che vive di titoloni che riprendono le maggiori notizie del momento.
Però voglio fare uno sforzo di immaginazione e quindi mi vedo un giovane laureato esperto di qeste tematiche che legge l'articolo e pensa: "Caspita! Io voglio essere un leader europeo! Voglio partecipare!".
Ebbene, chi chiama?
Come?
Deve per lo meno mettersi a fare una ricerca approfondita su questo "German-Italian Young Leaders Dialogue - Spinelli Forum".
E anche se dovesse trovare un contatto e la procedura giusta entro il 15 dicembre (una settimana) credete che lo farebbero entrare?
A me questa sembra una iniziativa cucita addosso a personaggi già selezionati: giovani figli d'arte delle elite e della casta che hanno l'unica caratteristica richiesta di essere laureati.
Loro saranno infilati in questa loggia massonica e da quel momento sul loro curriculum avranno un'esperienza capace di dischiudergli qualsiasi posizione di comando.
Sul bando per la qualsiasicosa che assegni un posto di potere ci sarà scritto: "... che abbia maturato esperienza nella gestione di problematiche europee partecipando a forum di specializzazione come il "GIYLDSF"...".
Una loggia massonica come la P2 ma, badate bene, non segreta e quindi perfettamente legale.
Perchè?
Perchè questo forum non è segreto, anzi, è stato annunciato con una pubblicazione su un giornale gratuito a larghissima tiratura e formalmente è aperto a tutti i giovani laureati d'Italia e Germania.
Termino questa riflessione, ma voglio spendere ancora due parole sul Ministero degli esteri Italiano che ha organizzato questo forum.
Con tutti i problemi a livello internazionale che oggi esistono questi si sono riuniti e hanno organizzato tutto questo, ma chi glie lo ha chiesto?
Nel senso che un ministero dovrebbe occuparsi di questioni affidate dal parlamento all'esecutivo.
E' stato quindi il parlamento a chiedere al ministero di organizzare tutto questo?
O piuttosto la Germania o un ente sovranazionale come la UE?
Ricordo che già la stessa Germania e la Francia hanno fatto non molto tempo fa una seduta comune per stringere accordi extraeuropei su temi non ben definiti.
Ora con questa iniziativa si vanno a consacrare giovani leader, probabilmente da istruire ad hoc da parte di grandi sacerdoti del caso, con l'intento dichiarato di metterli un domani nei posti chiave del potere, che non sarà certo il parlamento, dove i leader sono votati democraticamente.
Formare una classe dirigente in modo totalmente indipendente dal popolo.
Tempi bui.
Se qualcuno volesse tentare di infiltrarsi, giusto per capire se è davvero aperta a tutti i giovani leader ci faccia poi sapere cosa gli hanno risposto.
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Discussioni generali / La differenza
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 08, 2019, 09:06:39 pm »
In questo post sarò molto sincero e metterò da parte l'ottimismo per essere più possibile realista.
Quello che voglio far emergere è la differenza tra noi che puntiamo a ripristinare i valori, i diritti e i doveri sanciti dalla Costituzione Italiana nell'ottica della sovranità del Popolo e gli "altri" compresi i partiti che si dicono sovranisti a giorni alterni e in modo ondivago.
La nostra soluzione è alternativa al sistema attuale, nel senso che non è una modifica o una evoluzione che può magicamente trasformare l'UE e l'impostazione liberista a favore dei mercati e dei capitali in un sistema virtuoso.
E' cosa diversa.
Che conosciamo.
Che è stata già attuata in passato, anche in Italia, con tutti i pregi e i difetti che potrete trovare e citare.
Una sovranità monetaria che ancora oggi in molti stati, anche europei, esiste ed è motivo cardine dell'allontanamento progressivo di alcune nazioni dalla UE, che vogliono mantenere la propria sovranità, a ulteriore dimostrazione che l'UE viaggia tuttora in direzione di un soggetto non democratico.
Comunque sia la differenza è questa, già oggi, avendone la possibilità, potremmo far diventare l'economia un sistema virtuoso per favorire il lavoro, la produzione, la manutenzione del territorio e il benessere diffuso, senza soffocare i mercati né tanto meno gli imprenditori ma ridando i giusti equilibri a un comparto economico-sociale che li ha persi.
Nessun percorso (ricordate i 1000 giorni di Renzi?) nessuna promessa da realizzare miracolosamente (Ricordate i posti di lavoro di Berlusconi?), nessuna rivoluzione innovativa a giorni alterni (Il governo gialloverde nonostante il contratto andava avanti in modo schizofrenico con entrambe le forze a cambiare idea ogni cinque giorni).
L'euro e l'economia dell'austerità è stato il cambiamento: un salto nel vuoto rivelatosi disastroso e venduto incoscientemente e criminalmente come magica soluzione di problemi che oggi definiremmo marginali.
Quanti aggiustamenti sono stati tentati negli anni da gente che non sapeva evidentemente cosa aveva provocato e cosa stava facendo?
Noi sappiamo cosa va fatto e possiamo farlo anche oggi ma...
Qui arriva la nota dolente del realismo: per farlo serve prima un paziente lavoro di costruzione del consenso.
Il nostro non può essere un cambiamento indotto.
Noi dobbiamo prima far diventare il popolo consapevole che tutto parte dalla sua evoluzione.
Il cambiamento va attuato dal popolo, altrimenti è un'altra imposizione, come avviene oggi per tutte le porcherie calate dall'alto.
Quindi un paziente lavoro di costruzione del consenso consapevole, scrivendo qui e ovunque sia possibile le nostre idee, spiegando quello che non va e le soluzioni che sono essenzialmente già scritte nella Costituzione Italiana.
Una seconda strada, non prevedibile, è il crollo dell'attuale sistema.
Se si continuerà ad attuare un sistema economico squilibrato e vessatorio per i popoli è più che possibile che si arrivi a una crisi talmente violenta da far implodere il sistema.
E' già successo in passato e per quanto chi persegue la "stabilità" del proprio impero cerchi di evitarlo per lui rappresenta solo una pausa "utile" alla ricostituzione delle ricchezze del popolo da saccheggiare poi successivamente.
In questo caso è importante essere preparati, aver imparato dalla storia, restituire la sovranità al popolo e difenderla dalle politiche utilizzate con maestria dai capitali per riportare sotto il proprio controllo la situazione.

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Discussioni generali / Re:Cosa siamo disposti a fare?
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Dicembre 07, 2019, 08:48:27 pm »
Bruno, scrivilo lo stesso.
Non farti problemi.
Luigi
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Discussioni generali / Re:Cosa siamo disposti a fare?
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 07, 2019, 08:37:56 pm »
Hai un po' anticipato un post che volevo scrivere col nome: "La differenza".
In questo periodo in cui tutti hanno la verità in punta di labbra e la soluzione in tasca la differenza a nostro favore è che già oggi potremmo applicare la nostra soluzione.
L'appello diventa quindi: abitate in un piccolo comune dove la gente ha deciso di cambiare davvero le cose?
Non ha importanza che sia il Partito Sovranità Popolare a governare, basta chiedere.
Noi la soluzione ce l'abbiamo, funziona, e ci interessa che sia applicata per il bene comune.
Non la teniamo in tasca.
Non diremo che faremo, che oggi serve tirare la cinghia pensando a chissà quale miracoloso futuro.
Oggi, oggi stesso, se una qualsiasi realtà popolare fatta di persone che vogliono cambiare e sono disposte a darci fiducia, possiamo fornire una soluzione che funziona, perché è quella scritta nella costituzione; perché la truffa di cui siamo vittime è talmente assurda e sgangherata che serve una costante pressione mediatica per farla stare in piedi.
E ripeto, non c'è pretesa che ad applicare la soluzione sia il Partito Sovranità Popolare.
Non ci prendiamo l'esclusiva, perché l'interesse non è nostro ma del popolo.
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Discussioni generali / Cosa siamo disposti a fare?
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Dicembre 07, 2019, 07:48:37 pm »
Come dice il presente articolo: cosa siamo disposti a fare?

Chi ha intenzione di rappresentare un intero popolo, mette in atto esclusivamente attività per il bene comune. Il bene comune, non è solo rispettare la libertà, consolidarla diffonderla e fare cultura nel merito. ( questa  è soprattutto  la costruzione filosofica o ideologica ). Il vero bene comune per questo partito, significa  che è per  tutta la comunità che ha il diritto di godere del bene primario in assoluto  che è la vita di tutti. Garantire una esistenza dignitosa a partire dal nemico e a finire all'amico.
I nemici ( perchè esistono e sono reali), gli si dimostra che non può più essere nemico. All'amico gli si dimostra che è un bene essere amico sempre.
F A R E

non solo le chiacchiere, quanto fatti concreti, non solo filosofia, quanto benessere concreto  e  non solo quello ideale.

Il fatto concreto concatenato al benessere, è solo ed esclusivamente  la garanzia della vita dignitosa per tutti e l'azione successiva immediata, è quella di  abbattere chi  impedisce questo proposito, come è di fatto in essere.

La irrilevanza sommata a tutte le altre, costituisce forza determinante, perchè si è irrilevanti esclusivamente rispetto alle istanze di una azione governativa in atto  che oramai è completamente miope, rispetto agli insormontabili problemi che ha pesantemente creato e che sono  esistenti, dal massimo sistema, al minimo problema  nel locale.

La sofferenza di troppi è oramai intollerabile e quindi, è arrivato il momento di agire.

I livelli sono due:
1) ricerca fra gli 'irrilevanti' della unione vera
2) risolvere per quel che ci è possibile 'risolvere', da subito.

Il partito che rappresenta il popolo sovrano come sua priorità assoluta compie azioni sinergiche sul lato del welfare diretto.

Sostegno al reddito mediante la creazione di economia circolare controllata. Creazione del sistema della liquidità aggiuntiva a favore sia della casalinga sia dei pensionati, sia delle partite iva ( tutte e nessuna esclusa )  e da cui deve ottenere forza finanziaria primaria per aumentare la qualità e la quantità della massa popolare che deve seguire la sua politica per avere i numeri necessari per determinare il cambiamento dove occorre il medesimo selettivamente.
Questa è la mission!
IL PARTITO DI SOVRANITÀ  POPOLARE

 




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