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Discussioni generali / Re:Virus e laboratori
« Ultimo post da Antonietta Basile il Gennaio 15, 2022, 11:03:17 am »
Credere alla scienza? No! La scienza non è una fede

https://www.youtube.com/watch?v=UCzLPxQgO3M&t=43s
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Discussioni generali / Re:Costo e qualità  della vita
« Ultimo post da Antonietta Basile il Gennaio 14, 2022, 11:00:59 pm »
Il paese di cui parla è la Thailandia

https://www.youtube.com/watch?v=32KQtnr8kkY&t=23s
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Discussioni generali / Re:Virus e laboratori
« Ultimo post da Antonietta Basile il Gennaio 08, 2022, 10:59:52 pm »
Coincidenza? A pensar male.....

https://www.youtube.com/watch?v=uwyU5P5AuMk
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Discussioni generali / Re:Stipendi
« Ultimo post da Antonietta Basile il Dicembre 13, 2021, 10:35:57 pm »
Lo dice la narrazione ufficiale, è la sua risposta a qualunque cosa.
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Discussioni generali / Re:Questione di potere
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 11, 2021, 04:39:10 pm »
Una proposta, un po' bizzarra ma potenzialmente utile, per migliorare la situazione:
Oggi il presidente del consiglio ha un'arma per ricattare il parlamento ovvero porre la fiducia sul voto di una legge che vuole fare approvare.
Se i parlamentari sono deboli e non vogliono perdere i propri privilegi voteranno sempre la fiducia per non far cadere il governo.
Inoltre il presidente del consiglio ha anche la facoltà di far votare decreti presidenziali, per saltare il parlamento.
Normalmente dovrebbero essere usati per questioni urgenti e che riguardano le istituzioni, ma oggi sono spessissimo usati per creare e imporre nuovi quadri normativi alla popolazione con un uso davvero criminale di uno strumento pensato per altri fini.
Porre la fiducia sul voto di ratifica o conversione di un decreto presidenziale è decisamente troppo.
La mia proposta è togliere la possibilità al presidente del consiglio (capo del governo) di porre la fiducia su decreti legge presentati da lui stesso, lasciando questa possibilità solo per le leggi ordinarie.
Nel caso di decreti legge il presidente del consiglio potrà porre un voto di fiducia solo con l'appoggio del presidente della Repubblica, per evidenti motivi di urgenza.
In questo caso però la fiducia sarebbe espressa non nei confronti del governo ma passerebbe all'operato del Presidente della repubblica.
Si avrebbe quindi un maggior controllo incrociato senza possibilità di ricattare il parlamento.
Se il decreto legge è buono sarà posto in votazione senza fiducia.
Se per qualche motivo il governo volesse forzare la sua applicazione dovrebbe cercare l'apprevazione del Presidente della Repubblica come garante.
Ovviamente il PdR potrebbe rifiutarsi, ma se accetta solleva il parlamento dal ricatto di votare contro se stesso.
Non votare la fiducia non provocherebbe di fatto l'automatica caduta del governo ma una destituzione del Presidente della Repubblica.
Non esiste ad oggi un meccanismo di destituzione del Presidente della repubblica.
Serve una accusa di alto tradimento e un lungo processo.
Come per il governo o il parlamento però potrebbe rivelarsi utile uno strumento in tal senso.
Probabilmente, nessun presidente della repubblica farebbe da garante per un DL invotabile, privando di fatto il presidente del consiglio dei ministri di questa arma di ricatto.
 
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Discussioni generali / Questione di potere
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 11, 2021, 04:20:37 pm »
Ho recentemente letto un post in cui si parlava della suddivisione dei poteri dello Stato.
La premessa è però del tutto sbagliata e genera confusione: il potere, tutto il potere, è del Popolo.
La Costituzione lo riconosce, definendo l'Italia come una Repubblica Democratica.
La costituzione si occupa quindi di indicare al Popolo come esercitare il proprio potere sovrano.

Suddivisione del potere:

Gran parte del potere viene esercitato attraverso le istituzioni.
Si tratta di quel potere che il popolo faticherebbe a gestire, per mancanza di organizzazione, tempo e competenza.
Forse è più facile citare la parte di potere che resta saldamente nelle mani del Popolo ed è quella di controllare che il potere affidato alle istituzioni sia ben utilizzato, ovvero che rispetti il disegno che la costituzione ha tracciato.
Ad esempio la costituzione tutela il paesaggio, se qualcuno distrugge un oasi naturale per interessi personali è il popolo che ha il potere (e il dovere) di controllare e usare tutti i mezzi a disposizione per far sì che la costituzione sia rispettata.
La stessa cosa vale per i nostri diritti e la nostra libertà.
Dopo tutto, quando la Costituzione elenca i nostri diritti, non lo fa perché senza di essa non li avremmo.
Non è la costituzione a darci i diritti.
La costituzione riconosce i nostri diritti e li scrive nero su bianco in modo che ci sia più facile il compito di controllare ed agire per difenderli nel caso siano calpestati.
L'azione principale, la prima che la costituzione riconosce, è la denuncia alla magistratura o alle forze dell'ordine.
Questo perché è alla magistratura o al governo che viene "ceduto" il potere di intervenire.
Se il popolo intervenisse direttamente, esercitando un potere di giudizio o di punizione, probabilmente il risultato sarebbe incontrollabile, poco o troppo efficace.
Quindi, giustamente, la Costituzione indica nei Magistrati o nelle Forze dell'Ordine i soggetti deputati ad esercitare questo potere.
Si tratta infatti di persone addestrate e preparate a svolgere questo compito in nome del popolo.
Quindi torniamo al principio del discorso, e se il potere di controllo e difesa della costituzione e dei diritti resta saldamente in mano al Popolo, alle istituzioni viene dato il compito di esercitare in nome del Popolo il potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
Quindi lo Stato non possiede questi poteri ma li esercita in nome del Popolo che glie li ha concessi.

Il parlamento è l'organo a cui demandiamo tutti i poteri istituzionali.

Le elezioni del parlamento sono lo strumento con cui lo facciamo, in maniera democratica e temporanea trasferiamo questi poteri e parte della sovranità.
Il parlamento è unico organo statale eletto direttamente dal popolo.
Successivamente il parlamento ha il dovere di suddividere saggiamente, come prescrive la costituzione, questi poteri.
In parte sarà ceduto alle istituzioni locali elette direttamente dal popolo, ma per la maggior parte sarà affidato al governo e alla magistratura.

Il Presidente della Repubblica è il garante di questa suddivisione.

Il parlamento, con altri rappresentanti istituzionali locali, elegge un Presidente della Repubblica che ha grandi poteri di controllo sul parlamento stesso, sul governo e sulla magistratura.
Controllo sul potere legislativo:
Il presidente della repubblica di fatti può bloccare una legge del parlamento, rifiutandosi di promulgarla.
Nei casi più gravi può sciogliere le camere e riportare il pieno potere al popolo con nuove elezioni.
Controllo sul potere esecutivo:
Il Presidente dà l'incarico al governo e in casi di grave inadempienza di quest'ultimo, sciogliendo le camere, può quindi privare del potere esecutivo chi sta mal governando.
Controllo sulla magistratura:
Il Presidente è capo del CSM che coordina i magistrati nel loro lavoro.
Quindi il Presidente della Repubblica ha grande potere di controllo su tutte le istituzioni a cui sono affidati i poteri da esercitare in nome del Popolo.

Ulteriore suddivisione dei poteri:

Dopo aver eletto il Presidente della repubblica il parlamento cerca di accordarsi per un governo politico e lo propone al Presidente della Repubblica indicando i ministri e il presidente del consiglio da incaricare di governare attraverso il potere esecutivo.
Se il PdR ritiene valida la proposta nasce il nuovo governo in cui il parlamento, in fasi diverse, ha suddiviso il potere datogli dal Popolo.
E' quindi compito del parlamento eletto suddividere il potere ricevuto dal Popolo in modo utile ed efficace.

La peggiore ipotesi:

Un pessimo parlamento, rieletto per più legislature, potrebbe tradire questo dovere costituzionale e arrivare a eleggere un Presidente della Repubblica indegno e corrotto.
Questo presidente non sarebbe più garanzia di controllo dei vari poteri ma anzi, coi suoi poteri, potrebbe essere l'artefice di una riunione di tutto il potere istituzionale in mano a poche persone.
Lo stesso parlamento che ha eletto il PdR proporrebbe un governo colluso e a sua volta corrotto, completando così il quadro anticostituzionale di riunire tutti i poteri affidati dal Popolo allo Stato, che sarebbero poi ceduti ad una oligarchia capace di usarli contro il popolo stesso per consolidare il proprio potere.

La soluzione.

In tutto questo non va dimenticata una cosa fondamentale: il potere è del popolo, che lo concede in parte al parlamento e a nessun altro.
La chiave è eleggere un parlamento che non sia corrotto o ricattabile, un parlamento del popolo.
Come un castello di carte cadrebbero poi il Presidente della repubblica e il Governo.
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Discussioni generali / Re:Stipendi
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 11, 2021, 04:09:51 pm »
La questione è un altra, per loro i soldi ci sono o si trovano sempre per noi cittadini mai! Se si tratta di aumentarsi lo stipendio, delle auto blu e chi più ne ha più ne metta i soldi non mancano mai; se invece si tratta di aumentare gli stipendi ai lavoratori, le pensioni dei cittadini, di realizzare infrastrutture, migliorare i servizi o in generale fare cose per i cittadini allora i soldi non ci sono, questo è il punto.
Vedi la cosa nel modo sbagliato: i soldi non crescono sugli alberi e non si scavano in miniera.
I soldi si stampano a piacimento.
Puoi stamparli per portare ricchezza a tutti o stamparli per creare un divario tra te (che vuoi essere ricco) e molti poveri che puoi ricattare e schiavizzare.
Pensa di avere il potere di richiedere un prestito in banca senza alcun limite e senza nessuna garanzia.
Un debito che non sarai tu a ripagare ma altre persone, che pagheranno con interessi al tuo posto.
Bene, non ci sono problemi di soldi: quando tu chiedi un prestito te lo danno subito, ma rubi a un altro essere umano il suo futuro, la sua salute, il suo benessere, la sua famiglia...
Non gli rubi soldi: gli rubi la vita, e anche quella non la trovi in miniera ma non la puoi stampare a tuo piacimento come i soldi.
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