Autore Topic: Soluzione al problema dell'astensione dell'elettorato passivo  (Letto 373 volte)

BrunoAlessandroBertini

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Soluzione al problema dell'astensione dell'elettorato passivo
« il: Agosto 17, 2022, 07:01:00 pm »
Esiste un elettorato attivo, che vota, e un elettorato passivo che si candida.
Siamo abituati a pensare all'astensione solo come una caratteristica dell'elettorato attivo.
In pratica chi ha diritto al voto non vota per diversi motivi.
Si disinteressa alla politica.
E' disgustato dalla politica.
Se guardiamo al primissimo periodo della nostra Repubblica capiamo che i veri "disinteressati" alla politica non sono molti.
La gente ci tiene al proprio futuro e vorrebbe persone capaci e integerrime in parlamento e al governo.
Decenni di mala politica però hanno creato un crescente malcontento e poi una assoluta sfiducia nel sistema.
Le regole del voto non funzionano, il sistema dei partiti non funziona e di candidati votabili non se ne vedono.
La maggioranza degli italiani è convinta che il suo voto non conta più nulla.
In questo scenario è facile indurre le persone a credere che l'astensione sia l'unica forma di protesta possibile, ma non è affatto così.
C'è di fatto un inganno molto complesso di cui noi bediamo solo una parte.
L'astensione dal voto agisce di fatto anche sull'astensione dalle candidature.
Anche l'elettorato passivo ormai si astiene dal candidarsi, esattamente per gli stessi motivi che hanno portato il 60% degli italiani a non votare.
Chi potrebbe candidarsi è convinto che non troverà spazio in nessun partito importante a meno di non vendersi l'anima.
Se anche trovasse spazio in un nuovo partito rimarrebbe comunque convinto che mai sarebbe possibile essere eletto con percentuali da zero virgola.
Ed è proprio qui che entra in gioco l'astensionismo dell'elettorato attivo.
E' un gioco speculare.
L'elettore attivo non vota perché non trova candidati votabili.
L'elettore passivo non si candida perché non pensa ci saranno abbastanza persone a votarlo.
Così facendo si lascia campo libero a pochi farabutti organizzati che si candidano e si votano tra loro.
I dinosauri della politica con il loro zoccolo duro di votanti.
Per uscirne serve formare una generazione di candidati validi, scelti dal popolo con primarie sempre aperte e inseriti in partiti che non impongono un programma elettorale, lasciando che sia il candidato ad essere votato e non il partito.

Orazio di Bella

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Re:Soluzione al problema dell'astensione dell'elettorato passivo
« Risposta #1 il: Agosto 30, 2022, 04:41:45 pm »
Conosci il progetto di Guido De Simone?

BrunoAlessandroBertini

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Re:Soluzione al problema dell'astensione dell'elettorato passivo
« Risposta #2 il: Settembre 07, 2022, 08:53:27 pm »
Conosci il progetto di Guido De Simone?
Ci ho parlato all'evento costituente di Popolo d'Italia a cui abbiamo partecipato, serve solo far maturare il progetto e definirlo meglio.
Ogni cambiamento ha i suoi tempi...

Dino Caliman

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Re:Soluzione al problema dell'astensione dell'elettorato passivo
« Risposta #3 il: Settembre 10, 2022, 06:56:54 am »
L'elettorato passivo ci fa ricordare SERGIO BAGNASCO è il suo quesito sul El.passivo. Ora che molti sono convinti che tra i classici partiti nessuno sembra possa rappresentarli, la soluzione prospettata è questa : I partiti occupino le sedie delle camere in % ai voti presi, quelle vuote saranno a disposizione dei cittadini. Servizio messo a disposizione del Ministero dell'Interno denominato primarie sempre aperte.

Orazio di Bella

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Re:Soluzione al problema dell'astensione dell'elettorato passivo
« Risposta #4 il: Settembre 21, 2022, 05:40:35 pm »
PS. Nel contesto corretto, l'astensione non va risolta perché non è un problema da risolvere.
L'unica cosa da fare è sul ragionamento di De Simone, di educare molto meglio di quanto si fa attualmente (nel mondo!), e ... di fare un piccolo esame per assicurarsi che il futuro elettore capisca di cosa si tratta.
Se poi decide di astenersi, è perché sa che l'astensione è un'arma!