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Topics - Orazio di Bella

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Discussioni generali / Lista internazionale di teorici antisistema
« il: Agosto 11, 2022, 04:45:02 pm »
Ciao a tutti!
Mi sono assentato per un bel pò di tempo, ma per la mia evoluzione teorica è stato molto profittevole.

Ho una domanda che per gente antisistema dovrebbe essere facile:
Mi potete elencare tutti i TEORICI antisistema che conoscete, e cosa esattamente distingue la loro teoria?

Per cominciare bastano i nomi!

Un saluto a tutti!

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Discussioni generali / Tutti i vaccinati moriranno!
« il: Agosto 30, 2021, 02:43:37 am »
Se io facessi parte del gruppo di persone che controllano il mondo ... tramite l'inganno e la confusione, troverei il modo di
... usare i soldi dei contributi pubblici per mantenere squadre di creatori di disinformazione.

Così come nelle guerre mondiali le varie fazioni producevano false piste e informazioni per la parte militare nemica, o per ridurre il sostegno delle popolazioni per il loro governo.

Vedrei quindi di creare una fitta rete di istituzioni per sostenere una verità manipolata, e una rete di falsificatori, per creare "verità alternative false".
Chi rifiuta le istituzioni manipolatrici quindi potrebbe abbracciare qualcuna delle verità alternative.
Che io dovutamente un giorno farei smentire, e quindi ridurrei notevolmente la credibilità dei nemici del mio sistema.

Il coronavirus è una eccellente opportunità per indurre chi non si vuole fare controllare dal sistema, a legarsi a posizioni estreme  di rifiuto, difese con informazioni false.


A me è stato detto, che
- Solo la metà dei vaccini è vero vaccino. Il resto è una soluzione innocua ... perché con certezza i vaccini sono bombe a orologeria.
- Chi ha ricevuto un vaccino morirà tra 8 anni.
- Chi ne ha ricevuto due, morirà fra 3 anni.
- I giovani vaccinati moriranno nel giro di pochi mesi.

In questa "informazione" è già stata inserita la caducità!
Se infatti nel 2022 il 95-98% dei giovani sarà ancora in vita, chi lo dice oggi risulterà essere stato un imbecille spargifrottole e manipolatore.
Nel giro di 6 mesi saranno esposti i teorici di cospirazione che si sono fatti adescare.

Conclusione:
Se si è "contro", si diviene obbiettivo del controspionaggio!

Lo scetticismo richiede cervello, non fidarsi di opinioni o informazioni fornite da altri.


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Discussioni generali / Azione politica elettorale coerente
« il: Agosto 30, 2021, 02:03:35 am »
Questo è un tentativo di spiegare in spazio ridotto e in forma di riassunto, eventualmente saltando spiegazioni, come partecipare alle elezioni future, mantenendo la coerenza.

Ci sono alcune premesse da fare, per rendere più facile il rifiuto di quanto segue.

Premesse:
1) Ci si identifica come iniziativa di carattere politico anti-sistema. Nel senso, che si perseguono e sostengono azioni volte a rallentare, frenare o bloccare la spinta neoliberale esercitata dalla elite finanziaria.
Si desidera un mondo, dove "la moneta" non viene usata per esercitare controllo, imporre linee politiche, strategie egemoniche, e invasioni o cospirazioni in casa d'altri.
Si desidera "le solite famiglie o dinastie" fuori dalle banche nazionali dei paesi.
2) Come conseguenza di quanto detto nel punto anteriore, si vorrebbe per esempio influire e assicurare ai popoli la moneta nazionale, banche nazionali (o moneta europea con banca europea al servizio dei popoli europei, e non controllata da banchieri)
3) La fine dell'imposizione "UE" di condotte o politiche economiche
4) Essere "sollevati" dal debito pubblico
5) Assicurare ai popoli la possibilità di intervenire direttamente sull'operato di rappresentanti eletti, per correggerne il lavoro, o esprimere veto, o in qualche modo "bocciare".
6) Trovare il modo di rendere impunità cosa del passato, e la corruzione un rischio molto alto per chi la pratica.

Se la voglia di "agire" politicamente non è contro il sistema (per cambiarlo o sostituirlo), conviene non perdere tempo col resto di questo testo.

La domanda principale agli iscritti attuale quindi è:
PSP vuole essere una iniziativa anti-sistema, oppure no?
Vi converrebbe discuterlo (posso iniziare il topic) e prendere la decisione finale.

Se si fa una iniziativa anti-sistema
- Lo scopo non è quello di andare a denunciare. Per quello c'era il M5S!
- Lo scopo di governare e cambiare le cose ... è di priorità inferiore al cambio di sistema. Anteporlo ha una sola ragione: Non sapere come si potrebe cambiare il sistema! (Qui però segue la ricetta su come si fa!)
- Si suppone, che si riesce a capire le implicazioni di trovarsi dentro di un sistema funzionante, e il fatto di volerlo obbligare a trasformarsi "in corsa", e non costruirlo da "zero".

La frase anteriore va spiegata con più dettaglio:
Un modo di cambiare il sistema è tramite la democrazia diretta. Cio`richiede riscrivere la Costituzione, fare poi un referendum sulla Costituzione, e eventualmente cambiare tutto quello che tramite la Costituzione l'Assemblea Costituente ha deciso di rimpiazzare, eliminare o modificare. Una specie di "Ricomincio da tre".

... A meno che, non ci sia un modo di farlo "light", cioè di obbligare il treno a prendere un altro binario, e poi continuando la corsa, continuare a correggere fino ad ottenere cambi radicali e impattanti, ma senza fermare tutto! (Basta fermare il debito pubblico ... a sorpresa).

La mia ricetta è su come evitare i salti brutali e "capricciosi", e forzare il sistema a accettare correzioni, perché alcune regole che impone vanno profondamente contro l'etichetta che il sistema porta.
O detto in una frase più semplice:
Se l'etichetta dice che è un pollaio ma si sente solo belare e tutte le bestie vanno su quattro zampe, è più che giusto chiedere che si facciano i cambi necessari per sentire i galli cantare e le galline fare coccodé, e vedere bestie a due zampe e con ali!

Partito o Movimento?
Per diverse ragioni (anche profonde), è meglio evitare entrambi!
Si può preferire l'associazione civile (di carattere politico), cioè una specie di assemblea civica (cittadina), organizzata per zone, dove si presentano candidati e vengono scelti per creare una lista nazionale.
Si nomina un comitato di persone per l'organizzazione e la gestione, e poi a tempo per le elezioni nazionali si eleggono candidati da mettere in lista.
Si prepara un testo da pubblicare abbastanza prima delle elezioni, dove vengono definiti i compiti dei candidati. Quello che possono e devono fare, e quello che non possono fare!
Si partecipa alle elezioni, ma subito dopo aver votato, vicino alla casella elettorale, si va a firmare un documento (possibilmente di una pagina), col quale si assegna mandato direttamente.
Perché i mandati derivanti dalle elezioni non sono validi!
Se non si fa così, non si agisce come "fuori-sistema", e ci si trova in una posizione legale imbarazzante: Considerarsi leggittimati con elezioni che non si riconoscono come valide!

Il lavoro principale degli eletti consisterà in aumentare il numero di persone che capiscono come si viene ingannati TRAMITE le elezioni, e come si dovrebbero svolgere elezioni in un contesto democratico.

Per non farla troppo lunga menziono subito come si dovrebbero fare le elezioni:

Un elettore sovrano deve essere in grado di rifiutare. Non deve mai trovarsi nella situazione di dover scegliere il male minore. Se così fosse, non è un elettore sovrano!
Il rifiuto si esprime non votando!
Quindi il mancato voto CONTA! Nel senso che tutti i voti mancanti sommati sono seggi vuoti, e rimborsi elettorali ridotti!

Come migliorare il vimcolo di rappresentanza:
Aggiungendo il quorum alle elezioni: Se più della metà non vota, le elezioni non producono governo e legislativo! In linea di massima, tutti gli attori politici sono bocciati e interdetti da successive elezioni e uffici pubblici per la durata di una legislazione.

La ricetta appena presentata non è colata in metallo. È una base per discutere dettagli.

O ... più probabilmente per essere ignorata.

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Discussioni generali / covid, vaccini, ribellione organizzata
« il: Luglio 31, 2021, 11:23:18 pm »
Un saluto da Guadalajara!

Premetto, che la polemica sul vaccino da noi non c'è. C'è gente scettica, ma non esiste critica organizzata, perché la critica è sporadica.
Il Messico è in realtà una "provincia" non annessa degli USA. Molte cose vengono copiate, anche se esiste una cultura e una tradizione propria, molto lontana dal banalismo americano.

Forse a questo si deve, che come cittadino non mi sento oppresso o ingannato, e che il governo, nonostante sia nominalmente di sinistra, non si è ossessionato col virus e col controllo.
Le vaccinazioni complete sono a circa 20% della popolazione. Abbiamo il doppio di abitanti dell'Italia.

Io ho avuto covid, sono abbastanza sicuro che non sia una influenza, ma una porcheria maligna, e poi ho fatto i due vaccini Pfizer su istigazione di mia moglie (e per il fatto, che nostro figlio ha una malattia autoimmunitaria).

Condivido molte delle critiche sulla gestione (internazionale), sulla soppressione di libertà, e su disposizioni che spesso neanche idioti certificati pronuncerebbero.
Credo esagerati i timori (che alcuni espongono come certezze) di un piano voluto di riduzione demografica tramite i vaccini (anche se è perfettamente possibili che causino danni a lungo termine in chi si fa vaccinare), e . .. e per questo sto scrivendo ...
credo che anche la "ribellione" alla vaccinazione, o l'intenzione di fare processi ai governanti sia ... tempo perso, e un "lottare contro il vento".
Spiego perché:
L'Italia non sta agendo di testa propria. C'è dietro la OMS, e poi come sostegno legale è eventualmente pronta la UE, e tutti i poteri e istituzioni che la finanza internazionale e la lobby farmaceutica controlla.
Nel momento in cui riusciste a mettere legalmente in serie difficoltà un governo per la questione dei vaccini o della gestione scellerata della pandemia, salterebbero in sostegno istituzioni internazionali, perché l'Italia ha agito su raccomandazione e seguendo i protocolli definiti altrove.
È possibile ottenere vittorie e castighi per situazioni di negligenza e cattiva gestione, ma difficilmente per tutto quello che l'Italia ha fatto all'unisono col resto del mondo, perché l'autorità che definisce quale è la corretta gestione di una pandemia di bassa mortalità, è la OMS!

Il resto di quello che penso lo tengo per me, perché non credo che vi interessi neppure il ragionamento che ho appena fatto.

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Discussioni generali / LE PREMESSE ERRONEE DEL CRISTIANESIMO
« il: Giugno 19, 2021, 08:52:37 pm »
Cosa c'entra il Cristianesimo (e le religioni monoteiste) con la sovranità popolare?
Non c'entra per niente!

Ma serve bene come esempio per illustrare cosa vuol dire pensare dentro di un paradigma, e poter uscire dal paradigma e osservare e analizzare da fuori.

Il Cristianesimo fa uso di diversi assiomi "ragionati", cioè parzialmente sostenuti con argomenti (o tentativi di argomenti)  logici.
Qui faccio una selezioni di alcuni di quelli che mi interessan nella linea di dimostrazione ... che sono sbagliati!

1) I testi sacri, cioè l'insieme di Scritture chiamato la "Bibbia", è parola se non dettata, almeno "ispirata" da dio. Quello che c'è scritto li, è quello che dio volle comunicare all'umanità!
1a) La deduzione è, che se è una comunicazione "pilotata", non può contenere errori madornali sulla realtà (scientifica).
2) Il messaggio o "vangelo" del libro sarebbe, che dio creò una coppia, alla quale "dovette" ritirare diverse "possibilità" o "prospettive" per la loro mancata sottomissione alla sua guida. O detto in modo molto diplomatico, essi si "sottrassero" alla sua guida, e presero il sentiero che porta al burrone.
Per "riparare" la deviazione della prima coppia, dio incamminò come soluzione la venuta del figlio celeste, che per riscattare il mondo dovette morire "in sacrificio" e "controbilanciare" il peccato "originale", dando la sua vita perfetta sul lato opposto della bilancia.

Questa "raffigurazione" non è mia. È dell'apostolo Paolo (non menzioniamo che eventualmente il personaggio non esistette davvero!) nella lettera ai Romani. E la spiegazione logica offerta non è la mia, ma quella che tante chiese cristiane messe assieme in riunione accetterebbero come descrizione del messaggio biblico.

Tutta questa solfa purtroppo non ha solo buche, ma non ha neanche capo.
Nel senso che la "capa" che aveva ... è crollata!

Siccome non siamo in un salotto di teologi, tocco solo la parte essenziale (ma i buchi logici sono tanti!).
Vi faccio notare, che secondo Paolo, il peccato venne nel mondo per mezzo di un uomo, Adamo. E che lo "toglie" un altro uomo, Gesù!
Il fatto che questa sia la definizione formale da 1800 o più anni, mette in letargo la gente, che non nota, che è alla donna che viene attribuito la cagnata, di aver indotto Adamo a peccare (quindi secondo la teologia Paolina, Eva sicuramente non è esonerata. È "stronza" perché ha convinto il marito a peccare, ma "il peccato" originale ... lo ha commesso Adamo! E non Eva!
E quindi per uguagliarlo ... bastava un solo uomo (Gesù), e non un uomo e una donna celesti!

Il problema che avete è che siete al difuori di un paradigma che vigeva al tempo di Paolo, degli scrittori antichi, e della Chiesa cristiana che ha sviluppato la logica del sacrificio di riscatto.
Dietro tutta questo ragionamento c'è una "verità" "della natura" ... di quei tempi.
Ed è una verità, della quale circa 200 anni fa si è cominciato a intuire che fosse madornalmente sbagliata, e 170 anni fa si fornirono prove statistiche, che era certamente e assolutamente sbagliata. Poi ... in tempi meno remoti arrivarono gli studi scientifici e ormai nessuno ha più dubbi al riguardo!

Quale era la verità antica?
Quella che menziona e spiega Aristotele:
La riproduzione umana è uguale alla semina di un seme: L'uomo apporta il seme (il materiale genetico al 100%), la donna "ospita" e nutre il seme!
Eccovi la ragione, per la quale l'eredità si faceva in via maschile! Perchè la scienza aveva detto, che la donna non trasmette geni alla prole e il sangue di una famiglia (le caratteristiche genetiche) si preserva solo tramite gli spermatozoi.
Di conseguenza, il peccato o il danno genetico alla progenie si deve ad Adamo (castigo per il suo peccato!) e la riparazione ha bisogno solo della vita di un maschio senza tale danno (occhio per occhio, dente per dente - e comunque il dio punisce tutta la progenie per i peccati del genitore!)

Cosa vuol dire?
Che IL DIO delle tre religioni monoteiste ha costruito tutto il suo operato e le sue leggi sulla conoscenza sbagliata sulla riproduzione umana! Cioè il Creatore monoteista non sapeva, che aveva fatto cromosomi, e che c'è un miscuglio di cromosomi di uomo e donna quando si forma una nuova vita!

Questa spiegazione non la avete mai sentita prima. Infatti ... è mia. E la ha approvata e confermata un teologo di primo rango (deceduto due anni fa).
Ma non avete bisogno di teologi per riconoscere, che anche la Bibbia è fondata sul diritto maschile e la donna appartiene a una categoria diversa per una questione ... di differenza naturale.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA

La parte fatta coscientemente e in malafede:
Al momento della costruzione della democrazia americana, circolava da decenni liberamente l'opera di Montesquieu che diceva chiaramente, che i tre poteri devono essere INDIpendenti. Cioè nessuno doveva dipendere dall'altro.
Invece li fecero INTERdipendenti!

Sapevano perfettamente, che il potere "emana" dal popolo, e per questo almeno formalmente "l'investitura" o la nomina di ciascuno dei tre poteri doveva scaturire da una azione distinta per ogni potere da parte del popolo. Invece ... il giudiziario "sorge" senza scelta del popolo, e negli USA il presidente nomina i giudici della corte suprema (lo volete più chiaro di così, che la costruzione è inficiata, e volutamente è un inghippo di Casta?)

La parte dove sicuramente c'era malafede, ma FORSE non c'era l'intendimento tecnico del perché:
Le elezioni si fanno per avere un atto solenne col quale i cittadini capiscono e accettano, che il potere lo esercitano "altri"! Quello è lo scopo voluto. Non era invece l'obbiettivo, di trovare un processo che garantisse l'esercizio di potere e autodeterminazione del popolo, e la garanzia, che persone elette avessero un vincolo verso l'elettorato e non potessero offrirsi o essere 'reclutate" da altri poteri.
Il trucco con le elezioni è, che per essere democratiche, il conteggio dei voti e la divisione di seggi si deve fare in modo diverso.
E l'unica volta che un popolo lo fece bene ... gli arrivò Hitler, e cambió il processo elettorale, per farlo come aveva escogitato la élite americana secoli prima!

Ci troviamo quindi nel paradigma, che
- la democrazia rappresentativa esiste realmente in dozzine di paesi, e da decenni, e la vediamo male perché si è logorata (BALLE!!!)
- lo scheletro del sistema nazionale va piuttosto bene e funziona in modo democratico
- c'è l'equilibrio corretto tra i poteri (falso!!!)
- con le elezioni si sceglie (ultrafalso!)
- è tutto legittimo (INVECE NO!)

Se saltate questi punti, e passate "all'azione", in realtà mantenete in vita il sistema!

6
Discussioni generali / ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« il: Maggio 25, 2021, 02:41:52 pm »
Casimiro Fumagalli via email collettiva mi ha chiesto se io sapessi esporre in modo chiaro il percorso alternativo he propongo per una azione politica.

La risposta è stata "Si".

Con gente che vuole menare le mani è difficilissimo fare capire il concetto, che prima di sferrare il colpo ... uguale a quello che tutti hanno voluto sferrare allo stesso modo e sullo stesso punto, è meglio "a occhio e croce" anzitutto capire, che ripetere lo sforzo non riuscito di altri porta a un risultato simile, e che è meglio tentare un modo diverso. Forse molto, ma proprio molto diverso.

Luigi Intorcia ripete, che tentativi non ce ne sono stati molti.
Forse pensa all'Italia, ma anche li ci sono attualmente diversi tentativi in corso (non os a che punto stanno, perché da qualche mese non li seguo più). Uno dei tentativi aveva apparentemente circa 100,000 aderenti all'inizio di Aprile.
Secondo me è quello impostato meglio, ma non ha obbiettivi corretti (è come sparare con gran forza una freccia all'aria e sperare che poi arrivi al cuore del nemico, al quale la freccia non è neppure stata indirizzata.).

Tentativi ce ne sono stati parecchi, tutti molto simili a quello che state mettendo su voi. Ho già menzionato i nomi, ma se ci tenete, vi faccio l'elenco ancora una volta.

Il difetto di tutti, meno quello che ha 100,000 aderenti, è che sono tentativi politici.

Se io vi dicessi di fare un tentativo "metapolitico", non sapreste che aspetto avrebbe. Ma intuirete sicuramente, che sarebbe molto diverso da "partito con programma" e poi "eletti che cercano di attuarlo".
Intuireste forse, che anche con eletti come forza di maggioranza ... l'azione metapolitica non si metterebbe a attuare un programma ampio.

Cominciamo allora da li (perché il discorso purtroppo non è breve):
Se uno di voi fosse eletto, cosa farebbe?
Se aveste una maggioranza di eletti del 55%, sarebbe opportuno attuare e lavorare su un programma come quello che state montando?

NO!!!!! Per niente!

Prima di fare quello che state facendo, dovreste almeno tagliare un piede al sistema (neoliberale globale).
Vi chiedo di immaginarvelo in modo letterale:
Il vostro nemico ha almeno due piedi. Forse ne ha quattro.
Alcuni piedi sono fortissimi. Altri no.
Il vostro programma (e quelli di tanti altri sforzi andati male), vuole lavorare nei campi dove il nemico è fortissimo. Se il nemico controllo l'economia e l'emissione internazionale di moneta, gli stareste mettendo accanto un piedino alternativo da usare per camminare per vostro conto.
Lo sapete che col piedone e con il resto delle risorse vi può dare una pedata micidiale e mortale, ma, come dice Luigi, pensate che almeno si deve tentare.

Perché non riuscite a prendervi il tempo per capire, come si fa in modo diverso?

Se in una battaglia il vostro nemico ha una cavalleria micidiale, una buona idea è di portare la battaglia su un terreno dove la cavalleria e inutile.

C'è un piede fondamentale, che ogni popolo (meno i cinesi) ha, che potenzialmente è il più forte dell'universo, ma nessuno sa che lo può usare e come lo si potrebbe fare.

8
Discussioni generali / Cittadinaza e stato diplomatico a Assange e Snowden
« il: Settembre 10, 2019, 04:07:02 pm »
Pensavo tra me e me, che fino ad oggi nessun partito al mondo ha dichiarato di voler dare la cittadinanza e status diplomatico agli eroi della cittadinanza mondiale.

Voi cosa ne pensate? Quali sono i pro e i contro di includere un punto del genere nel proprio programma politico?

9
Discussioni generali / L'elettore è sovrano, SI o NO?
« il: Agosto 25, 2019, 02:09:00 pm »
Il sovranismo vuole lo stato sovrano.

La Costituzione afferma, che l'elettore è sovrano.

Possiamo affermare, che l'elettore sia sovrano?

È possibile provare che sia sovrano?
Potrebbe essere possibile provare che non è sovrano?

Se si potesse provare che non è sovrano, quali sarebbero le conseguenze?

10
Discussioni generali / Posizioni logico-legali sulla creazione di moneta
« il: Agosto 10, 2019, 06:24:27 pm »
La popolazione critica (che comunque non arriva alle decine per cento dell'elettorato) è d'accordo sul fatto, che la creazione di moneta NON deve stare in mano privata.

Le criptovalute sono quindi come minimo un fenomeno di "evasione alla democrazia", perché la parte fondamentale della soppressione dei popoli è la gestione della moneta e del debito in mano privata.

Se avessimo una visione del futuro in chiave democratica, sarebbero fuorilegge le criptovalute (equivalgono all'evasione e uso di paradisi fiscali), e anche le iniziative nazionali private, che vogliono evadere l'Euro.

Ogni azione ha bisogno di una giustificazione coerente. Se rifiuti l'Euro perché è una moneta privata, non puoi sostenere iniziative private collettive che vogliono creare una moneta alternativa per creare una economia parallela.
La moneta alternativa ha bisogno di fondamento legale, e finché lo Stato viene regolato dal "sistema", e non vengono fatte chiare distinzioni tra legalizzazione democratica e usurpazione truffaldina (idealmente con un atto ufficiale, unico e visibile a tutti), lo stesso Stato non può gestire moneta alternativa in modo parallelo, perché deve prima evidenziare e denunciare l'illegalità della moneta privata.   Mantenersi aggrappati alla moneta privata, e promuoverne una pubblica, è una mossa assurda.

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Discussioni generali / DEMOCRAZIA
« il: Luglio 31, 2019, 05:18:09 pm »
Il modello ateniese di democrazia era sufficientemente buono da essere consigliabile per la società moderna?

Cominciamo dalle cose positive:
Il concetto di democrazia formulato (ma non inventato) dagli ateniesi rimane fino ad oggi l'ideale a cui anelare come società.
A differenza di tutti, insisto ad affermare e a ripetere, che nei tempi moderni, cioè a partire dalla fine del secolo XVIII fino ad adesso, nessun paese ha realizzato la democrazia.
Nel senso che sono solo state create istituzioni e procedimenti che POTREBBERO funzionare per una democrazia, ma tecnicamente il potere e il controllo è sempre stato ASSEGNATO e esercitato da una piccola oligarchia che ha progetti contrapposti all'interesse e al benessere delle masse.

Ho usato lettere maiuscole per alcune parole.
Quando affermo che il processo ASSEGNA il potere, non è una insinuazione. Voglio letteralmente dire, che lo si può dimostrare, e che l'assegnazione del potere andrebbe fatta in modo diverso, se si volesse che i rappresentanti lavorino per il popolo che li ha eletti.
Voglio quindi separare esplicitamente l'evento della selezione che è l'elezione, e l'assegnazione di potere. Proprio in questa seconda parte del processo, voluta e formulata dai politici, c'è un giochetto che fino ad adesso non è stato riconosciuto, il quale CREA letteralmente il piedistallo che esclude l'elettorato dal potere e gli toglie ogni possibilità di controllo.

In teoria però, fino ad oggi sono poche le voci che mettono in dubbio la necessità, che i popoli decidano per se stessi.
Non abbiamo molti pensatori che opinano come al tempo dei greci, che faremmo meglio ad affidarci a una oligarchia di saggi o di persone di "successo"!

Il secondo aspetto positivo dei greci, che nella nostra versione è in gran parte escluso, è la partecipazione personale e individuale.

Non sarebbe affatto complicato prevedere e permettere l'accesso del cittadino alla proposta e alla bocciatura. Se viene impedito è proprio perché il cittadino per principio alcuni interessati vogliono mantenerlo fuori, per impedirgli di liberarsi da redini e catene che gli hanno imposto col passare del tempo!

Ma i greci certe cose le facevano male!
E in teoria, i nostri pensatori le hanno migliorato!
Una delle cose più eclatanti dei greci è che non avevano una visione organizzativa nel tempo. Erano concentrati sulla questione, che dovevano garantire alla maggioranza del momento la capacità di potere.
Noi abbiamo introdotto le leggi e la costituzione.
La costituzione è una scelta a lungo termine. Una sorta di contratto nazionale, che definisce a lungo termine certi aspetti che si vogliono garantire alla società.
Se nella Costituzione definiamo che vogliamo una società laica e una politica laica, stiamo salvaguardando, cioè impedendo l'accesso al potere a forze che invece vogliono consegnare il potere a leader religiosi o a concetti religiosi.
Una eventuale maggioranza fondamentalista dovrebbe prima cambiare la costituzione, e solo poi potrebbe creare filtri e disposizioni per incorporare le istituzioni e consegnare il potere e il controllo alla religione. Nel migliore dei casi si passerebbe da democrazia a una sorta di teocrazia con elezioni, e voteremmo per partiti che dibattono su dove si deve portare il velo, se coprire tutto meno gli occhi, o se è permesso lasciare fuori il naso.
Il corpo di leggi aiuta a creare una continuità organizzativa, cioè una base dalla quale un nuovo parlamento e un esecutivo partono dopo ogni elezione.
Gli ateniesi somigliavano invece a un condominio, dove ci si riunisce per prendere decisioni immediate, e raramente si contribuisce a organizzare la società.

Il terzo aspetto che ad Atene non era essenziale, era la divisione dei poteri.
Non sarebbe stato un errore per loro praticarlo, ma la democrazia diretta assicurava loro l'intervento diretto e immediato se qualcosa andava contro l'interesse comune.

Come ha osservato Bruno, avevano a disposizione l'ostracismo, che non sempre usavano bene. (Basta pensare a Socrate!)

Io non voglio fare conclusioni al rispetto, e solo ribadire, che purtroppo siamo in piena fase di costruzione, con lavori fermati da circa 50 anni, e saccheggi costanti che avvengono da sempre.
La democrazia rappresentativa è un trasloco della democrazia diretta, che richiede istituzioni, equilibri e processi nuovi per il fatto della introduzione della rappresentanza.
Se la democrazia diretta si esercita tramite rappresentanti, esiste una formula di ingredienti fondamentali senza i quali la cosa non sarà neppure democratica.
A quella formula manca fino ad adesso uno degli ingredienti.

Dopo aver completato la formula, in maniera figurativa bisogna procedere in modo empirico, e per definirlo come una ricetta gastronomica, bisogna definire se gli ingredienti vanno cucinati, come e quando, se vanno mescolati, come e quando, come vanno tagliati (sminuzzati) e quando, etc.
A quel punto le teorie potranno essere parecchie e si possono provare, ma almeno è assicurato di trovarsi in democrazia, e che il potere lo ha davvero l'elettore.

L'ingrediente fondamentale in teoria era importante anche al tempo dei greci.
Ma nessuno fino ad oggi ha voluto dargli attenzione!

I greci non lo hanno teorizzato, e per questo abbiamo una ragione molto valida per ritenerci liberi di considerare tutte le opzioni disponibili per soddisfare il requisito.

Per dirlo in parole molto povere:
I greci sentivano, che se alla sessione di voto si presentava poca gente, lo stesso concetto di democrazia veniva tradito!
Per questo - e considerando che culturalmente era accettabile l'imposizione! - la presenza alla sessioni era "obbligatoria".
L'obligatorietà non veniva controllata. Chi non voleva riusciva a svignarsela, ma comunque c'era una "raccolta" di elettori che venivano fisicamente spinti e anche ostacolati dall'evasione, e messi assieme nello spazio adibito al voto.

Noi abbiamo un termine molto semplice, che comunque non racchiude tutto il concetto: Quorum!

La relazione diretta tra quorum, rappresentatività e obbligo del rappresentante a volere e lavorare per gli interessi del suo elettorato non esiste se non si crea.

Ma per fortuna esiste un meccanismo negativo identificabile, che rende obbligatorio l'uso di alcuni accorgimenti.

Detto in altre parole:
Se siamo negligenti e lasciamo fuori alcune regole, si crea una situazione tecnica identificabile, che chiaramente esclude che l'obiettivo di dinamica democratica possa essere raggiunto.

La situazione tecnica è una particolare configurazione intenzionale di rapporti tra umani, che è stata identificata e studiata solo recentemente (negli anni sessanta) e chiamata "doppio legame".

Se le leggi elettorali CREANO e sottomettono l'elettorato a un doppio legame, la democrazia è tecnicamente esclusa già prima di fare le elezioni.

Tutto il discorso complesso che potrei fare qui è riassumibile in una questione molto semplice:
Io provo che il doppio legame c'è, identifico le componenti del doppio legame, e spiego come lo si evita.
Se non riuscite a provare che il doppio legame non c'è, non avete nessuna ragione per blindare la legge elettorale dalla modifica che propongo.

Tuta la questione che quindi voglio sollevare (e che ammetto è complessa) è riducibile a un solo punto:
La legge elettorale si deve modificare in tutti i paesi del mondo per rispettare un particolare criterio.
Lo impone la democrazia (perché altrimenti il popolo non è mai sovrano!)
Il popolo non può conferire mandati, se tecnicamente non è sovrano e non ha il potere!
O in altre parole: I mandati non sono validi e non sono mai stati validi!
I rappresentanti non hanno mandati. Sono eletti senza mandato, che fanno scelte senza essere autorizzati a farle! (Pensate alla moneta, al debito e alle banche!)

L'esatto modo come i rappresentanti vengono investiti di mandato e vincolati definisce come funzionerà il "sistema".
Il sistema che conosciamo è quello oligarchico travestito.
Con un metodo leggermente diverso cambiamo il sistema, e il primo tonfo gigante non sarà dovuto a una spinta esercitata coscientemente da parte dell'elettorato, ma sarà dovuto all'introduzione della "legge di gravità" democratica.

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Discussioni generali / Spazio per la condivisione di letteratura
« il: Luglio 31, 2019, 03:26:00 pm »
È possibile creare uno spazio dove fare upload di file in pdf o epub da condividere?

Certi temi richiedono molto più che un articoletto e un paio di commenti. E esporre una cosa con testi grandi scoraggia la lettura, che invece è accettata se si presenta in un libro da scaricare.

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Discussioni generali / Partito o Movimento? Differenze, Pro e Contro
« il: Luglio 31, 2019, 01:10:56 am »
Sembra che non abbiate ancora avuto questa discussione, ma vedo che stavate cominciando a parlare di un programma politico.

Qualche anno fa mi sono iscritto a DiEM25 e European Spring di Varoufakis, che sono stati creati (con attività in tutta Europa) per ottenere seggi alle elezioni Europee recenti.
Di seggi non ne sono stati ottenuti.
Li era un pò tardi. in presenza di un programma e di un manifesto, di arrivare e sollevare un dubbio: Se è meglio fare un partito oppure un movimento.

Il Movimento Cinquestelle svia molto dalla domanda, perché aveva un programma politico, e quindi è una specie di partito, e sicuramente non quello che si intende per Movimento.

Mantenere le due cose troppo vicine non è utile a nessuno, per cui vorrei descrivere le due cose in modo abbastanza diverso.

Partito.
Non è necessario definire e descrivere un partito. Più o meno immaginiamo tutti che richiede organizzare in modo complesso, e che deve presentare un programma politico abbastanza ampio.

Da tale definizione deriviamo quella di Movimento, che è opposta al partito.

Movimento.
Il Movimento che non vuole essere forza politica è difficile da promuovere, perché principalmente servirebbe a documentare denuncia.
Se invece lo scopo è di "fare" o "cambiare", è piuttosto semplice chiedere appoggio.
Ma bisognerebbe mettere in chiaro la meta.

Parola usata al singolare!

Il Movimento quindi avrebbe una meta, ma non un programma politico.

Il vantaggio di evitare il programma non è affatto un handicap. È probabilmente un vantaggio.
In un certo senso l'effetto magnetico della Lega è che Salvini si concentra (o ossessiona) sui migranti e sui clandestini. La percezione dei sostenitori è quella.

I tentativi di partiti che ho conosciuto io negli ultimi anni sono tutti implosi.

Cosa farebbe quindi un Movimento?
Presenterebbe uno o due soli punti.

Io ovviamente ho già una opinione sostenuta da argomenti, e non voglio gettarvi in faccia il mucchio.
Mi interessa invece stimolarvi a pensare sulla faccenda, e spiegare il perché Si o no all'una o altra opzione.

Devo pero mettere in chiaro una cosa:
Fare un movimento per il veganismo interessa se molto al 2-3% degli elettori.
Farne uno per la protezione degli animali forse avrebbe ancora meno elettori, anche se in moltissimi siamo a favore di una politica per promuovere la tutela degli animali.
Il Movimento quindi avrebbe uno o due obiettivi importantissimi e con altissima probabilità di ottenere consenso e attirare l'interesse e il sostegno di masse elettorali.
Nel caso del M5S nel 2013 l'obiettivo importantissimo (e molto promettente) esisteva maggiormente nella percezione dell'elettorato, e meno nelle intenzioni del M5S. Ma l'obiettivo c'era, e aveva la sua etichetta molto distinta (fare dell'Italia una democrazia diretta).

Concretizzando il tema:
Qui l'obiettivo unico potrebbe essere il raggiungimento della sovranità popolare, oppure della sovranità monetaria ... oppure qualcosa in quella direzione, ma formulata in modo diverso.
Per ironizzare sui film di James Bond:
Potrebbe essere qualcosa di diverso, davvero molto diverso.

Io sono qui per questo. A proporre un solo tema, tecnicamente facile da raggiungere, e  spiegarvi perché è altamente impattante e arriva alla sovranità, alla moneta e al debito anche se non c'entra assolutamente.
La seconda ragione per la quale sono qui è per conoscere le altre proposte. Mi interessano anche i programmi.
Perché la questione "Partito o Movimento" può distogliere facilmente da una realtà che è innegabile: Le cose da cambiare sono parecchie, e si deve discutere, fare ricerca e pensare a soluzioni per tutte.
Pensare all'opzione Movimento offre certi vantaggi, ma la condizione che voglio porre, per escludere la perdita di tempo e la distrazione, è che il Movimento si fa solo per una ragione:
Se la soluzione dei problemi dipende da una condizione di partenza.
Il Movimento quindi avrebbe l'obiettivo di arrivare o creare quella situazione di partenza. Una volta arrivati, toccherebbe al partito con programma di passare all'attuazione.

Spiegato con un esempio visuale:
Se per mettere in ordine la casa devi prima poter entrare nella casa, non ti metti a sviluppare un progetto su come la vuoi riorganizzare, ma ti concentri su come riuscire ad entrare.
Vi ricorderò quindi, che mi interessano le riflessioni sulla riorganizzazione, ma la mia attenzione è rivolta a trovare la porta e le chiavi.

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Salve a tutti!
Mi è appena stato concesso di partecipare con voi al foro, e invece di presentarmi vorrei fare alcune riflessioni in vista di discussioni future.

Non sono più giovane, ma con la politica non ho esperienza pratica. Sono astensionista dalla nascita :)

L'interesse verso la politica è sorta solo dopo la nascita di mio figlio, e concretamente faccio ricerca da circa 7 anni.

Mi sono iscritto a diverse piattaforme in diversi paesi, ho partecipato a qualche discussione, e ho osservato comportamenti e reazioni.
E su quello vorrei parlare subito, prima di conoscere e osservare voi.
Quello che dirò quindi non allude assolutamente a nessuno di voi!

Esistono due tipi di fori politic: Quelli dove si dibatte solo per il dibattito, e quelli dove c'è uno scopo che va molto oltre il dibattito.

La prima cosa della quale sono cosciente è, che un foro come questo, dove l'intenzione è di concretizzare e fondare un partito da presentare a elezioni è il portone di entrata e il ritrovo di persone con interesse a "rappresentare".
E siccome i posti di rappresentanza sono limitati, sin dal principio esiste una atmosfera competitiva tra i partecipanti, si scrivono cose che servono a profilarsi o a creare un curriculum interno, etc.
E la dinamica ovviamente include anche l'aspettativa tacita di evitare certi temi.

Voglio chiarire, che la mia visione (razionale) NEL SISTEMA vede un vantaggio minimo in un mandato o in una presenza politica assieme ad altri partiti, e quindi per ragioni logiche non faccio a gara con nessuno, ne ho interesse a mettermi in scena.
Sono anche convinto, che circa l'80% del contributo che posso dare lo ho già pronto per la consegna, e che la mia presenza non è necessaria, mentre invece il lavoro di persone molto diverse da me è determinante, e tali personaggi devono essere cercati.

La mia funzione quindi è quella di passare una staffetta se possibile, e si tratta di informazione e di riflessioni.

La precisazione la devo fare, perché il modo di vedere che presenterò è piuttosto inconsueto, e voglio dissuadervi dal fare supposizioni sulla persona che vi distraggano dagli argomenti.

Detto in una sola frase:
Quando discutete con me, immaginate per favore l'assenza della persona, cioè l'assenza di ambizioni, e concentratevi sugli argomenti.

Mi interessano seriamente le critiche razionali agli argomenti.


Detto questo, finisco con una riflessione sull'effetto Dunning-Kruger:

L'effetto Dunning-Kruger, realmente scoperto qualche decennio fa e poi studiato, è il fenomeno che si può descrivere così:
I cretini sono convinti di essere geniali, ed è una regola statisticamente dimostrabile!

La cosa insidiosa è, che anche se fai un test di intelligenza, e ti da un risultato alto, puoi essere affetto da Dunning-Kruger.
Io quello lo chiamo il caso di Dunning-Kruger "segmentale".

Personalmente quindi il test di IQ a me dice che non sono un cretino (ho un IQ superiore a 100 :), ma non ho garanzia di essere cretino rispetto a particolari temi.
So che i ragionamenti che farò sono originali (non sono scopiazzati), e quindi potrei essere vittima di un abbaglio o di un cortocircuito logico.
Prendere coscienza di un eventuale abbaglio Dunning-Kruger quindi dipende dalla serietà dello sforzo di chi mi risponde, perché il mio modo di ragionare è chiuso e mi impedisce di vedere le falle logiche.

Wittgenstein scriveva, che le cose sulle quali non si sa, si dovrebbe tacere.
Ma in un certo senso sbagliava.
Per sapere è necessaria la comunicazione: Fare domande, ascoltare, esprimere dubbi fino a capire bene il concetto dell'altro. Finché ci sono domande da fare, si fanno domande.
Alla fine si sono esaurite o le domande oppure le risposte ...
... ma conviene davvero essere pazienti, perché la fine delle une o delle altre è determinante per la conoscenza.

Tutto quello che ho detto di me vale per chiunque di voi.

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