Autore Topic: Appalti con guadagno massimo prefissato.  (Letto 885 volte)

BrunoAlessandroBertini

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Appalti con guadagno massimo prefissato.
« il: Luglio 14, 2019, 09:13:49 pm »
Premesso che il primo passo è uscire da questa europa e tornare sovrani... continuo a postare idee per cambiare davvero dopo.
Lo Stato sovrano dispone di diversi strumenti per ridistribuire ricchezza: se il sistema fiscale serve a togliere a chi ha accumulato troppo per distribuire i soldi lo stato ha tre canali principali:
1) Dipendenti pubblici (e qui basta stabilire stipendi minimi e massimi)
2) Appalti per grandi opere e manutenzioni
3) Sovvenzioni (da usare in modo molto limitato per risolvere problemi congiunturali)

Qui mi concentro sul secondo punto che rappresenta uno degli storici mali italiani per questi motivi:
1) I soldi spesso non sono correttamente distribuiti e ne finiscono troppi in mano a poche persone che poi subappaltano.
2) Una conseguenza del guadagno personale è lo svolgimento dei lavori con operai sottopagati, poca sicurezza, materiali scadenti.
3) Altro grande male sono i lavori inutili alla collettività, fatti solo per indirizzare soldi nelle proprie tasche.
Attorno agli appalti pubblici si sviluppa e prospera la corruzione con relative infiltrazioni mafiose.
La soluzione è semplice: è necessario ripensare i bandi di gara nel seguente modo.
Il bando riporta chiaramente una cifra che corrisponde al massimo guadagno personale ammesso.
All'interno di quel lavoro ad esempio si fissa un guadagno massimo personale di 10.000€.
Chi partecipa al concorso a questo punto ha l'obbligo di specificare tutte le spese superiori ai 10.000€.
Ad esempio, se il comune dà un appalto da 100.000€ per fare una strada il commettente deve presentare un piano di spesa che comprende tutte le voci superiori ai 10.000€.
Quindi 9.700€ vanno a tizio, titolare dell'azienda, 57.000€ per il materiale, 8.000€ per l'affitto delle attrezzature alla ditta xxx i restanti alla ditta kkk in subappalto.
Le cifre più alte di 10.000€ vanno ulteriormente specificate.
Il materiale: 6.000 alla ditta zzz per il trasporto, 18000€ alla ditta yyy per il catrame, ecc..
Il subappalto: 3000 a Luigi capocantiere, 2000 a franco, 2000 a Bruno... ecc..
Una volta che tutti i costi sono stati specificati fino ad arrivare al di sotto dei 10.000€, nel caso la ditta vinca l'appalto, sarà direttamente lo stato a pagare tutti gli importi.
In pratica lo stato non consegna 100.000€ direttamente alla ditta appaltatrice ma li distribuisce secondo lo schema fornito dalla stessa come requisito indispensabile per accedere al concorso.
Così i soldi si sa dove vanno e il sistema fiscale li può recuperare agevolmente.
Nessuno scappa all'estero coi soldi. Nessuno fallisce. Nessuno imbosca soldi e compra materiale scadente. Nessuno assume lavoratori in nero.
Preparare lo schema dei pagamenti è complicato, ma non di più che le normali procedure burocratiche.

Angelo Zammuto

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Re:Appalti con guadagno massimo prefissato.
« Risposta #1 il: Luglio 15, 2019, 03:07:35 am »
Mi sembra un'ottima proposta...

Angelo Zammuto

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Re:Appalti con guadagno massimo prefissato.
« Risposta #2 il: Luglio 16, 2019, 12:02:08 pm »
Come dicevo mi sembra un'ottima proposta, ma nello stesso tempo non so quanto sia veramente possibile applicarla, più che altro sul fatto di stabilire a monte questo tetto di spesa. La struttura pubblica, per stabilirlo, deve avere nel suo interno esperti qualificati su tutti i settori i quali dovranno comunque avere tecniche ben precise per le scelte da fare.

Es, . devo costruite un ponte (restiamo in temi tristemente attuali) come fa lo Stat a determinare se quel ponte costa 10 - 100  o 1000 prima di iniziare tutto l'iter?

Progetto, capitolato d'appalto, gara d'appalto, affidamento, esecuzione ... (ho semplificato l'iter, ma in linea di massima è questo)

Altro punto i subappalti, nei contratti con lo Stato sono vietati, proprio per evitare mangerie (mangia solo uno ...  ;) ) e per problemi di sicurezza dei lavoratori.

Quindi bisogna ragionarci bene, forse un buon gruppo di lavoro potrebbe portare soluzioni, e chissà se non riusciamo a farlo ...

Una cosa invece che imporrei allo Stato è quella che un appalto concesso non inizia la sua fase esecutiva se lo Stato non blinda i soldi che servono per eseguire il lavoro (si chiamano fidejusioni bancarie se non erro) quindi, a lavoro iniziato, si rispettano alla lettera i termini contrattuali facendo i dovuti pagamenti a scadenza immediata, non a 30-60-90-120... MAI . Il motivo dello slittamento dei pagamenti ha generato disastri, ditte andate a zampe per l'aria, famiglie rovinate, persone (imprenditori e non) che si sono suicidate... il tutto per uno Stato che non ottempera ai sui impegni. Pertanto i pagamenti posticipati troppo in avanti devono essere vietati, in primis per lo Stato. Sono convinto che se lo Stato pagasse subito, i prezzi dei servizi offerti diminuirebbero. Ma che dire, siamo in Italia, prima dobbiamo cambiare NOI.

Si racconta che nel corso del "ventennio" un giornalista chiese al duce come fosse governare gli italiani, lui, (un dittatore) rispose, "perfettamente inutile..." ed ancor prima qualcun altro disse "abbiamo fatto l'Italia, ora dobbiamo fare gli italiani".

STRADA LUNGA E TEMPESTOSA CARI AMICI ...

Ma noi ci stiamo!




MASSIMO FRANCESCHINI

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Re:Appalti con guadagno massimo prefissato.
« Risposta #3 il: Luglio 16, 2019, 04:02:10 pm »
Premesso il fatto che ritengo sia doveroso per uno Stato di diritto gestire in prima persona molti più settori di quelli odierni, si potrebbe risolvere la questione con una legge intesa a far diventare l'azienda che vince l'appalto temporaneamente "statale", per quanto riguarda quella commessa, fino alla realizzazione della stessa.
Con ciò intendo che lo Stato "userebbe" l'azienda e ne supervederebbe costi e attività come fosse un'azienda statale.