Autore Topic: ITALIA INFETTATA NON DAL VIRUS MA DAI DEBITI  (Letto 382 volte)

Luigi Intorcia

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ITALIA INFETTATA NON DAL VIRUS MA DAI DEBITI
« il: Maggio 26, 2021, 06:57:11 pm »
Troppi a cincischiare, ad ignorare o far finta di ignorare nel più grave plagio collettivo mai perpetrato contro interi popoli, Italia è la prima autorevole vittima mondiale.
Trattasi delle munifiche attività  della finanza speculativa  e  che è al limite del criminale.

Avviene che ogni 10 giorni esistono provvedimenti restrittivi creditizi, esclusivamente sulla parte attiva, fra cui i risparmi ( depositi attivi e conti correnti attivi )  e spinta poderosa ad indebitare le famiglie. L'output finale, o conseguenza  sono le  tasse e imposte selvagge che pagano i cittadini, oltre a pagare interessi assurdi sui famosi debiti personali,  sia aziendali e sia  delle famiglie italiane. Una operazione a tenaglia di immane gravità.

I ristori da eventi pandemici alle categorie colpite dalle restrizioni è solo e soltanto miserabile fumo negli occhi,  servivano le briciole  a salvare solo l'apparato e si è deciso con una più grave mentalità o ideologia, di sacrificare 4 milioni di partite iva, su cui si scaricano tutti gli errori di 16 mesi di una vera e propria guerra.
Il riverbero principale è affidato alle parole incredibili dei capi dei sindacati italiani, che solo ora se ne escono con < ma non bisogna licenziare >,  del tanto  <ti arriva un partito e ti piazza una patrimoniale >, una nuova imposta un nuovo balzello, che non si potrà onorare e quindi significa che chi ha proprietà immobiliari,  se non sta ben attento se le sono  giocate definitivamente.

E' una operazione chiara e limpida nella sua spietata nefandezza. Si mulina il riccone che è giusto se pagherà il 6% oltre un certo valore.... ma ecco la correzione. Un erede fratello o sorella pagherebbe già a partire da cifre irrisorie, diciamo 6 mila euro per 100.000 €? Una truffa assurda e un tranellone che un partito sta cercando di inanellare, per premiare i 16enni, con un regalino ( se mai lo riceveranno )

Bisogna denunciare soltanto?
La risposta è negativa. Non ci resta altro che rimboccarci le maniche senza troppi fronzoli, senza parole inutili  avendo ben chiaro l'obiettivo.

Luigi Intorcia
 

« Ultima modifica: Maggio 26, 2021, 07:13:22 pm da Luigi Intorcia »
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Luigi Intorcia

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Re:ITALIA INFETTATA NON DAL VIRUS MA DAI DEBITI
« Risposta #1 il: Maggio 29, 2021, 06:10:49 pm »
In qualche modo l'Italia si era auto-organizzata in una repubblica con tanti difetti ma anche con immense qualità.
Chi ha voluto distruggerla ha ben capito che non bastava prenderla a martellate.
Si sarebbe in qualche modo riorganizzata, molto velocemente, anche grazie alla ricchezza e alla cultura accumulata negli anni dagli italiani.
Serviva ben di più.
Smontare pezzo per pezzo, con pazienza, e isolare i singoli pezzi in modo da bloccarli definitivamente.
Ingabbiare tutto con regole rigide e assurde, succhiare piano piano la ricchezza, confondere culturalmente le persone con teorie senza senso.
Un lavoro paziente e continuo.
E nonostante questo enorme sforzo sarebbe stato comunque solo questione di tempo.
Prima o poi, senza un sigillo definitivo, l'Italia si sarebbe riorganizzata.
Davanti alla fame e alla disperazione ci sarebbe stato un amaro risveglio.
Il sigillo finale sarà un mostruoso debito per tenerci al guinzaglio e la dipendenza da ristori e sussidi che ci eviteranno la fame e la disperazione in cambio di una volontaria sottomissione ai nuovi padroni.