Autore Topic: Governo al capolinea fra incapaci  (Letto 753 volte)

Luigi Intorcia

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Governo al capolinea fra incapaci
« il: Maggio 15, 2020, 06:04:03 pm »
L'italia è un paese dalle mille contraddizioni, ma è sempre stata capace come nazione, di levarsi dal baratro spesso tradendo. Un intero popolo, è messo alla corda da un potere politico assolutamente incapace di intendere e volere, fatalmente metterà in una tremenda reazione a catena , certa e  incontrollata la massa dei cittadini.

Massa elevata, milioni di cittadini, che non potranno sopportare a lungo questa drammatica situazione.

Chi legge, potrebbe storcere il naso, per la questione della moratoria sulla regolarizzazione degli immigrati, adducendo l'incorrettezza della correttezza politica.

Ma questo decreto, rasenta la follia parossistica gravissima, perchè inserirà 700 mila nuovi poveri, scagliati a fare concorrenza al ribasso, per milioni di sventurati, farà da ulteriore  specchietto per altri milioni di immigrati, che assalteranno l'Italia e creeranno una bomba sociale senza precedenti, mentre un italiano per lavorare, deve essere uno scienziato?
Oppure il  tenere a casa paciosi lavoratori messi comodi a 752 euro al mese in media?
Stai facendo un decreto? E allora,  mettili a lavorare nei campi a  ZERO COSTI PER L'ITALIA e chi non vuole LAVORARE, basta R.D.C., perchè gli incompetenti del 5 stelle non hanno capito assolutamente, che bisogna creare prima il terreno fertile per favorire l'occupazione  e non fare l'opposto! E punto!

Il Governo Conte, è dunque al capolinea, perchè dietro alla pandemia, è riuscito  maldestramente non solo a complicare,  ma  nel peggio, a  rendere pressoché  impossibile, una ripresa economica adeguata, probabilmente essendosi  incaponito a seguire le trovate europee, ma  da cui i veri statisti dovevano prendere immediatamente le distanze, ricavando una perentoria  autonomia decisionale, sullo stile della Germania.
Quindi i carenti dal punto di vista esecutivo sono esclusivamente questi provetti politici inetti e deficienti, oltre che  lontanissimi dalla  vita  reale del paese e  che si permettono di inguaiare una intera nazione e vanno allontanati dalle stanze che contano, subito.

Il motore della nave Italia  vale non meno di  2200 miliardi di pil  e  non può assolutamente sperare di sopravvivere a nemmeno 6/10mi della sua potenzialità reale minima , perchè i 6 messi tutti indistintamente  in tremende difficoltà funzionali parossistiche,  non possono assolutamente  sperare di reggere i 4, ma  che domani saranno 5 e  che restano letteralmente a pane e ad acqua.

Un paio di esempi per capire bene in che situazione ci siamo cacciati: il settore del turismo, rappresenta  un valore di almeno 200 miliardi di euro di reddito in un anno. Smuove una potenza economica altamente  strategica in Italia,  come mai in qualsiasi altra  parte al mondo intero in rapporto al volume totale del pil.

Non può essere ridotto questo settore a 10 volte in meno per un decreto sicurezza  ( siamo alla pazzia completa ) e quindi nella  pratica, non rientra più nella quota di un pil e che sarà così talmente tanto ridimensionata da essere quasi annullata.

Significa, che esisterà una ecatombe di senza lavoro di imprese fallite e mancherà un enorme gettito di entrate che vale minimo 20/30 miliardi di iva e almeno altri 60 miliardi di imposte, per non parlare dei contributi.

( ............ e come si risolveva questo problema gravissimo? La risposta è semplice:  sostituire la liquidità sia nel volume e sia  nelle imposte e contributi attesi da lasciare azzerata una perdita provocata da una emorragia di risorse economiche! ).

L'altro esempio ancora  e pesantemente molto più grave è il  settore della manifattura italiana. Nel suo complesso normalmente produceva  pil in un anno  pari a non meno di  1200 miliardi di euro.

Una parte cospicua pari al 50% di essa di fatto è stata fermata per oltre 90 giorni, quella che  è restata, ha prodotto nemmeno un decimo della sua potenzialità il  che implica,  che si riduce quel pil drammaticamente a non più di 600/800 miliardi quest'anno, oltre ad aver già eliminato IVA e contributi per un intero trimestre per ulteriori miliardi  su miliardi di euro che non entrando nelle casse dell'erario  provocheranno inevitabilmente problemi finanziari di approvvigionamento monetario di  gravità inaudita.   

Il settore dei servizi che opera sul tutto il  complessivo totale  si troverà ad operare per circa il 60% del suo potenziale minimo, il 40% di fatto ad oggi ( tendente ad aumentare )  già non esiste più.

Tagliando corto, restano fuori non meno del 40% delle imprese e il 60% dei servizi e  quelle che restano  non possono avere alcuna speranza di far reggere il peso mostruoso che grava,  di quel 40% che resta che è a zero!.

Questo, è quello che non è stato assolutamente capito e sarà questo, il motivo per cui a settembre, o anche molto  prima,  l'Italia dovrà obbligatoriamente invertire la  direzione  da quella attuale, poiché i grandiosi timonieri delle nostre esauste scatole,  hanno messo a tutta forza il motore della nave, nella rotta più breve e veloce   che va a sbattere alla distruzione completa nel 100% dei casi.

Ma d'altra parte, la UE quello voleva, l'obiettivo è chiaramente  la distruzione economica italiana, parendo dall'obbligare un intero popolo a mettere mano ai risparmi e  a  farceli mangiare per chi li ha e  sarà costretto ad utilizzarli,  ma appena finiranno,  sarà inevitabile la reazione generale,  anche violenta.
L'Italia è come una polveriera, basterà una piccola scintilla che la farà esplodere............

In questa assurdità parossistica, un intero sistema politico è senza attenuanti sia a sinistra che a destra, l'una è la brutta copia dell'altra, perchè chi si oppone ad esempio è semplicemente ridicolo e  non sta facendo assolutamente nulla di quello che serve fare. Politici che sono intenti solo a vedere come raschiare un barile  COMPLETAMENTE  VUOTO di mezzi monetari, MENTRE LE BANCHE HANNO LE CASSE STRACARICHE DI EURO CHE NON PRESTERANNO A CHI E' IN BANCAROTTA DA TRE MESI ALMENO.  Siamo in un colossale vortice da cui, quasi nessuno ha l'idea del come fare per uscirne, appunto perchè la pressione del default intanto aumenterà a livelli insopportabili ( più danni fai nell'unità di tempo  e meno hai la capacità di turare l'emorragia nell'immediato delle stramaledette risorse)  e schiaccia ogni cittadino che si trova sulla sua strada. Una valanga di fango putrido da cui ce ne usciremo quasi tutti,  con le ossa completamente  maciullate.

Chi scrive non è soltanto arrabbiato, ma è nella consapevolezza assoluta  di fare sempre tardi,  insieme a quei pochi eroi, nel cercare strenuamente di fare qualcosa di concreto, qualsiasi cosa sia,  per evitare lo scempio in atto, ed è frustrante constatare che sempre più spesso ci si attornia di onesti cittadini, inconsapevoli della fine a cui saranno destinati, cioè  carne da macello innocente e senza alcun futuro. 

PSP
« Ultima modifica: Maggio 16, 2020, 01:05:45 pm da Luigi Intorcia »
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Luigi Intorcia

Antonietta Basile

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Re:Governo al capolinea fra incapaci
« Risposta #1 il: Maggio 17, 2020, 11:04:03 am »
Gli italiani hanno dato disponibilità a lavorare nei campi, eppure si è scelto di regolarizzare gli immigrati. Questo dimostra che il motivo non è che gli italiani non vogliono più fare certi lavori come ci hanno raccontato ma altro.