Post recenti

Pagine: 1 ... 3 4 [5] 6 7 ... 10
41
I governi italiani hanno una capacità straordinaria, che è quella che più mi fa arrabbiare.
Più della stupidità.
Più della cattiveria.
Più dell'ignoranza.
Più dell'avidità.
Più della misera pochezza che li pervade.
Queste sono infatti caratteristiche personali.
Sono nati così, lo sono diventati, o sono stati selezionati proprio per queste qualità.
C'è una cosa che però non si può improvvisare, non può accadere per caso.
La cosa che più odio è la loro capacità di sacrificare i più virtuosi.
Lì dove c'è chi paga le tasse e chi no loro riescono ad ammazzare chi fa di tutto per pagare le tasse.
Lì dove qualcuno vuol fare davvero qualcosa per aiutare il prossimo loro mettono davanti i truffatori che lucrano sulle disgrazie altrui.
Lì dove la gente vuole lavorare onestamente piazzano precari schiavi disposti a tutto, anche a discapito della loro salute.
Dove ci sono medici bravi mettono dirigenti incompetenti.
Lì dove ci sono eccellenze scolastiche sfasciano tutto con riforme demenziali.
Lì dove si vuol fare solo una famiglia per vivere un po' serenamente la propria vita si stravolge tutto pubblicizzando forme di coesistenza che difficilmente stanno in piedi.
Dove c'è cultura millenaria e gusto per il bello piazzano esempi osceni in nome di una modernità che insegue solo il brutto.

Eppure il loro lavoro dovrebbe consistere sono in quello: mettere poche semplici regole per proteggere i virtuosi, in modo che tutti siano spinti a seguire il loro esempio.
Già di base chi fa bene dovrebbe essere avvantaggiato, basta un minimo di protezione dal mercato degli speculatori e degli sfruttatori.
Certo, chi fa male avrà problemi e per questo se possibile andrà aiutato... ma qui siamo all'assurdo di premiare chi fa male ammazzando chi fa bene.
E io proprio non lo sopporto.
43
Discussioni generali / Cosa ci insegna la storia:
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Dicembre 04, 2020, 10:08:39 am »
Sarò breve,
non ho studiato alle grandi scuole di economia e quindi non capisco la seguente situazione:

Mario è uno spendaccione a cui piace la bella vita.
Mario chiede sempre dei prestiti di denaro a Italo che glie li concede senza troppe condizioni.
Il debito diventa molto grande col tempo e Mario comincia a preoccuparsi che Italo glie lo possa chiedere indietro.
Arriva una terza persona amica dei due, Adolfo, che convince Mario e Italo a scambiare tutti i loro soldi con degli euro.
Badate bene che Adolfo non regala niente a nessuno, per ogni euro si fa pagare un giusto compenso in lire.
Quando Mario e Italo hanno cambiato tutte le loro lire in euro succede la seguente cosa:
1) Il debito di Mario rimane del tutto invariato.
2) Per qualche motivo che non conosco il credito di Italo si trasferisce ad Adolfo.
3) Adolfo fa capire ai due che rivuole indietro i "suoi" soldi, e se non sarà Mario a pagarli dovrà garantire Italo.
4) Adolfo non presta più soldi a Mario ma solo a Italo che poi li presta a Mario.

Ecco, qualcuno mi spiega il motivo per cui il credito di Italo (molto ricco) è diventato improvvisamente il credito di Adolfo?
Una persona ricca che ha sempre prestato soldi a tutti si ritrova da un giorno all'altro a dover ripagare il proprio credito a un soggetto che fino al giorno prima non aveva nulla a che fare con quel credito/debito tra Italo e Mario.
Ricordiamoci che Adolfo non ha comprato quel debito: ogni euro è stato pagato il suo valore corrispettivo in lire.

L'unica spiegazione che mi viene in mente è che Italo e Mario usano gli euro di Adolfo per le spese quotidiane, per far girare l'economia e gli ospedali assieme a tutti gli altri servizi pubblici, ma per farlo devono continuamente chiederne di nuovi in prestito ad Adolfo.

Adolfo invece per queste spese usa i suoi euro e non le nostre lire che ci ha comprato.
Quelle le sta usando per acquisire le proprietà di Italo e Mario.

In questo caso però avrei sbagliato di brutto a valutare la situazione di Debito/Credito tra Italo e Mario e in realtà era Italo ad avere un debito con Mario.
Le lire erano solo dei certificati "pagherò a vista al portatore di questo credito" con cui era Italo ad impegnarsi a ripagare un debito.

In questo caso, cedendo il suo credito, Mario ha fatto indebitare Italo con Adolfo ottenendone in cambio un altro credito con Adolfo.
Ma Adolfo non ha mai ammesso di avere un debito con noi, ce lo nasconde, e quindi in questo secondo caso è un truffatore.

 
46
Discussioni generali / Il gioco diabolico della speculazione al ribasso
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Novembre 16, 2020, 06:22:45 pm »
Voglio scrivere di uno dei principali problemi economici (ed etici) con cui dobbiamo confrontarci oggi se vogliamo realmente ricercare un mondo sostenibile e virtuoso.
Personalmente lo metto al pari della sovranità monetaria o del rispetto della Costituzione Italiana.
Può sembrare esagerato, ma ricordiamo che quando avevamo la nostra valuta nazionale eravamo soggetti ad attacchi speculativi di persone che guadagnavano sulla nostra disgrazia (cosa poi presa come scusa per imporci un mercato unico).
Inoltre la corruzione e la volontà di scardinare gli equilibri costituzionali nasce anch'essa da questo tipo di gioco al ribasso.
Fintanto che c'è gente che può guadagnare moltissimo dalla distruzione della ricchezza economica saremo sempre vulnerabili a queste derive, in cui un paese e un popolo possono essere sacrificati nella partita del potere globale.
La Costituzione individua nel risparmio la leva economica per il paese, ma lo intende in modo molto differente da quello che immaginiamo.
Non è di fatti l'accumulo di capitale, come in un deposito di Zio Paperone, ma l'investimento in attività lavorative produttive.
Tutto l'impianto Statale, del debito pubblico, delle pensioni, delle garanzie per i cittadini, si basa sull'idea che l'unica forma di risparmio ammissibile per lo stato è investire sul lavoro e sulla produzione di beni e di ricchezza all'interno del proprio territorio.
Non è previsto di tenere soldi in un forziere o fare avanzo primario.
Non avrebbe senso per uno stato sovrano in grado di stampare la quantità necessaria di soldi, anzi, il ragionamento è proprio l'opposto.
Salvaguardando i giusti equilibri si deve investire tutti i soldi possibili in questa forma di risparmio, e se questo avviene tutti gli sforzi dello Stato saranno concordi nel far crescere l'economia, facendo fruttare il proprio risparmio e quello dei cittadini.
Anche i cittadini che investono nelle industrie e nelle altre attività lavorative non potranno far altro che concorrere alla loro prosperità.
Questa è l'idea sana, alla base di una economia sana.
Ma poi qualcuno ha inventato un meccanismo abominevole.
E quel che è peggio è riuscito a renderlo perfettamente legale, ovvero a far accettare agli stati sovrani attività criminali della massima gravità.
Il meccanismo è il seguente: io ti obbligo, e tu ti impegni, ad acquistare un bene al prezzo corrente, non oggi ma tra due, tre anni o più.
Potrebbe non sembrare a prima vista ma è l'opposto di un titolo di stato in cui chi lo vende si impegna a ricomprarlo a un prezzo maggiore.
Nel caso dei titoli di stato abbiamo un venditore che può stampare gli interessi da corrispondere e nel frattempo agire in mille modi per far fruttare quel prestito.
Un titolo di stato serve a redistribuire la ricchezza e contrastare l'erosione dell'inflazione sui piccoli e medi capitali legalmente detenuti dai suoi cittadini.
Contrasta i capitali occulti, quelli mafiosi, creati attraverso attività criminali e quindi non utilizzabili per l'acquisto di titoli pubblici.
Con una giusta inflazione si può così aggredirli per una equa redistribuzione della ricchezza.
Inutile dire che titoli di stato in valuta estera (di cui è impossibile stampare gli interessi), con inflazione bassissima e acquistabili da soggetti non controllabili sono pura follia.
Ma tornando all'oggetto del post c'è di peggio, ovvero la speculazione.
Questo avviene quando un privato vende dei titoli con l'obiettivo di fargli perdere valore.
Immaginiamo un "titolo di stato privato", ovvero emesso da un soggetto che non può stampare la differenza di valore che dovrà corrispondere a chi glie li compra.
L'unico modo che ha per garantire il pagamento degli interessi è far fruttare i soldi prestati, col lavoro, ottenendo un guadagno da condividere poi con gli investitori.
Fino a qui è anche accettabile.
Sia benn chiaro che le cose possono andare male e alla fine ad essere condivise saranno le perdite.
Comunque sia tutti i soggetti coinvolti remeranno dalla stessa parte, cercando di produrre un surplus di ricchezza da condividere.
Ora immaginate che dei titoli siano venduti o acquistati non al loro reale prezzo attuale ma a quello che si prevede possano avere dopo un certo tempo.
Tu ti impegni a comprare 10 uova a 10 euro, non oggi ma tra un anno.
Passa un anno e le uova costano 50 centesimi.
Tu devi comunque comprarle a 10 euro, o peggio le hai già comprate a quella cifra.
Ovviamente poteva accadere il contrario, e se le uova invece di costare 50 centesimi costavano 2 euro l'una ci avresti guadagnato.
Indipendentemente da chi ci guadagna, se il venditore o l'acquirente, si crea l'opportunità di speculare sulle uova.
Il venditore cercherà di far crollare il prezzo delle uova, mentre l'acquirente tenterà di farlo salire.
Non importa se per farlo bisogna corrompere il contadino. distruggere le uova o avvelenare le galline.
L'obiettivo è il guadagno, un guadagno basato sulla perdita speculare di un'altra persona. O peggio di molte altre persone.
Che società può essere qualla in cui il mio risparmio si basa sulla perdita di qualcun altro?
La logica dello Stato dovrebbe basarsi sul lavoro, sulla produzione di ricchezza da condividere.
Una ricchezza che cresce lentamente e va a vantaggio di tutti.
Ovviamente questa ricchezza non piace a chi vuole arricchirsi velocemente sulla pelle degli altri.
L'impostazione dell'UE rispecchia questo modello di competitività estrema, in cui è ammessa se non addirittura favorita la competizione tra gli stati per la creazione di capitali finanziari.
Se lo Stato non rimetterà dei limiti precisi a questa attività sarà difficile invertire la rotta.
 
47
Discussioni generali / Re:La legge è uguale per tutti?
« Ultimo post da Antonietta Basile il Novembre 16, 2020, 03:24:22 pm »
Art. 101. Costituzione
La giustizia e` amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.

48
Discussioni generali / Re:320.000 contro 30
« Ultimo post da Dino Caliman il Novembre 07, 2020, 12:41:07 pm »
Si devono allineare anche i cosFI oltre alle frequenze come nelle centrali elettriche.
Molto più facile operare nella tecnologia, che allineare le conoscenze non sufficientemente distribuite nelle comunità. Forse, capito il loro errore, nel voler unificare le varie culture in una monocultura mondiale-l'esempio lo abbiamo con la moneta unica Euro in economie diverse, con l'anacronistico spread tra nazioni disponibili all'unione (contraddizione assurda applicata in finanza a beneficio di quei 30). Questi sono tra i problemi che le comunità in Italia hanno. Dobbiamo sperare che emerga questa consapevolezza, tra le migliaia di paradossi esistenti in questa società. Le neuroscienze ci potranno aiutare?
49
Discussioni generali / 320.000 contro 30
« Ultimo post da Luigi Intorcia il Novembre 07, 2020, 11:39:14 am »
In tutto,  una trentina di leggi economiche fondamentali applicate nella scienza economica, sono accerchiate da circa 320 mila tipi differenti di Virus.

Fonte: https://www.lescienze.it/news/2013/09/04/news/numero_virus_sconosciuti_mammiferi_pipistrello-1796333/ per altro ad un certo punto si scrive autorevolmente:< Per identificare tutti i 320.000 virus dei mammiferi, stimano i ricercatori, servirebbero circa 6,3 miliardi di dollari, un costo che però, limitando le ricerche all'85 per cento della diversità virale stimata, scenderebbe a 1,4 miliardi di dollari. La cifra è notevole ma va paragonata al costo delle pandemie: "L'impatto economico della pandemiadi  SARS - ha osservato Anthony - è calcolato in 16 miliardi di dollari". Se avessimo una mappa della biodiversità virale sarebbe possibile realizzare strumenti di monitoraggio migliori e test diagnostici più rapidi, riducendo significativamente la diffusione, e quindi i costi, di analoghi eventi pandemici.>

Precisando al lettore, che sarebbe a sua cura, leggere tutto il fondo del suddetto articolo, ma arriviamo direttamente al punto.
I soldi che servono per mappare la genetica dei virus dei mammiferi e questi li produce esclusivamente l'economia, ovvero le risorse, ovvero i soldi.

Ora tecnicamente  non costa a nessuno, avere le risorse sufficienti, in particolare quei famigerati variopinti  foglietti di carta chiamati soldi per mappare studiare e predisporre le difese contro il nemichetto invisibile di turno e tutta l'economia mondiale etica, che non è quella che è andata nella pura e semplice sovra economia finanziaria speculativa mondiale, detenuta da meno di  30  immensi delinquenti sparsi nel mondo, è perfettamente in grado di realizzare.
Quindi parliamo del niente contro l'ulteriore niente che per l'appunto, sono i circa 320 mila virus conosciutissimi e sconfiggibilissimi con le sopraffine tecniche anti virali studiate dalla medicina moderna.

Ma, che la speculazione finanziaria non si sia appropriata delle scienza medica ( OMS, è il tipico esempio malefico )? Che non aggredisca ogni possibile conquista della scienza, pagando a bassissimo prezzo autentici luminari che per il soldo, sono esclusivamente al loro servizio, proteggendo con brevetti ( beceri contratti ) le loro scoperte?
Ma, esiste o non esiste un superiore e gravissimo   problema ecologico planetario nella difesa dell'ambiente e delle biodiversità? 
Ma esiste o non esiste, in ogni più piccola sfaccettatura delle vicende socio economiche mondiali, micro e macro, il tanfo insopportabile dei tentacoli putridi dei 30 figli di puttana che ci hanno avviluppati e portato allo stritolamento miliardi di esseri umani?

Termini come neoliberismo globalismo competizione finanziarizzazione e  speculazione non possono e non devono mai più nemmeno essere considerati come esistenti, perchè o esistono loro o non esisterà  più il genere umano libero di autodeterminarsi libero di vivere nella dignità, nel diritto nella coesistenza reciproca, su questa nave spaziale che è la Terra.

Le leggi economiche etiche conosciute sono circa una 30na e sono talmente tanto più potenti rispetto ai 320 mila virus che il non capirlo rasente la follia.

Tutto quello che sta avvenendo altro non è che una immane conseguenza del più grande problema causato da criminali e delinquenti, pochissimissimi e individuabili e abbattibili in 10 secondi netti, dove stanno stanno.

Sono esclusivamente le poco più di 30 Bastiglie da conquistare il nostro grande problema?

E allora radiamole al suolo, mandandoli al fallimento, e con esso ogni tentacolo allungato sugli esseri umani che hanno il terribile bisogno di difendersi e  che partono  dall'economia mondiale, che si estendono nei effimeri  mercati, nel plagio collettivo chiamato  competizione e con il plagio esercitato dalla speculazione criminale, i tentacoli si sono  impadroniti della leva finanziaria fondamentale mondiale.
Estirpare la leva è nel potere dei popoli e null'altro che in questo.

O noi o loro.


Luigi Intorcia









50
CAMPANIA / Re:Sanità
« Ultimo post da Antonietta Basile il Novembre 02, 2020, 12:56:45 pm »
Pagine: 1 ... 3 4 [5] 6 7 ... 10