Autore Topic: covid, vaccini, ribellione organizzata  (Letto 253 volte)

Orazio di Bella

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covid, vaccini, ribellione organizzata
« il: Luglio 31, 2021, 11:23:18 pm »
Un saluto da Guadalajara!

Premetto, che la polemica sul vaccino da noi non c'è. C'è gente scettica, ma non esiste critica organizzata, perché la critica è sporadica.
Il Messico è in realtà una "provincia" non annessa degli USA. Molte cose vengono copiate, anche se esiste una cultura e una tradizione propria, molto lontana dal banalismo americano.

Forse a questo si deve, che come cittadino non mi sento oppresso o ingannato, e che il governo, nonostante sia nominalmente di sinistra, non si è ossessionato col virus e col controllo.
Le vaccinazioni complete sono a circa 20% della popolazione. Abbiamo il doppio di abitanti dell'Italia.

Io ho avuto covid, sono abbastanza sicuro che non sia una influenza, ma una porcheria maligna, e poi ho fatto i due vaccini Pfizer su istigazione di mia moglie (e per il fatto, che nostro figlio ha una malattia autoimmunitaria).

Condivido molte delle critiche sulla gestione (internazionale), sulla soppressione di libertà, e su disposizioni che spesso neanche idioti certificati pronuncerebbero.
Credo esagerati i timori (che alcuni espongono come certezze) di un piano voluto di riduzione demografica tramite i vaccini (anche se è perfettamente possibili che causino danni a lungo termine in chi si fa vaccinare), e . .. e per questo sto scrivendo ...
credo che anche la "ribellione" alla vaccinazione, o l'intenzione di fare processi ai governanti sia ... tempo perso, e un "lottare contro il vento".
Spiego perché:
L'Italia non sta agendo di testa propria. C'è dietro la OMS, e poi come sostegno legale è eventualmente pronta la UE, e tutti i poteri e istituzioni che la finanza internazionale e la lobby farmaceutica controlla.
Nel momento in cui riusciste a mettere legalmente in serie difficoltà un governo per la questione dei vaccini o della gestione scellerata della pandemia, salterebbero in sostegno istituzioni internazionali, perché l'Italia ha agito su raccomandazione e seguendo i protocolli definiti altrove.
È possibile ottenere vittorie e castighi per situazioni di negligenza e cattiva gestione, ma difficilmente per tutto quello che l'Italia ha fatto all'unisono col resto del mondo, perché l'autorità che definisce quale è la corretta gestione di una pandemia di bassa mortalità, è la OMS!

Il resto di quello che penso lo tengo per me, perché non credo che vi interessi neppure il ragionamento che ho appena fatto.

Orazio di Bella

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Re:covid, vaccini, ribellione organizzata
« Risposta #1 il: Agosto 02, 2021, 06:01:12 am »
PERCHÉ UNO STRATEGA NON SI METTE COL COVID E LA VACCINAZIONE

Prendiamo uno dei tanti film di un protagonista che fa un discorso di motivazione prima di una battaglia:
Enrico V con Kenneth Branagh.
La scena prima della battaglia vede Enrico V che riesce ad accendere l'intera truppa a mettersi al macello.

È possibile una cosa del genere con una battaglia contro la vaccinazione e il green pass?
NO!

Non lo dico io, ma i numeri e la logica:
Vaccinati completi: 52%
Vaccinati con almeno una dose: 64%

Quel 64% tende a crescere col passare delle prossime settimane. Con assoluta sicurezza non arriverà al 100%, ma crescerà!

L'Enrico V no-vax di un esercito potenziale del 100% in questo momento si rivolge solo potenzialmente al 36%, escludendo, o forse anche offendendo il 64%.
Come detto, i numeri tenderanno a cambiare sfavorevolmente per chi sul no-vax ci fa politica.

La gente che si è vaccinata, probabilmente in grandissima maggioranza non ha interesse a partecipare a battaglie contro il vaccino e il green pass, anche se riconosce che il green pass è una cagata pazzesca, e la logica per giustificarlo è inesistente.

Quale è dunque la logica in una rivoluzione per la libertà, se tra qualche mese risulta, che su quel tema la libertà di rifiutare interessa solo a un 20%?

BrunoAlessandroBertini

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Re:covid, vaccini, ribellione organizzata
« Risposta #2 il: Agosto 24, 2021, 07:18:12 pm »
La strategia ha alcune regole: uno dei suoi scopi è non far capire al tuo avversario cosa vuoi fare realmente.
In questo caso chi non vuole il magico siero ha diversi nemici: ci sono gli altri cittadini, il vicino di casa straconvinto che se non sei vaccinato puoi causare la rovina dell'intero pianeta.
Ci sono le istituzioni, le forze dell'ordine, che se ne fregherebbero ma obbediscono come sono abituati a fare.
Poi da qualche parte ci sarà anche qualcuno che ha pensato ed organizzato tutto questo, almeno così dicono i complottisti, meglio non escluderli dalla strategia.
L'obiettivo è resistere.
Per ognuno di questi "nemici" deve essere prevista una strategia.
Non bisogna farsi vedere troppo organizzati.
Non bisogna colpire duro.
Si tengono i contatti in modo più o meno anonimo, ci si aiuta quando serve, si condividono le soluzioni.
Ufficialmente ci si muove comunque con la massa.
Neppure il più scafato dei politici va contro la massa.
Va prima creato il consenso.
O il dissenso.

Orazio di Bella

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Re:covid, vaccini, ribellione organizzata
« Risposta #3 il: Agosto 26, 2021, 02:10:36 am »
Fino ad adesso ho sentito molte cose assurde ovunque.

In questo momento la versione ufficiale è, che il vaccino FORSE serve a proteggere un poco, a evitare un decorso pesante e fatale della malattia. Non serve e non contagiarsi e a non contagiare!
Il green pass quindi non serve proprio a niente!
Boiata del governo italiano! E fa danni di diverso tipo.

Dall'altro estremo c'è l'attitudine dei No Vax, dove i peggiori negano l'esistenza del virus, insistono a non usare mascherine e fare come se nulla fosse.

Personalmente, se decidessi di fare politicamente qualcosa, sarebbe solamente preparare la denuncia futura (tra qualche anno) contro governi e farmaceutiche.
Ma non ne farei un obbiettivo primario, e non saprei e vorrei suggerire a nessuno, cosa fare!