Autore Topic: Salvacondotto Green Pass  (Letto 365 volte)

BrunoAlessandroBertini

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Salvacondotto Green Pass
« il: Luglio 26, 2021, 09:52:10 pm »
1) Green Pass
Tra qualche anno rileggeremo quella che sarà diventata storia e non capiremo come le persone lo abbiano potuto accettare.
Tutto questo sarà giudicato follia collettiva.
Come per molte cose che studiamo, dall'antica Roma alla seconda guerra mondiale, ci troviamo di fronte ad eventi inspiegabili, atroci, che non sembreranno essere giustificabili neppure pensando a un popolo ignorante e sobillato.
Eppure lo stiamo vivendo, in questi giorni, ne siamo testimoni e, purtroppo, protagonisti in negativo.

2) Separazione dei poteri
La storia ci ha offerto molti altri esempi negativi, e quando si dice di fare tesoro degli errori passati dovremmo farlo proprio in questi periodi drammatici che attraversiamo.
Le genti che hanno già vissuto tutto questo, le menti più illuminate di chi è riuscito con enorme fatica a venirne fuori, di certo avranno avuto la pulsione di trasmettere ai posteri quegli insegnamenti utili a non commettere di nuovo lo stesso errore.
Ce ne sono moltissimi di questi avvertimenti, che ci esortano a non ripetere le scelte sbagliate, e tra questi uno dei più importanti è la suddivisione dei poteri.
Per evitare che una sola persona o un gruppo ristretto di oligarchi possano soggiogare il popolo è necessario suddividere il potere tra organi il più indipendenti possibili tra loro e sotto il controllo del popolo stesso.
Chi fa le leggi in nome del popolo deve sottostare al controllo dei giudici, che verificano la costituzionalità della legge, la sua coerenza con le altre leggi dello stato e i diritti umani.
E' risaputo che ogni legge deve essere promulgata dal Presidente della Repubblica, garante degli italiani e capo del CSM.
Ma non basta che a approvare la legge sia il parlamento eletto, non basta che la suddetta legge passi dal vaglio della magistratura, quella stessa legge deve essere poi applicata dagli organi esecutivi preposti, che nella maggior parte dei casi hanno fatto un giuramento di lealtà al popolo e alla patria, e che hanno normative e leggi peculiari da rispettare a garanzia della propria integrità morale.

Ora immaginiamo l'esatto opposto.
Immaginiamo una legge che non è una legge del popolo proposta e approvata dal parlamento ma è un atto ostile al popolo.
Un atto preconfezionato da una o poche persone appartenenti a un gruppo elitario.
Immaginiamo poi che questa legge non sia verificata automaticamente dalla magistratura.
E se anche qualcuno richiedesse che lo fosse, l'esito del giudizio arriverebbe solo dopo mesi di dibattimento in cui quell'atto illegale è stato applicato.
Atti illegali nella forma di decreti studiati per durare un paio di settimane e poi essere sostituiti o modificati ad arte per continuare l'opera criminale.
Infine, il capolavoro in questa sequenza di assurdità.
Senza neppure preoccuparsi di fare decreti attuativi (quelle norme che spiegano come attuare nel concreto una legge) si incaricano i cittadini stessi, o ancor meglio una categoria di cittadini, di far rispettare questi atti illegali.
L'apoteosi della guerra tra poveri.
Si vieta al panettiere di vendere il pane e quando poi la gente assalta la panetteria affamata si dà la colpa al panettiere che non è stato in grado di fermare il tumulto.
E' come fare una legge che vieta di rapinare le persone e dare ad ogni cittadino la responsabilità di impedire al ladro di rapinarli, così se il ladro non rispetta la legge e deruba un cittadino quel cittadino sarà responsabile e colpevole per legge, e punito con una multa salata per essersi lasciato derubare.
Tutto questo non è possibile.
Dovrebbe essere folle anche solo proporlo.
Col green pass si va a limitare pesantemente la libertà personale.
Questo non è possibile nella maniera più assoluta a livello di popolo.
Non è accettabile un atto volto a limitare la libertà del popolo.
Mai.
Può capitare di dover limitare la libertà di un singolo cittadino per il bene collettivo.
Un feroce criminale ad esempio deve essere rinchiuso e messo nell'impossibilità di nuocere al prossimo.
Questo però può avvenire solo ed unicamente secondo quanto stabilito da una legge dello Stato, valida, costituzionale, che deve prevedere l'intervento di un magistrato che autorizzi un intervento urgente in attesa comunque di un processo equo.
A richiedere l'autorizzazione a procedere deve essere un pubblico ufficiale, un agente delle forze dell'ordine o un medico abilitato, adducendo appropriate motivazioni sotto la sua responsabilità.
Una volta autorizzato l'atto che nei fatti limiterà la libertà e i diritti di un cittadino deve esserci una comunicazione ufficiale e l'intervento di un tutore dell'ordine che si occupi di eseguire quanto disposto dal magistrato secondo la legge.
Non ci sono alternative.
Non si può ordinare con un decreto a un cittadino inerme di far rispettare a un altro cittadino, inerme e colpevole di nulla, una norma che ne limita gravemente la libertà personale.
O meglio, avendo i media a tua disposizione lo puoi fare, ma dovresti passare per pazzo, uno che scherza o un pericoloso criminale agli occhi di un popolo istruito.
Chi lo propone andrebbe semplicemente ignorato e deriso come un mentecatto.

3) L'inganno del vincente:
Perché allora si arrischiano a fare certe uscite temerarie?
Cosa spinge i nostri politici a proporre continuamente assurdità contro il popolo?
E' una strategia.
Loro sono i vincenti, quelli che hanno il potere, i soldi e tutto il resto.
Il loro scopo è conservare tutto quello che hanno, e per farlo hanno una strategia ben collaudata.
Usano i media e il loro potere per gridare continuamente assurdità.
Temono il popolo.
Per il popolo sarebbe relativamente facile annullarli.
Per questo motivo fanno di tutto per convincerci del contrario, e una buona parte della gente è ormai disperata e crede che non ci sia più nulla da fare.
A questi disfattisti si contrappone un'altra parte del popolo che non si arrende, s'incazza indignata, e sarebbe pronta a tutto pur di destituirli dal loro posto di comando.
Anche se in pochi, questi ultimi che non hanno perso la speranza, sarebbero perfettamente in grado di agire per difendere o riportare la democrazia... ma basta un annuncio come quello del green pass ed ecco che entrambe le "fazioni" si mettono in moto, ognuna per difendere i propri ideali.
Chi vuole solo vivere tranquillo quel poco di libertà che gli è concessa esegue gli ordini e fa subito il green pass.
Chi non sopporta i soprusi di questa elite e l'assurdità dei loro ordini reagisce rifiutando il green pass e manifestando in piazza.
E' facilissimo metterli gli uni contro gli altri.
Al vile vincente non interessa chi prevarrà alla fine.
Troverà un altro argomento divisivo.
Ovviamente a lui basta che tutti siano impegnati a convincere gli altri delle proprie ragioni.
Così nessuno avrà tempo per fare le quattro cose necessarie ad estrometterli dal potere.
E' una strategia vincente, difficile da contrastare.

4) Una pernacchia
Cosa significa allora essere sovranisti e come può questo solo fatto aiutarci a cambiare le cose?
Essere sovrani significa poter fare una pernacchia a questa gente quando propone cose come il green pass.
Siamo noi sovrani.
Siamo noi a decidere.
Nessuno può imporre al popolo un green pass o altre amenità simili.
Lor signori, li si ignori.
Sappiamo cosa fare per uscire da questa situazione.
Continueremo a lavorare perché sia possibile metterlo concretamente in atto.
Il green pass è una ignobile montatura che deve essere semplicemente ignorata.
Non gli è stato concesso alcun potere di imporlo.

Orazio di Bella

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Re:Salvacondotto Green Pass
« Risposta #1 il: Agosto 26, 2021, 02:30:39 am »
Bruno, anche qui ti do una risposta breve.

Cosa vuol dire essere sovrani?
Vuol dire, che se il menu di proposte fa tutto schifo, semplicemente lo ignori, e chi passa i guai è chi ha messo su il menu!

Se questa non è la situazione (e non lo è per nessun popolo), non è democrazia, e quello che c'è da fare è ... la democrazia, e non un partito che entra nei binari a-democratici a fare onanismi in Parlamento e al Senato.

BrunoAlessandroBertini

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Re:Salvacondotto Green Pass
« Risposta #2 il: Agosto 26, 2021, 09:58:52 pm »
Bruno, anche qui ti do una risposta breve.

Cosa vuol dire essere sovrani?
Vuol dire, che se il menu di proposte fa tutto schifo, semplicemente lo ignori, e chi passa i guai è chi ha messo su il menu!

Se questa non è la situazione (e non lo è per nessun popolo), non è democrazia, e quello che c'è da fare è ... la democrazia, e non un partito che entra nei binari a-democratici a fare onanismi in Parlamento e al Senato.

Tu andresti nel forum di un gruppo che sta organizzando una rivolta armata a lamentarti del fatto che non fondano un partito politico?
Spero di no.
Sono due cose nettamente distinte e separate.
Ho capito in massima parte le tue ragioni, ma perché insisti qui, nel forum di un partito, a proporre soluzioni che un partito non può attuare?
Per altre cose i tuoi commenti sono utili, ma è come andare dal contadino a dirgli che il pesce contiene più fosforo del grano.
E' certamente vero ma il contadino coltiva il grano.
Non lascia tutto per mettersi a fare il pescatore.
Se poi col pesce vuoi mangiarci un po' di riso è meglio avere anche un contadino che faccia bene il suo lavoro.


Orazio di Bella

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Re:Salvacondotto Green Pass
« Risposta #3 il: Agosto 27, 2021, 12:43:23 am »

[/quote]

 ma perché insisti qui, nel forum di un partito, a proporre soluzioni che un partito non può attuare?

[/quote]

Vediamo se riesco a essere breve e conciso:

La soluzione che non partito non può attuare è ... la democrazia! Ma ... non è neanche vero! Lo potrebbe benissimo fare! Solo che non lo farebbe affatto, nel momento in cui i membri o iscritti al partito capissero come e perché sia fa la democrazia!

Non voglio scivolare in filosofie.

Se tu scopri che al casino lavorano con trucchi e truffano, non ci vai a giocare ( = fare un partito con programma politico).
O te ne freghi del casino e dei fessi che ci vanno a farsi fregare, oppure, da quanto si vede, hai il prurito nelle dita e vuoi andare a menare le mani!

La cosa però è, che l'unica cosa che riuscirai a fare è giocare secondo le regole dell'istituzione ...
o sai come farlo, e vai a sollevare la questione legale, che il casino non segue le proprie regole, e ti dedichi a fargliele rispettare in un primo passo, per poi tirare giù tutta la struttura truffaldina.

Però faccio male a fare discorso astratto.
Vado al punto concreto:

Quando si fanno le elezioni, si fanno in modo non valido. Le elezioni, per condurre a democrazia rappresentativa, si devono fare in modo diverso.
È vero che la parte diversa è "solo" come si assegnano i seggi, ma se tu vai alle urne con le regole corrette, probabilmente voti in modo diverso! Quindi senza alcun dubbio, le regole sbagliate deformano quello che sarebbe la volontà sovrana dell'elettore, e lo piegano invece a ingoiare limitazioni e scegliere la cosa meno schifosa.
Se le regole elettorali sono sbagliate, le elezioni non sono valide. I mandati non sono validi. Niente è mai stato valido, dagli inizi della Repubblica! Non ci sono vitalizi validi, pensioni, privilegi, immunità, obbligazioni, debito pubblico, legame alla moneta, gli occupanti delle istituzioni, le cariche politiche.

A che scopo fai un partito per metterti nel mezzo e "accettare" lo status quo, se capisci che è illegale?

Io non ho detto di non partecipare alle elezioni!
Ho solo detto, che si deve fare ANCHE una cosa aggiuntiva, e poi non si attua un programma, ma si chiede la corrrezione della legge elettorale e nuove elezioni con la legge elettorale corretta.

Questo è il succo. Il messaggio pubblico da dare è più lungo, ma le cose da fare sono poche.

BrunoAlessandroBertini

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Re:Salvacondotto Green Pass
« Risposta #4 il: Agosto 27, 2021, 12:48:19 pm »
OT: A un partito deve interessare solo di mandare in parlamento una persona degna, che rappresenti il popolo italiano.
Il resto non è compito del partito.
I rivoluzionari faranno la rivoluzione.
Un buon parlamentare farà ciò che tu auspichi forse...
Ma che responsabilità ha un partito in tutto questo?
Un partito è di parte.
E' l'opposto della democrazia.
Per questo non deve entrare in parlamento (sede della democrazia rappresentativa).
Capisco il tuo discorso se io fossi un candidato o un deputato eletto.
Può essere una guida per chi si propone a una elezione.
Ma un partito è uno strumento, e in parlamento non ci sta, non deve starci, non deve essere democratico ma di parte.
Prima di una elezione presenta dei candidati, illustra da che parte stanno, garantisce sulla loro integrità, permette a quella parte d'Italia che crede in loro di votarli come propri rappresentanti.
Se vuoi apri qui un post dove spieghi cosa andrebbe fatto così che chiunque possa leggere e decidere di realizzare quanto proponi.