Autore Topic: Riflessioni varie sulla sovranità.  (Letto 663 volte)

BrunoAlessandroBertini

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Riflessioni varie sulla sovranità.
« il: Luglio 07, 2021, 02:48:00 pm »
Quello della sovranità è un concetto complesso.
Non è semplicemente il potere o il dominio su qualcosa.
Il potere e il dominio si possono prendere, cedere, rubare.
Chi ha il potere può organizzare una scala gerarchica con dei sottoposti che hanno a loro volta potere sui propri sottoposti ecc.
La sovranità è ben diversa, tanto che il popolo può dare il potere alla Repubblica di limitare se stesso senza perdere sovranità.
Oppure è particolare come i singoli cittadini che formano il popolo non abbiano la stessa sovranità del popolo unito.
Il popolo è sovrano sullo Stato ma contemporaneamente anche lo Stato può essere sovrano sui cittadini che formano il popolo.
Come capite non è semplice.
Anche la cessione di sovranità segue regole particolari.
Non è infatti possibile cedere la sovranità che appartiene al popolo e la può esercitare sempre e comunque.
Però il popolo è talmente sovrano che può decidere di non esercitare parte della propria sovranità, lasciando ad altri organi dello stato il compito di occuparsi di alcune cose.
Il potere legislativo, il potere giudiziario, il potere esecutivo ad esempio sono lasciati a specifici organi dello stato.
Il popolo potrebbe in qualsiasi momento fare una legge per plebiscito o attraverso strumenti come il referendum o anche esercitare gli altri poteri appena citati ma sarebbe poco pratico, impossibile nella quotidianità e anche pericoloso in alcuni casi.
Per questo motivo esiste una Costituzione che ha il delicatissimo compito di gestire il modo con cui il popolo esercita la sua sovranità.
E' come il libretto di istruzioni di una potentissima arma.
Nella costituzione è stabilito cosa il popolo deve fare direttamente in prima persona e cosa invece deve delegare e come.
Potremmo quindi vedere i diritti come la parte di sovranità che va esercitata anche singolarmente dal cittadino ma difesa come popolo.
I doveri invece sono quelle limitazioni che il popolo accetta, riconoscendo alla repubblica il potere di governare il paese attraverso leggi giuste, un sistema fiscale, la magistratura, ecc..
Come deve comportarsi quindi un popolo che abbia accettato la costituzione di uno Stato sovrano?
1) Esercitare sempre la propria sovranità quando si tratta di difendere i diritti collettivi e del singolo cittadino.
2) Non esercitare la sovranità, accettando di sottostare ai doveri menzionati nella costituzione per il bene comune, ma essere sempre vigile e pronta a riprendersi quel potere dal momento in cui siano violati i limiti costituzionali o non sia difesa la sovranità dello stato rispetto ad altri soggetti (cessione indebita di sovranità).

Da questa riflessione nasce la consapevolezza che l'Europa, pur essendo un continente geografico, non ha una sua Costituzione come Stato sovrano.
Di conseguenza non ha neppure un popolo.
Politicamente l'Europa oggi non esiste e non potrebbe esercitare alcun potere.
L'EU è solo un mercato finanziario, che per esercitare un potere deve usurparlo agli stati membri, ingannando i popoli perché non insorgano in difesa delle proprie costituzioni nazionali e dei propri diritti.

Senza dimenticare che oltre al popolo anche la natura ha una sua sovranità.
Tanto è vero che la Costituzione italiana prevede la "tutela" dell'ambiente e non il suo asservimento.
Nella sfera ecologica la natura è sovrana.
Alla luce di questo la "transizione ecologica" si prefigura come una enorme e inaccettabile violazione della Costituzione.
Come accade per il popolo è evidente l'intento di usurpare la sovranità imponendo regole che modificano la natura ai bisogni dei mercati.

L'azione del popolo per difendere la propria sovranità non deve escludere o dimenticare anche il ripristino della sovranità naturale nell'ambito di un ecosistema che sta alla base della nostra sopravvivenza.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #1 il: Luglio 08, 2021, 01:41:55 am »
Il discorso sulla sovranità fila liscio ... finché arriva il diavolo a insinuare, che manca un pezzo importantissimo!

Hai accennato al fatto che l'UE sottrae potere ai popoli (se lo aggiudica), ma non ha una struttura democratica.

Il diavolo invece afferma, che l'imbroglio è ancora più fondamentale:
Non è affatto vero che i popoli detengono la sovranità!

Hanno "solamente" il titolo legalmente valido della proprietà!

Ma non sono MAI detentori della sovranità, neppure collettivamente!

Se questo sembra una sottigliezza ... è perché non si intravede istintivamente la portata della questione.

Quindi andiamo con esempi coi quali abbiamo qualche esperienza:

Cosa succede alla successione testamentaria, se é possibile provare che il defunto non era in pieno possesso delle proprie facolta mentali, e un particolare beneficiario ha esercitato circonvenzione sull'incapace di volere in modo libero, per ottenere maggiori benefici?
Si esibiscono le prove, e si impugna il testamento!

Nel caso dei popoli è perfettamente ragionevole e giustificato procedere in modo simile!
Se fosse possibile dimostrare, che gli eletti fin dalla notte dei tempi hanno ottenuto cariche e potere con un processo tecnicamente e legalmente non valido, diciamo per circonvenzione del popolo, tutto quello che hanno deciso, addebitato e caricato sulle spalle del popolo e delle generazioni future ... può essere rifiutato. Debito, obblighi, trattati, contratti, vitalizi ... e può essere chiesto risarcimento!

Se la torta da guadagnare fosse questa, sarebbe piuttosto strano se la gente non avesse interesse a capire, cose dovrebbe fare ...
Eppure ... fino a questo momento siete la dimostrazione del fatto, che è proprio così!

"Il sistema" non è solamente una struttura di potere. È anche un sistema di indottrinamento.
Tutti, anche voi e io, sin dalle scuole elementari veniamo indottrinati e "educati" ad accettare e "vedere" solo un percorso possibile.
In realtà, veniamo educati alla sindrome di Stoccolma verso il sistema. Gli unici percorsi "accettabili" che vediamo, sono quelli che non mettono in pericolo il sistema. Verso altri percorsi siamo scettici, ci sentiamo a disagio, o siamo apatici.

Non siamo scemi. Siamo "desensibilizzati" verso certi temi. Sappiamo perfettamente, che se un gruppo di modi di agire non ha mai portato a un resultato che si desidera, si devono provare nuove strategie e lasciar stare quelle "collaudate".
Ma non lo facciamo!


BrunoAlessandroBertini

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #2 il: Luglio 08, 2021, 11:35:38 am »
Non ho nulla da obiettare, solo che non è facile fare tutto in un attimo con un unico balzo.
Siamo qui a proporre l'inizio di un percorso.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #3 il: Luglio 09, 2021, 06:49:33 am »
Non ho nulla da obiettare, solo che non è facile fare tutto in un attimo con un unico balzo.
Siamo qui a proporre l'inizio di un percorso.

È una risposta strana ed incredibile, che sottintende, che tu capisca perfettamente cosa comprende quel "tutto" a cui ti riferisci.
Vorrebbe allora dire che tu sai nei dettagli il casino di lavoro che richiede, e siccome è umanamente impossibile farlo, ti impegni a fare almeno il passo che ti è possibile fare.

Se però il caso fosse, che tu non abbia molta idea sul percorso alternativo del quale parlo io da anni, la tua risposta sarebbe sbalorditiva! Non potresti affatto sapere, se il percorso è davvero strenuo e complesso come immagini, o forse è meno dispendioso di quello a cui ti accingi a fare tu tu!

Se hai l'impressione che ti ho preso di mira perché vengo a beccarti in continuazione ... sbagli immensamente!
Tu invece sei l'unico che entra in discussione con me, anche se solo in una fase iniziale! Vai a vedere e riscontrerai, che per gli altri quello che dico è aria pura.

Voi tutti sapete, che fare un partito avrà come risultato, che un paio di voi arriveranno al Parlamento e al Senato (o forse non riuscirete neppure a ottenere quello ... ma non ve lo auguro!), e li al massimo potranno fare i soprammobili con diritto a parlare ogni tanto (tipo Cunial).
Concedendo, che fare come volete voi si arriva a quello, e fare come suggerisco io si arriva allo stesso risultato numerico (ma forse si arriva a un risultato migliore, perché la mia strategia è davvero diversa e esotica e attrae attenzione), la gente eletta non farebbe il soprammobile, ma userà le opportunità ottenute per accendere la miccia ... globale.

Se mi aveste chiesto, vi avrei proposto il tratto, che io non sarò candidato e non farò parte dei possibili eletti, ma vi spiegherò fin nei minimi particolari cosa fare e perché.
A me da l'impressione, che in tanti vogliono guadagnare visibilità e punti per andare a fare compagnia ai personaggi corrotti e submediocri che abbiamo conosciuto in questi anni, e poi dopo qualche anno di invettive e denunce, accettare che non c'è niente che si possa combinare (ma lo sappiamo già da adesso!).
A me gli onesti inefficienti non fanno simpatia. Non li voto. Io voterò solo gente piena di risorse e potenziale distruttivo verso il sistema.
L'era democratica comincerà solo, quando si smonterà l'oligarchia.

BrunoAlessandroBertini

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #4 il: Luglio 26, 2021, 09:36:55 pm »

È una risposta strana ed incredibile, che sottintende, che tu capisca perfettamente cosa comprende quel "tutto" a cui ti riferisci.
Vorrebbe allora dire che tu sai nei dettagli il casino di lavoro che richiede, e siccome è umanamente impossibile farlo, ti impegni a fare almeno il passo che ti è possibile fare.

Se però il caso fosse, che tu non abbia molta idea sul percorso alternativo del quale parlo io da anni, la tua risposta sarebbe sbalorditiva! Non potresti affatto sapere, se il percorso è davvero strenuo e complesso come immagini, o forse è meno dispendioso di quello a cui ti accingi a fare tu tu!

...

Scusa la mia crudezza ma forse sei stato trasportato dalla discussione e ti sei scordato che qui sei sul forum di PSP e se la nostra strada coincidesse per filo e per segno con la tua sarebbe una coincidenza incredibile.
Qui sei ospite gradito, arguto, con le tue argomentazioni puoi far riflettere me e tanti altri e magari cambiare un po' la strada, qualche tappa, ma non la direzione.
Però la tua strada devi ovviamente portarla avanti, o in prima persona o trovando qualcuno che lo faccia al posto tuo.
Noi come partito non possiamo portare avanti la tua strada.
Possiamo offrirti la possibilità se riusciamo.
Come tu stesso prevedi potremmo mandare qualcuno in parlamento.
Non speriamo (ci vuole anche un po' di fortuna) e lavoreremo perché siano persone degne.
Poi spetterà a loro cambiare le cose, non a noi che siamo un semplice partito.
Ci sono dei gruppi di lavoro che stiamo promuovendo per esplorare le possibili strategie di governo nei vari settori.
Se vuoi è possibile un confronto tra te e questi, così potresti aiutare con alcuni dei tuoi elementi ad evitare errori già fatti, sarebbe utile.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #5 il: Luglio 31, 2021, 11:44:31 pm »
Caro Bruno,

ti racconto come mi sono avvicinato e allontanato dal M5S:
Mi sono avvicinato, perché aveva destato la mia curiosità il discorso sulla democrazia diretta, il fatto che si trattasse solo di un discorso ipotetico, nebuloso e frammentario di Casaleggio, Grlllo e Fo, e volevo sapere se internamente il discorso la avevano sviluppato per arrivare a una concretizzazione.
Mi sono allontanato, perché dopo qualche mese di tentativi fu chiaro, che nessuno era responsabile, nessuno voleva cimentarsi col tema, e qualcuno con buone intenzioni mi invitava a cercare quelli competenti del M5S.
Io a quei competenti (non esistenti) volevo far notare, che la democrazia diretta non è attualizzabile, e che è sufficiente farla come gli Svizzeri. E che comunque strategicamente conveniva ribaltare la piramide del potere, lavorando su una riforma elettorale.
Nel M5S la mancanza di competenza vuol dire che nella pratica ... quelle cose semplicemente non si pensano e non si fanno!

Se quindi la legge elettorale crea mandati non democratici, e quindi impugnabili, in mancanza di competenza si fa prima una legislazione all'opposizione, e poi un'altra al governo, ma non parlando concretamente di legge elettorale.

Tu mi hai dato al stessa risposta del M5S: Vai e cercati gente competente, e comunque, anche se la cornice nella quale ci muoviamo non abilita i nostri eletti a accettare un mandato, noi comunque lo facciamo perché "il sistema" lo riconosce.

Io sono stato in una setta (i famosi Testimoni di Geova). Circa 25 anni fa ho mandato una spiegazione versetto per versetto del libro profetico di Daniele, mostrando che il testo a) non permette la loro interpretazione del libro, e b), che quello che il testo vuol dire e diverso. E c), che considerando a e b, il libro di Daniele è sicuramente un libro pseudoepigrafico, scritto da un falsario, che lo spaccia per testo scritto nel quinto secolo a.E.V., mentre è un testo del secondo secolo a.E.V.
E, per finire, che il libro non profetizza Gesù, ma un sommo sacerdote ucciso verso il 175 a.E.V.
Se hai una dottrina che si fonda si quel modo di interpretare, e l'interpretazione viene confutata, non risolvi assolutamente niente eliminando il messaggero! Il messaggio infatti rimane! Che il messaggero sia io o pinko pallino non fa assolutamente differenza! io non cerco premi e riconoscimenti. Posso morire tranquillamente essendo ignorato dalla storia! Il problema lo ha chi rimane su un percorso, dopo che gli è stato dimostrato, che quel percorso non va bene!

Se un giorno l'umanità capisce come viene imbrogliata, e Berlusconi e Bossi ancora campano, ci sarà un processo per stabilire il monto di danno che hanno fatto al popolo italiano, per addebitarglielo. Ho detto solo Berlusconi e Bossi, ma in realtà sono TUTTI! Nessuno ha mai avuto mandato valido, e per questo le conseguenze di quanto fatto durante quel mandato tocca all' (ex) eletto pagarle.

BrunoAlessandroBertini

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #6 il: Agosto 24, 2021, 07:05:55 pm »
Stiamo andando un po' OT con la discussione ma sono riflessioni alla base di qualunque azione presente e futura, quindi per me va bene anche divagare un po'.
Credo che in tantissimi siano passati dal movimento 5 stelle.
Ci sono passato anche io, ma prima ho potuto fare esperienza in una lista civica (felci: federazione liberi cittadini italiani) e poi nel gruppo di "La politica alla gente" che già dal nome era precursore della democrazia diretta e poi è confluito nel M5S.
Entrambe queste esperienze mi hanno insegnato che c'è una enorme differenza tra un movimento politico e un partito politico.
Fin quando si restava movimento politico tutto procedeva molto bene, ma dal momento in cui si cercava di portare l'esperienza del movimento nelle sedi istituzionali sintetizzandola in un partito accadeva sistematicamente il disastro, e tutto quel che si era faticosamente costruito crollava.
Il M5S è stato un ottimo movimento politico e ottima era l'idea di certificare le liste civiche e i partiti che rispettavano alcune regole (senza pretese di presentarsi in prima persona).
L'idea della DD applicata a un partito la ricordo come un meteorite entrato improvvisamente nelle logiche di un movimento che si stava facendo convincere ad entrare direttamente in politica.
Nessuno avrebbe accettato la trasformazione in un partito... ma con la DD si poteva fare un non-partito.
Il problema è che i non-partiti non entrano in parlamento.
Ed ecco nascere un partito M5S + appendice di DD che ovviamente mai avrebbe funzionato.
A quel punto io ero già lontano dall'ex movimento.
Tutte queste esperienze mi hanno spinto a intraprendere il cammino per creare un partito politico con le giuste caratteristiche.
Movimenti ce ne sono tanti, partecipati dalla gente, ognuno con i propri obiettivi.
Tantissima gente che spende tempo ed energie con la sincera intenzione di cambiare le cose.
Poi si rende conto che fuori da certe stanze di potere non conti nulla.
Tentare la trasformazione in partito è un suicidio.
Tanto vale lavorare per creare un partito che faccia quanto previsto dalla costituzione, ovvero dare la possibilità a candidati degni di accedere al parlamento, piuttosto che governare in una partitocrazia in cui i segretari di partito hanno tutto il potere.
Un popolo sovrano deve ovviamente poter accedere alle cariche pubbliche.
Ora tu potresti eccepire che se noi facciamo da "filtro" siamo noi a decidere chi può essere eletto e la sovranità popolare se ne va a farsi friggere.
Ebbene, per assurdo, il pSp potrebbe candidare chiunque, anche un nuovo Hitler o un altro Berlusconi.
Il nostro impegno però sarebbe quello di presentarli agli elettori per quello che sono realmente.
Qui sta la differenza.
Noi facciamo un buon lavoro se al momento di votare per Hitler tu sai che voti uno squilibrato, frustrato, capace di portare una intera nazione in uno stato di follia, ad azioni sconsiderate e a una guerra.
Per questo motivo spero che nessuna persona malvagia o incompetente venga a chiederci di essere candidato.
Non abbiamo alcuna intenzione di presentarlo per quel che non è solo perché sarà un nostro candidato.
Per fare un parallelo, non ti iscrivi all'università se hai fatto dolo la 5° elementare, a meno che l'università non ti offra canali preferenziali capaci di rendere ininfluenti le tue capacità reali.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #7 il: Agosto 26, 2021, 02:24:05 am »
Spero di non parafrasare deformando quello che hai scritto:

Secondo te PSP è una specie di nuovo canale per scegliere personaggi ai quali affidarsi.
In altre parole, una nuova scala di ascesa, che anche oligarchetti potrebbero usare.

La differenza con altri partiti sarebbe (solamente), che è una scala non usata anteriormente, e quindi ancora non inquinata.
Ma ...
è una scala che conduce a un palco o tribuna ... dove esiste una struttura, che ha prodotto porci onnivori.

L'errore che la maggioranza fa è quello di pensare che "democrazia" voglia principalmente dire "libertà".
Totalmente sbagliato!
Non vuole dire libertà per tutti!
Vuol dire libertà e potere per l'elettorato, e vincolo per chi diventa impiegato dell'elettorato!
E siccome quel vincolo non c'è, c'è tutta la libertà di diventare oligarchi, o scagnozzi degli oligarchi.

Il fatto che non ci sia il vincolo vuol dire che non è democrazia.
Quindi io personalmente direi, che prima di fare un partito, è meglio fare democrazia. Con quella cambia la musica, e poi si vede il resto!

BrunoAlessandroBertini

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #8 il: Agosto 26, 2021, 09:49:59 pm »
Ovviamente non sono d'accordo.
Tutti gli strumenti possono essere usati per fare del bene o fare del male, ma se lo strumento è buono ti accorgi subito quando qualcuno lo usa male per fare del male.
Un partito fatto bene è poco utilizzabile dai malvagi assetati di potere.
Essi sceglieranno uno strumento (partito) più adatto ad ottenere il loro scopo.
Infine ripeto per l'ennesima volta che l'articolo 67 della costituzione definisce un vincolo di rappresentanza che non permette ai parlamentari di fare quel che vogliono.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #9 il: Agosto 27, 2021, 12:46:53 am »
Il partito fatto bene si muove sui binari del sistema.

Quando tu mi dirai che avete capito il problema della legge elettorale e avete come priorità la correzione, non mi interesserà più, se pensate di presentare un programmone completo di partito. Forse dopo averci pensato diversi mesi, capite che è incoerente essere anti-sistema e fare un partito.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #10 il: Agosto 27, 2021, 01:26:15 am »
L'articolo 67 della Costituzione non crea un vincolo di rappresentanza!

Forse serve un esempio:
Se la ricetta è definita rispetto ad un ingrediente (che non ci deve essere), quella definizione ti obbliga a limitarti solo al pro e al contro dell'ingrediente.
Se dici che non ci si deve mettere sale, non penserai mai alla possibilità che metterci curry ti da il sapore ottimale!

La discussione è sempre e solo stata sul vincolo di mandato. Se cerchi su wikipedia, trovi quali sono le ragioni per rifiutarlo.
Proprie le ragioni citate pero rendono chiaro, che l'obbiettivo era quello di garantire libertà agli eletti, e non legarli al proprio elettorato.

È vero che A PAROLE rifiutano il vincolo di mandato, perché invece di legare gli eletti ai propri elettori li vogliono legare a tutto l'elettorato, ma mi rifiuto a farmi trattare da scemo e ripetere pappagallescamente quello che dichiarano!
Perché di fatto, sciolgono l'eletto da vincoli verso GLI elettori!
Non c'è assolutamente niente che sostituisca il vincolo di mandato, anzi, c'è il doppio legame imposto all'elettore, che non riesce a toglierseli dalle palle!
Quindi tutto il discorso che è bruttissimo il vincolo di mandato, alla fine conduce a eletti e partiti che fanno quello che vogliono e vendono le chiappe dell'elettorato "ai mercati".

BrunoAlessandroBertini

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #11 il: Agosto 27, 2021, 01:10:05 pm »
L'articolo 67 della Costituzione non crea un vincolo di rappresentanza!...

La discussione è sempre e solo stata sul vincolo di mandato...
Probabilmente la pressione mediatica è effettivamente in grado di confondere chiunque.
L'articolo 67 della nostra costituzione è questo ed è perfetto:
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"

La versione che tutti hanno in testa è invece questa:
"Ogni membro del Parlamento esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".
Probabilmente perché da anni si fanno sproloqui sul vincolo di mandato oscurando quelle due paroline "rappresenta la nazione".

Nel tempo ho sentito molte persone liquidare quella rappresentanza in modo assurdo o superficiale.
L'esempio perfetto della idiozia collettiva è che deve rappresentare anche gli italiani che non lo hanno eletto.

Faccio anche io un esempio concreto:
Al posto dei partiti ci mettiamo dei colori.
BLU, ROSSO, GIALLO.

Il partito BLU propone candidati BLU, il partito GIALLO propone candidati gialli e ovviamente quello ROSSO propone candidati rossi.
Ogni elettore va a votare per scegliere il proprio rappresentante, se si sente rosso voterà rosso e così via.

Alla fine sono eletti 5 candidati GIALLI, 3 ROSSI e 1 BLU.

Se l'Italia fosse un quadro sarebbe giallo per più di metà, poi rosso e un pochettino blu.
Questa l'Italia che esce dalle elezioni.
L'articolo 67 non dice che non possono avere vincolo di mandato.
L'articolo 67 non dice che non possono avere vincolo di mandato e in subordine devono rappresentare l'Italia.
L'articolo 67 dice che devono rappresentare fedelmente l'Italia, e in subordine, ovviamente, non possono prendere ordini da altri (si ribadisce che non possono rappresentare null'altro che non l'Italia).

L'Italia è un quadro GIALLO, con del ROSSO e un po' di BLU.
Se due eletti GIALLI cambiano idea e vogliono diventare ROSSI avremmo un parlamento ROSSO, con del GIALLO e un po' di BLU che non rappresenta più l'ITALIA.
Chi cambia idea politica si deve quindi dimettere e se non lo fa bisogna sciogliere le camere e andare nuovamente ad elezioni.
FINE
E' perfetto così.
Ma se ci facciamo fare il lavaggio del cervello allora eleggere un candidato che può scegliere dopo di che colore diventare è davvero inutile.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #12 il: Agosto 30, 2021, 02:26:24 am »
L'articolo 67 lo spiegherebbero in modo diverso diverse categorie di persone.

Se prendi Mattarella o alcuni particolari Costituzionalisti, probabilmente darebbero una risposta simile alla tua, e direbbero pure, che l'articolo 67 crea un vincolo "generale" di rappresentanza.

Se invece prendi uno stratega, ti dirà, che l'articolo 67 ha lo scopo di "liberare" da qualsiasi vincolo chi è stato eletto.

Quindi devi fare analisi!

L'articolo 67, nella vita dell'eletto ha solo l'effetto, che se cambia di partito o lascia il partito col quale venne eletto, continua il mandato, al quale non deve rinunciare!
Quella è anche l'unica ragione perché l'articolo sta sulle scatole al M5S, che ai traditori li vorrebbe squartati, o almeno fuori dalle scatole, per essere sostituiti con nuovi leccapiedi deboli di cervello.

La frase dove l'articolo DICE, che l'eletto è "obbligato" verso tutti gli elettori, è una enorme balla da politicante!

Se l'eletto vota che Ruby è nipote di Mubarak, non gli succede una mazza! Anzi, dopo dieci anni continua a essere eletto, perché l'elettore non lo può punire o sbarazzarsene!

Gli unici incatenati ... sono gli elettori! Sempre!
I politici invece sono liberissimi, anche di tradire in massa, e l'elettorato gli fa un baffo!

L'elettorato ha solo l'impotenza, di poterli votare ancora.

Questa non è una situazione "tipicamente italiana". È globale!
Molti autori di testi di scienze politiche elencano PROCESSI (modi di procedere) che premono come svantaggio sugli elettori. Io sono dei pochi che aggiungono, che la parte più fondamentale dell'ompossibilità delal sovranità elettorale ... è la legge elettorale, che impone un modo di contare e assegnare seggi che mette KO l'elettorato.
Potete chiamarlo "impotenza elettorale". Tecnicamente, quello che fanno le leggi elettorali globali, è creare un doppio legame sull'elettorato.
Un elettorato sotto doppio legame non è sovrano.
Un "non-sovrano" può scegliersi i rappresentanti che vuole, ma non potranno fare quasi niente per lui. Se sono seri, gli daranno "piccole soddisfazioni". La trave non possono toglierla!
Per togliere quella, bisogna andare direttamente alla legge elettorale!

BrunoAlessandroBertini

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #13 il: Settembre 04, 2021, 12:03:01 pm »
Non sono d'accordo.

Orazio di Bella

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Re:Riflessioni varie sulla sovranità.
« Risposta #14 il: Settembre 04, 2021, 01:36:36 pm »
Benissimo!
Da oltre otto anni sto aspettando che qualcuno smonti la tesi, che la legge elettorale incatena l'elettorato e gli impone un doppio legame.
Il modo più facile per zittirmi è dimostrando, che il doppio legame non c'è.

Se il doppio legame c'è, nessuna elezione è mai stata valida, i mandati non sono mai stati validi, e il debito non è pubblico, ma di chi ha preso le decisioni e firmato, e il resto degli obblighi non vale per i cittadini. E la prima cosa che va fatta è la correzione della legge elettorale, e la trasformazione dell'Italia nella prima vera democrazia rappresentativa degli ultimi 250 anni.

Se l doppio legame non c'è, devi dimostrare che la mia analisi della legge elettorale è sbagliata.