Autore Topic: Inflazione e potere d'acquisto  (Letto 202 volte)

BrunoAlessandroBertini

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Inflazione e potere d'acquisto
« il: Giugno 30, 2021, 01:57:57 pm »
Ci sono alcuni termini finanziari che sono diventati ormai popolari e tutti sanno, o meglio credono di sapere, a cosa si riferiscono.
Da decenni ci ripetono che l'inflazione è il male.
Tutti sanno che è così: l'inflazione ci fa diventare poveri... e tutti si sbagliano.
Provate a domandare cosa sia l'inflazione e già vi renderete conto della confusione che regna sovrana nella testa della gente comune.
Ovviamente non per colpa delle persone che cercano di sopravvivere ma per subdola convenienza di chi queste cose le spiega solo a metà, ovviamente la metà che fa comodo a lui.
Di per sé il termine "Inflazione" è legato proprio all'aumento dei prezzi d'acquisto ma ormai nell'immaginario collettivo è legato anche allo stampare valuta da parte di uno Stato.
La risposta classica alla domanda "cos'è l'inflazione" è: "Quando lo Stato stampa troppi soldi e i prezzi si alzano diminuendo il potere d'acquisto".
Questa risposta è una vera porcheria, lasciatemelo dire.
In primo luogo si confonde causa ed effetto.
L'inflazione, come abbiamo visto, è legata all'aumento dei prezzi... è l'effetto.
Il fatto che lo Stato stampi moneta è solo una delle possibili cause, ma non fa parte dell'inflazione.
Sarebbe come legare la rottura di una finestra al gioco del pallone.
Scommetto che molti di voi tutte le sere guardano una partita di calcio in TV, ma in tutta la mia vita non ho mai visto rompersi una finestra durante quelle partite.
Giocare a calcio nel modo giusto e nel posto giusto non sarà mai la causa di una finestra rotta.
Certamente se lo fai sotto casa e stabilisci che la porta dove segnare i gol è di fianco a una finestra allora te la vai a cercare, e il pallone sarà spessissimo la causa di finestre rotte.
E' esattamente quel che accade tra lo stampare soldi (causa) e il verificarsi di inflazione (effetto).
Se a farlo sono degli sprovveduti il risultato sarà sempre una inflazione.
Ma la cosa non finisce qui.
Basta volerci ragionare un po' su e ci si accorge che l'inflazione può AVERE ALTRE CAUSE e soprattutto che non è sempre e solo male ma è uno strumento economico che deve essere usato con sapienza e giusta misura quando è necessario.
Come il bisturi del chirurgo, che è sempre pericoloso e con cui è facilissimo togliere la vita a una persona, ma nelle mani giuste usato correttamente e soprattutto quando serve, può salvare una vita.
Anche l'inflazione può salvare l'economia di un paese in casi ben precisi.
Non approfondisco qui l'argomento ma torno alla risposta: "Quando lo Stato stampa troppi soldi e i prezzi si alzano diminuendo il potere d'acquisto".
La parte più sbagliata in assoluto è l'ultima, ovvero che l'inflazione diminuisce il potere d'acquisto.
L'esempio che vi porto è chiarissimo.
Partiamo da una economia compromessa, in cui il potere d'acquisto delle famiglie è molto basso perché i salari sono bassi e i prezzi alti.
Lo Stato si mette a stampare soldi e li distribuisce alzando i salari e dando appalti più generosi.
Questo aumenta il potere d'acquisto delle famiglie, è innegabile, è il primo effetto.
La disponibilità di soldi porterà quindi il mercato ad adeguare i prezzi ed ecco arrivare l'inflazione che apparentemente abbassa il potere d'acquisto, ma è solo una valutazione superficiale e sbagliata.
L'inflazione sta riportando il potere d'acquisto alla situazione precedente.
Sarebbe come lamentarsi dell'abbondanza di acqua che ci spinge a dissetarci più spesso.
Stampare soldi dà ossigeno all'economia e poi un buon governo dovrebbe adottare le giuste misure per tenere alto il potere d'acquisto.
Ben venga l'inflazione se vuol dire che siamo ricchi e stiamo bene!
Paradossalmente preferiamo soffrire la fame, per paura che avendo i soldi potremmo sfamarci e far così salire i prezzi.
Una follia.
L'ultima considerazione che faccio è sulle cause dell'inflazione.
Stampare soldi in modo maldestro può essere una delle cause, anche se in vero ci porta anche molti vantaggi.
La causa più comune di "inflazione" però è la diminuzione degli stipendi.
Lo so, se i prezzi restano stabili e non crescono non si può parlare di inflazione, è vero.
Però il potere d'acquisto scende esattamente come se ci fosse l'inflazione.
L'inflazione non è buona o cattiva.
L'inflazione diventa un problema quando fa scendere troppo il potere d'acquisto delle famiglie (e lo Stato non corre ai ripari).
La diminuzione degli stipendi ha esattamente lo stesso effetto nefasto, cala il potere d'acquisto e soprattutto lo fa senza che in precedenza una immissione di valuta lo abbia fatto alzare.
E' la cosa peggiore che possa capitare ad una economia.
Gli unici ad avvantaggiarsi sono i monopolisti del denaro, che vedono aumentare a dismisura la loro ricchezza e il loro potere forzando il popolo a diventare popolo, schiavo e suddito.