Autore Topic: LE PREMESSE ERRONEE DEL CRISTIANESIMO  (Letto 255 volte)

Orazio di Bella

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LE PREMESSE ERRONEE DEL CRISTIANESIMO
« il: Giugno 19, 2021, 08:52:37 pm »
Cosa c'entra il Cristianesimo (e le religioni monoteiste) con la sovranità popolare?
Non c'entra per niente!

Ma serve bene come esempio per illustrare cosa vuol dire pensare dentro di un paradigma, e poter uscire dal paradigma e osservare e analizzare da fuori.

Il Cristianesimo fa uso di diversi assiomi "ragionati", cioè parzialmente sostenuti con argomenti (o tentativi di argomenti)  logici.
Qui faccio una selezioni di alcuni di quelli che mi interessan nella linea di dimostrazione ... che sono sbagliati!

1) I testi sacri, cioè l'insieme di Scritture chiamato la "Bibbia", è parola se non dettata, almeno "ispirata" da dio. Quello che c'è scritto li, è quello che dio volle comunicare all'umanità!
1a) La deduzione è, che se è una comunicazione "pilotata", non può contenere errori madornali sulla realtà (scientifica).
2) Il messaggio o "vangelo" del libro sarebbe, che dio creò una coppia, alla quale "dovette" ritirare diverse "possibilità" o "prospettive" per la loro mancata sottomissione alla sua guida. O detto in modo molto diplomatico, essi si "sottrassero" alla sua guida, e presero il sentiero che porta al burrone.
Per "riparare" la deviazione della prima coppia, dio incamminò come soluzione la venuta del figlio celeste, che per riscattare il mondo dovette morire "in sacrificio" e "controbilanciare" il peccato "originale", dando la sua vita perfetta sul lato opposto della bilancia.

Questa "raffigurazione" non è mia. È dell'apostolo Paolo (non menzioniamo che eventualmente il personaggio non esistette davvero!) nella lettera ai Romani. E la spiegazione logica offerta non è la mia, ma quella che tante chiese cristiane messe assieme in riunione accetterebbero come descrizione del messaggio biblico.

Tutta questa solfa purtroppo non ha solo buche, ma non ha neanche capo.
Nel senso che la "capa" che aveva ... è crollata!

Siccome non siamo in un salotto di teologi, tocco solo la parte essenziale (ma i buchi logici sono tanti!).
Vi faccio notare, che secondo Paolo, il peccato venne nel mondo per mezzo di un uomo, Adamo. E che lo "toglie" un altro uomo, Gesù!
Il fatto che questa sia la definizione formale da 1800 o più anni, mette in letargo la gente, che non nota, che è alla donna che viene attribuito la cagnata, di aver indotto Adamo a peccare (quindi secondo la teologia Paolina, Eva sicuramente non è esonerata. È "stronza" perché ha convinto il marito a peccare, ma "il peccato" originale ... lo ha commesso Adamo! E non Eva!
E quindi per uguagliarlo ... bastava un solo uomo (Gesù), e non un uomo e una donna celesti!

Il problema che avete è che siete al difuori di un paradigma che vigeva al tempo di Paolo, degli scrittori antichi, e della Chiesa cristiana che ha sviluppato la logica del sacrificio di riscatto.
Dietro tutta questo ragionamento c'è una "verità" "della natura" ... di quei tempi.
Ed è una verità, della quale circa 200 anni fa si è cominciato a intuire che fosse madornalmente sbagliata, e 170 anni fa si fornirono prove statistiche, che era certamente e assolutamente sbagliata. Poi ... in tempi meno remoti arrivarono gli studi scientifici e ormai nessuno ha più dubbi al riguardo!

Quale era la verità antica?
Quella che menziona e spiega Aristotele:
La riproduzione umana è uguale alla semina di un seme: L'uomo apporta il seme (il materiale genetico al 100%), la donna "ospita" e nutre il seme!
Eccovi la ragione, per la quale l'eredità si faceva in via maschile! Perchè la scienza aveva detto, che la donna non trasmette geni alla prole e il sangue di una famiglia (le caratteristiche genetiche) si preserva solo tramite gli spermatozoi.
Di conseguenza, il peccato o il danno genetico alla progenie si deve ad Adamo (castigo per il suo peccato!) e la riparazione ha bisogno solo della vita di un maschio senza tale danno (occhio per occhio, dente per dente - e comunque il dio punisce tutta la progenie per i peccati del genitore!)

Cosa vuol dire?
Che IL DIO delle tre religioni monoteiste ha costruito tutto il suo operato e le sue leggi sulla conoscenza sbagliata sulla riproduzione umana! Cioè il Creatore monoteista non sapeva, che aveva fatto cromosomi, e che c'è un miscuglio di cromosomi di uomo e donna quando si forma una nuova vita!

Questa spiegazione non la avete mai sentita prima. Infatti ... è mia. E la ha approvata e confermata un teologo di primo rango (deceduto due anni fa).
Ma non avete bisogno di teologi per riconoscere, che anche la Bibbia è fondata sul diritto maschile e la donna appartiene a una categoria diversa per una questione ... di differenza naturale.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA

La parte fatta coscientemente e in malafede:
Al momento della costruzione della democrazia americana, circolava da decenni liberamente l'opera di Montesquieu che diceva chiaramente, che i tre poteri devono essere INDIpendenti. Cioè nessuno doveva dipendere dall'altro.
Invece li fecero INTERdipendenti!

Sapevano perfettamente, che il potere "emana" dal popolo, e per questo almeno formalmente "l'investitura" o la nomina di ciascuno dei tre poteri doveva scaturire da una azione distinta per ogni potere da parte del popolo. Invece ... il giudiziario "sorge" senza scelta del popolo, e negli USA il presidente nomina i giudici della corte suprema (lo volete più chiaro di così, che la costruzione è inficiata, e volutamente è un inghippo di Casta?)

La parte dove sicuramente c'era malafede, ma FORSE non c'era l'intendimento tecnico del perché:
Le elezioni si fanno per avere un atto solenne col quale i cittadini capiscono e accettano, che il potere lo esercitano "altri"! Quello è lo scopo voluto. Non era invece l'obbiettivo, di trovare un processo che garantisse l'esercizio di potere e autodeterminazione del popolo, e la garanzia, che persone elette avessero un vincolo verso l'elettorato e non potessero offrirsi o essere 'reclutate" da altri poteri.
Il trucco con le elezioni è, che per essere democratiche, il conteggio dei voti e la divisione di seggi si deve fare in modo diverso.
E l'unica volta che un popolo lo fece bene ... gli arrivò Hitler, e cambió il processo elettorale, per farlo come aveva escogitato la élite americana secoli prima!

Ci troviamo quindi nel paradigma, che
- la democrazia rappresentativa esiste realmente in dozzine di paesi, e da decenni, e la vediamo male perché si è logorata (BALLE!!!)
- lo scheletro del sistema nazionale va piuttosto bene e funziona in modo democratico
- c'è l'equilibrio corretto tra i poteri (falso!!!)
- con le elezioni si sceglie (ultrafalso!)
- è tutto legittimo (INVECE NO!)

Se saltate questi punti, e passate "all'azione", in realtà mantenete in vita il sistema!

BrunoAlessandroBertini

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Re:LE PREMESSE ERRONEE DEL CRISTIANESIMO
« Risposta #1 il: Giugno 19, 2021, 10:10:44 pm »
Posso fare una aggiunta?
Sono personalmente convinto che  nonostante tutti i difetti che hai ben spiegato il sistema disegnato nella costituzione italiana poteva anche funzionare (con un po' di fortuna ovviamente).
Ma poi sono accaduti due fatti devastanti.
La presenza di media capaci di influenzare il popolo è il primo.
Puoi anche organizzare tre eventi elettorali diversi per eleggere parlamentari, giudici e ministri, ma se il popolo è manipolato dai media ci sarà sempre un grave problema nell'applicare la democrazia rappresentativa ( e anche quella diretta).
Il secondo motivo, e questa è una mia intuizione personale, è legato alla contemporaneità delle elezioni locali.
Un meccanismo forse non voluto ma nei fatti fondamentale per il buon governo era l'elezione contemporanea in tutta Italia delle amministrazioni locali.
In pratica vigeva un doppio sistema elettorale in cui alle elezioni governative seguiva l'elezione delle cariche amministrative locali.
Fisiologicamente, se i partiti al governo avevano fatto male, il popolo eleggeva rappresentanti locali dell'opposizione.
Essendo una elezione in contemporanea su tutto il territorio si creava un muro di contenimento realmente in grado di opporsi al governo nazionale, e se non lo faceva veniva spazzato via essendo espressione locale contro cui i cittadini avevano più armi.
Così attraverso le elezioni locali si poteva in qualche modo "controllare" l'operato del governo in corso d'opera.
Dopo il 1995 c'è stato un vero e proprio spezzatino e oggi le amministrazioni locali ubbidiscono solo al governo senza mai opporsi.
Se il M5S avesse governato in 15 regioni prima delle elezioni amministrative nazionali forse qualcuno si sarebbe accorto prima che la loro opposizione non  si sarebbe concretizzata.
 

Orazio di Bella

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Re:LE PREMESSE ERRONEE DEL CRISTIANESIMO
« Risposta #2 il: Luglio 08, 2021, 01:58:17 am »
Posso fare una aggiunta?
Sono personalmente convinto che  nonostante tutti i difetti che hai ben spiegato il sistema disegnato nella costituzione italiana poteva anche funzionare (con un po' di fortuna ovviamente).

NO, NON PUÒ FUNZIONARE!
La "formula" del processo politico (cioè le elezioni) assicura, che il potere non sia mai nelle vicinanze del popolo, ma lontano da esso, e che il popolo non abbia alcun modo di appropriarsi e esercitare il potere.
Dire che "poteva funzionare" è un autogol!

Ma poi sono accaduti due fatti devastanti.
La presenza di media capaci di influenzare il popolo è il primo.
Puoi anche organizzare tre eventi elettorali diversi per eleggere parlamentari, giudici e ministri, ma se il popolo è manipolato dai media ci sarà sempre un grave problema nell'applicare la democrazia rappresentativa ( e anche quella diretta).

I MEDIA "DIPENDONO" O VANNO A BRACCETTO COL POTERE.
Noi abbiamo la formula soldi = potere.
Quello che non capite è, che non è una formula della natura. È una formula "creata" tramite le regole vigenti.
Esiste il modo di tagliare la maggior parte dei fili che connette potere e soldi.
E se il popolo comincia con azioni del genere, passa anche ai fatti nei riguardi del potere mediatico.

Il secondo motivo, e questa è una mia intuizione personale, è legato alla contemporaneità delle elezioni locali.

QUI TI INTERROMPO, e preferisco il principio generico che enunci:
Sono le regole vigenti quelle che "creano" possibilità e limitano altre!
Se il tuo scopo è esercitare controllo e autorità sulla classe eletta, fai tutto un set di regole per agire in caso di tradimento: Revoca di mandato, iniziativa popolare con obbligo a ceti limiti di tempo per obbedire e trasformare in realtà le decisioni referendarie, azioni di sanzione (perdita dei diritti politici!), etc.
Se il popolo non ha mai avuto nessun potere ... è più che logico, che le leggi e le regole esistenti siano fatte tutte per mantenere il popolo sotto controllo e impedirgli di riuscire a gestirsi senza intromissione e dirottamento da parte della elite.