Autore Topic: Siamo nati in cattività, non lottiamo contro i mulini a vento.  (Letto 348 volte)

BrunoAlessandroBertini

  • Iscritti
  • Sr. Member
  • *
  • Post: 341
    • Mostra profilo
Quando un animale nasce in cattività, in casa del suo padrone o in uno zoo, si tende a dire che non riuscirà più a sopravvivere libero in natura.
Viene quindi tenuto nello zoo o in un'altra area protetta.
Volendo essere realisti anche noi uomini nasciamo ormai in cattività.
Non credo che una normale famiglia "occidentale" sarebbe in grado di sopravvivere catapultata in una foresta senza servizi, elettricità. utensili, casa, ecc.
La maggior parte delle persone morirebbe in poco tempo e anche tra i pochi sopravvissuti sarebbe diffusa la nostalgia per la gabbia dorata in cui siamo rinchiusi oggi.
Come rapportarsi correttamente a tutto questo?
Secondo me è necessario capire che esistono due concetti di "libertà".
Vivere fuori dallo Zoo in cui siamo rinchiusi è una libertà un po' utopistica.
Certamente non deve essere una costrizione: chi vuole provare l'emozione di una vita totalmente libera dovrebbe essere appunto libero di provarci, ovviamente al di fuori dello Zoo.
Chi sta nello Zoo accetta delle regole per avere dei vantaggi.
Ed è questa la libertà a cui dovremmo puntare come popolo: essere noi i padroni dello Zoo e rispettare le regole che noi stessi, con buon senso, ci siamo dati.
Perché con le giuste regole di convivenza anche vivere in un luogo in cui ci sono doveri e diritti può essere bello.
Il punto della questione è proprio questo.
Se non siamo contenti, se le gabbie sono piccole, ci sfruttano e il mangiare è scadente è perché lo Zoo è gestito male, in modo criminale, da pochi soggetti che hanno preso il potere.
E purtroppo succede che quando una o più persone chiedono a gran voce la libertà loro glie la concedono.
Ma non la libertà di decidere le regole dello Zoo.
No, sono scaltri, mentono per professione, e la libertà promessa e concessa è quella totale, di tornare nella giungla, lì dove probabilmente è impossibile sopravvivere.
Il risultato è che la gente, convinta che l'unica alternativa alla propria gabbia sia ancora peggiore, smette di lamentarsi e accetta ogni sopruso pur di non ritrovarsi abbandonata in una libertà totale a cui non è abituata.
Grazie a questo sotterfugio chi lotta per la libertà passa per un folle idealista.
Senza l'UE, senza il mercato libero, senza la burocrazia, il sistema bancario e la globalizzazione, sembra impossibile vivere.
Diventa una lotta contro i mulini a vento.
Giganti imbattibili che a mente lucida non dovrebbero neppure essere combattuti, perché il nemico è altrove e probabilmente è un nemico che basterebbe ignorare imponendo la propria sovranità.
Ma come detto è furbo più di una volpe e crea continuamente l'illusione di un nemico da combattere (spesso gigantesco e imbattibile, altre volte poi scopriamo che stavamo lottando contro noi stessi o edifici utili che ci hanno fatto distruggere con l'inganno per i propri scopi).
In definitiva capite bene che ancor prima della libertà (senza regole) bisogna ricercare la sovranità (dominare le regole) tornando dalle leggi ad personam alle leggi del popolo per il popolo.

Orazio di Bella

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 68
    • Mostra profilo
Re:Siamo nati in cattività, non lottiamo contro i mulini a vento.
« Risposta #1 il: Giugno 18, 2021, 04:48:26 am »
Mi piacciono le tue intuizioni!

Prendiamo l'esempio della gente chiusa nella grotta di Platone. Hanno gli occhi abituati al poco chiarore che da la fiamma, e non conoscono la luce del sole. Conoscono ombre di alcune cose, ma non le cose.

Fare un partito corrisponde a raccogliere legna per ottenere una fiamma migliore.
Fare metapolitica (si usano le normalissime elezioni per farla!, ma ci sono altri percorsi percorribili in parallelo) vuol dire non perdere tempo con i rami, e far invece saltare in aria la roccia che impedisce di uscire dalla grotta e muoversi e vivere sotto la luce del sole.

Fare politica col sistema in piedi e in piena funzione è lottare coi mulini a vento.

Ribadisco, che non sono un troll che smonta per il gusto di rovinare le speranze degli altri.
Il modo di fare c'è, e permette - anzi richiede - attivismo, ma prima di cominciare si devono capire diverse cose.

BrunoAlessandroBertini

  • Iscritti
  • Sr. Member
  • *
  • Post: 341
    • Mostra profilo
Re:Siamo nati in cattività, non lottiamo contro i mulini a vento.
« Risposta #2 il: Giugno 18, 2021, 02:47:19 pm »
Per quello che ho capito hai anche ragione, ma lavoriamo su fronti diversi, e tutto sta nel capire se le due azioni possono sommarsi nei benefici o sono in contrasto.
Metti caso che noi lavoriamo per alzare il più possibile la fiamma nella grotta.
Raccontiamo a chi ci abita quello che potrebbero vedere una volta usciti, ecc..
Poi arriva l'evento metapolitico che scoperchia la grotta.
Pensi che sia stato un lavoro inutile preparare le persone alla luce del sole e al mondo esterno?
Certo non le avremo fatte uscire noi dalla grotta, ma forse saremo stati utili a dargli la forza e la conoscienza sufficiente a non desiderare di rientrarci.

Orazio di Bella

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 68
    • Mostra profilo
Re:Siamo nati in cattività, non lottiamo contro i mulini a vento.
« Risposta #3 il: Giugno 19, 2021, 04:12:52 pm »
Bruno, se qualcosa non va bene, e tu lo sai, ma altri evidentemente non lo capiscono appieno, cosa fai?
Hai due possibilità: Lasci stare, o insisti.
Se lasci stare, vuol dire che lasci a se stesse le persone che non capiscono.

Quando tu annuisci dopo che affermo, che la democrazia rappresentativa non è mai stata fatta (è invece stato creato uno specchietto per le allodole, spacciato per democrazia rappresentativa), e non ti soffermi sulla "rivelazione" (o sbaglio, oppure ho ragione. Se ho ragione, la questione è importantissima, e non sta affatto bene sorvolare!), ma tiri dritto per dove andavi ...

... mi permetti di dirti che sei in trance? (E non ti preoccupare! Non sei solo tu. Tutti si comportano allo stesso modo!).
io ho una infarinatura di psicologia e ipnosi. Il fenomeno non è una distrazione dovuta a abitudine. Mi sembra corrispondere più a una specie di vaccinazione protettiva.
E anche qui so di cosa parlo, perché ero un fondamentalista cristiano. Le incongruenze le vedevo e capivo da anni, ma i dubbi mi sono venuti molto molto tardi. In tutti quegli anni "difendevo" e "razionalizzavo" quello che ora so essere abbaglio fondato su testi interpretati molto male.
Arrivavo a fare ragionamenti teorici davvero assurdi, pur di difendere l'interpretazione che faceva la mia setta.

Quindi ripeto: Esiste un paradigma vigente assoluto sulla democrazia, ma potrebbe semplicemente essere un paradigma "medievale", e la verità è semplice: Non hanno mai voluto dare il potere al popolo, e hanno allestito le elezioni in modo tale, da assicurarsi che il popolo NON possa mai essere sovrano!

Quindi ti chiedo: Voi cosa pensate di fare rispetto al processo elettorale? Volete correggere la legge elettorale? E come? E lo capite almeno, che elezioni fatte con legge elettorale non democratica non sono valide?
E lo capite, che se non sono mai state valide, le obbligazioni imposte al popolo italiano sono illegittime! Niente debito, niente obbligo a trattati internazionali!

È molto strano che preferite buttarvi alla cieca in una mischia dove combattono poteri forti, invece di drizzare le orecchie quando qualcuno vi dice, che la prova di forza è un dispendio inutile di forza ed è improbabile riuscire a vincere, e che la "lotta" è vinta in partenza, e si tratta solo di tirar fuori le carte legali per invitare gli abusivi a sloggiare.


Orazio di Bella

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 68
    • Mostra profilo
Re:Siamo nati in cattività, non lottiamo contro i mulini a vento.
« Risposta #4 il: Giugno 19, 2021, 05:32:11 pm »
SIAMO NATI IN CATTIVITÀ

Hai riflettuto sulle implicazioni che avrebbe, se davvero fossimo nati in cattività, quando in realtà abbiamo titolo (possedimento) di libertà e sovranità?
Se si riuscisse a provare, che siamo lungi da libertà e sovranità, mostrando in quali nodi dell'ordinamento legale ci sono procedimenti, strutture o regole illegali, è realtà, che tutti gli atti compiuti a nome di chi è stato schiavo e non doveva esserlo sono nulli ... e i danni sono risarcibili?

Si o No? E perché No?
E se ci sono cose sicuramente di traverso nell'ordinamento, perché vorreste lasciarle stare come sono, e invece dedicarvi alla gestione, o alla lotta per opporsi al sistema, ma non alla reclamazione, che è un atto giuridicamente più pesante?