Autore Topic: ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE  (Letto 368 volte)

Orazio di Bella

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ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« il: Maggio 25, 2021, 02:41:52 pm »
Casimiro Fumagalli via email collettiva mi ha chiesto se io sapessi esporre in modo chiaro il percorso alternativo he propongo per una azione politica.

La risposta è stata "Si".

Con gente che vuole menare le mani è difficilissimo fare capire il concetto, che prima di sferrare il colpo ... uguale a quello che tutti hanno voluto sferrare allo stesso modo e sullo stesso punto, è meglio "a occhio e croce" anzitutto capire, che ripetere lo sforzo non riuscito di altri porta a un risultato simile, e che è meglio tentare un modo diverso. Forse molto, ma proprio molto diverso.

Luigi Intorcia ripete, che tentativi non ce ne sono stati molti.
Forse pensa all'Italia, ma anche li ci sono attualmente diversi tentativi in corso (non os a che punto stanno, perché da qualche mese non li seguo più). Uno dei tentativi aveva apparentemente circa 100,000 aderenti all'inizio di Aprile.
Secondo me è quello impostato meglio, ma non ha obbiettivi corretti (è come sparare con gran forza una freccia all'aria e sperare che poi arrivi al cuore del nemico, al quale la freccia non è neppure stata indirizzata.).

Tentativi ce ne sono stati parecchi, tutti molto simili a quello che state mettendo su voi. Ho già menzionato i nomi, ma se ci tenete, vi faccio l'elenco ancora una volta.

Il difetto di tutti, meno quello che ha 100,000 aderenti, è che sono tentativi politici.

Se io vi dicessi di fare un tentativo "metapolitico", non sapreste che aspetto avrebbe. Ma intuirete sicuramente, che sarebbe molto diverso da "partito con programma" e poi "eletti che cercano di attuarlo".
Intuireste forse, che anche con eletti come forza di maggioranza ... l'azione metapolitica non si metterebbe a attuare un programma ampio.

Cominciamo allora da li (perché il discorso purtroppo non è breve):
Se uno di voi fosse eletto, cosa farebbe?
Se aveste una maggioranza di eletti del 55%, sarebbe opportuno attuare e lavorare su un programma come quello che state montando?

NO!!!!! Per niente!

Prima di fare quello che state facendo, dovreste almeno tagliare un piede al sistema (neoliberale globale).
Vi chiedo di immaginarvelo in modo letterale:
Il vostro nemico ha almeno due piedi. Forse ne ha quattro.
Alcuni piedi sono fortissimi. Altri no.
Il vostro programma (e quelli di tanti altri sforzi andati male), vuole lavorare nei campi dove il nemico è fortissimo. Se il nemico controllo l'economia e l'emissione internazionale di moneta, gli stareste mettendo accanto un piedino alternativo da usare per camminare per vostro conto.
Lo sapete che col piedone e con il resto delle risorse vi può dare una pedata micidiale e mortale, ma, come dice Luigi, pensate che almeno si deve tentare.

Perché non riuscite a prendervi il tempo per capire, come si fa in modo diverso?

Se in una battaglia il vostro nemico ha una cavalleria micidiale, una buona idea è di portare la battaglia su un terreno dove la cavalleria e inutile.

C'è un piede fondamentale, che ogni popolo (meno i cinesi) ha, che potenzialmente è il più forte dell'universo, ma nessuno sa che lo può usare e come lo si potrebbe fare.

BrunoAlessandroBertini

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Re:ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« Risposta #1 il: Maggio 29, 2021, 06:00:53 pm »
Orazio, resti sempre piuttosto criptico, ma ho due risposte da darti per quel che hai scritto.
In primo luogo, personalmente, so quanto è potente il mio nemico e se ho una piccola possibilità di batterlo tramite una strategia qualsiasi non la dirò certamente a lui, ma neanche a miei amici, almeno fintanto che non sarò nella condizione ottimale per attuarla assieme a loro.
Ovvio che in questo caso serve una fiducia sulla parola, che magari posso conquistare anche con un programma semplicemente pieno di buon senso.
La seconda cosa importante è capire come esistano le persone e gli strumenti, anche a livello collettivo.
Per raggiungere un obiettivo serve una persona (o un gruppo) motivato, competente, abile, informato, ecc., ma non basta.
Questa persona deve anche avere gli strumenti giusti da utilizzare in modo corretto.
Il pSp è uno strumento che vogliamo costruire per il popolo.
Quando una parte di esso sarà pronto e consapevole dovrà fare tante cose, utilizzare tanti strumenti, tante strategie.
Noi vogliamo che pSp sia lo strumento politico da utilizzare in parlamento da parte del popolo che sa come ripristinare la democrazia.
A riparare un apparecchio rotto non è il cacciavite.
Senza cacciavite però, anche se sai come ripararlo, non lo puoi fare.
Puoi ovviamente pensare che per risolvere la situazione non serva un partito politico capace di selezionare candidati degni.
Per certi versi è esattamente quello che pensano le elite convinte che la democrazia non sia necessaria, anzi, convinte che il mondo andrebbe di certo meglio sotto il loro comando.
Può darsi abbiano ragione, oppure sono gli strumenti a disposizione del popolo a non essere adatti.
Con i partiti oggi al potere  non puoi applicare la costituzione, ergo oggi l'Italia non è una repubblica e non è per nulla democratica, indipendentemente dal fatto che il popolo sia abbastanza maturo da meritarsi una democrazia.

Orazio di Bella

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Re:ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« Risposta #2 il: Giugno 18, 2021, 04:38:27 am »
1) Orazio, resti sempre piuttosto criptico,
2) se ho una piccola possibilità di batterlo tramite una strategia qualsiasi non la dirò certamente a lui
3) Noi vogliamo che pSp sia lo strumento politico da utilizzare in parlamento da parte del popolo che sa come ripristinare la democrazia.
4) le elite convinte che la democrazia non sia necessaria, anzi, convinte che il mondo andrebbe di certo meglio sotto il loro comando.
5) Può darsi abbiano ragione,
6) oppure sono gli strumenti a disposizione del popolo a non essere adatti.
Con i partiti oggi al ... l'Italia non è ... democratica, indipendentemente dal fatto che il popolo sia abbastanza maturo da meritarsi una democrazia.

Caro Bruno,
ho visto la tua risposta solo oggi e rispondo a un paio di cose che ho ritagliato. E non è per "aggiustare", ma per chiarire.

1) "Criptico" lo sono per una ragione particolare: Perché ho elaborato un modo di vedere la realtà molto diverso da come la vedete voi. Molto spesso la gente che lo fa è matta (schizofrenica). Nel mio caso, vedo cose che voi non vedete. E vi potete offendere solo, se risulta che non è vero, altrimenti dovreste bucarmi di domande per vedere di cosa parlo.
2) Nel caso della cosa che ho elaborato, non cambia molto se la élite se ne accorge. L'unica cosa che potrebbero fare, è mandarmi a freddare, ma se sono riuscito a passare la staffetta ad altri (cioè a far capire bene tutti gli aspetti), che io viva o no non importa.
3) Qui ti do un saggio di come differisco nel vedere le cose:
Non puoi ripristinare la democrazia. Non c'è mai stata negli ultimi 250 anni. E se lo affermo, lo posso provare!
4) Le élite agiscono in malafede! Non credono di poter fare meglio, e sicuramente non hanno per la testa, che la democrazia non sia necessaria. Controllano il mondo in maniera intelligente, e sono riusciti ad evitare di proposito la democrazia. Con il semplice stratagemma di far votare, ma non nel modo corretto!
5) Hanno ragione solamente, se tu condividi la loro convinzione, che loro sono superiori, per il solo fatto che riescono a fare fesso tutto il mondo. Perché per "meriti" nel settore della cultura, della scienza e del sapere puoi cercare i nomi Rothschild, Rockefeller e simili, e non ne troverai. L'orgoglio della specie umana per i contributi al progresso non sono affatto loro!
6) Qui senza sapere dove cercare, la azzecchi in pieno! Non sono gli strumenti, bensì le regole e l'ordinamento del sistema, e impedire che si possa davvero fare qualcosa di sostanzioso e sollevare le sorti della specie umana (e sicuramente non nego il progresso degli ultimi 200 anni, ma in materia sociale e della giustizia e benessere generale si può fare molto di più!).

Io nel vostro progetto non vedo affatto, la correzione della legge elettorale, e la riforma dei tre poteri, per renderli davvero indipendenti ... e incorniciati dalla sovranità del popolo.
Se da questa frase sopra devo togliere quello che suona criptico, mi devi ascoltare per circa un'oretta.
Perché se la legge elettorale è una immensa porcata, e l'umanità non se ne è accorta per 240 anni, la porcata è nascosta abbastanza bene.
E se altrettanto succede con i tre poteri, e con l'incongruenza tra sovranità del popolo e quello che viene servito, manca (globalmente) la visione chiara su come funzionano le cose, e come invece dovrebbero funzionare (perché hanno appiccicata addosso l'etichetta "democrazia"!).

BrunoAlessandroBertini

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Re:ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« Risposta #3 il: Giugno 18, 2021, 02:42:17 pm »
1) Non sono offeso ma rammaricato perché vedo l'enorme difficoltà che esiste nel creare un ponte tra la tua visione e quella degli altri, indipendentemente da dove stia la ragione questo è un peccato. Posso farti tutte le domande del mondo ma se non capisco le risposte è frustrante.
3) Non mi riferisco certo agli ultimi 250 anni. La democrazia è nata un po' prima. Anche se finita la seconda guerra mondiale, col popolo armato e stremato, hanno lasciato un po' la catena mentre si riorganizzavano.

Concludo dandoti uno spunto di riflessione:
Io non ho la soluzione globale in tasca (ho la teoria del Flusso Capitale ma è solo una piccola parte che ad oggi non provo neanche a imporre).
Il pSp è un partito che non ha soluzioni, ma, è convinto che le soluzioni ci siano e ad averle può essere davvero chiunque.
Il compito di un partito non è governare con la bacchetta magica ma fornire agli elettori l'opportunità di essere rappresentati da persone degne.
Se tu o un'altra persona dimostra di avere i requisiti per essere candidato allora dobbiamo presentarlo al popolo.
Se poi questa persona ha l'idea geniale per risolvere dei problemi ben venga!
Che sia tu in prima persona o qualcuno che ha capito bene la tua visione gli va data una opportunità.
Ma non è che devi convincere noi.
Il partito cerca persone con valori e la giusta etica ma non è che deve mettersi a giudicare le idee operative (se restano all'interno del quadro costituzionale).
Della tua idea devi poi convincere il popolo che sia giusta, e col supporto del popolo potrai metterla in atto.
Se vuoi invece agire fuori dai dettami costituzionali ti serve una rivoluzione o un plebiscito.
Sono però cose che esulano dai compiti di un partito politico.

Orazio di Bella

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Re:ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« Risposta #4 il: Giugno 19, 2021, 03:22:17 pm »
Caro Bruno,

se leggi il volumone di Bertrand Russell sulla filosofia occidentale, ti rendi conto che anche quando qualcuno te lo spiega in modo comprensibile, è abbastanza complicato capire un paradigma "diverso". Ti ci devi cimentare seriamente.

Il paradigma vigente è, che gli americani hanno per primi attuato la democrazia rappresentativa (come federazione), e che attualmente ci sono una ventina di democrazia "piene" o vere, una trentina di democrazie "zoppe", e una quarantina di democrazie piuttosto false, ma che usano la stessa etichetta.

Io ti ho detto che ti provo, che non esiste nessuna democrazia. Neanche i Norvegesi hanno una democrazia.
E ho anche menzionato, che una democrazia ha una legge elettorale formulata in un particolare modo, e ha i tre poteri organizzati con un organigramma specifico.
E tutto questo nel mondo non avviene.

Ho anteriormente sottolineato, che agire sul metalivello impone muoversi con precauzioni particolari se si partecipa a elezioni.
O detto esplicitamente: Se come dici tu volete scegliere e eleggere candidati per partecipare all'attività parlamentare o anche governare ... siete su un "Holzweg" (i tedeschi definiscono "sentiero di legno" un percorso sbagliato!).
È incongruente definire sbagliato il sistema, e non capire che fare i parlamentari o governanti in quel sistema non si può.
E non è neppure corretto, che introducendo una moneta nazionale si cambia il sistema.

Siccome non mi aspetto che tu capisca da poche frasi riassuntive che faccio, ti descrivo (senza spiegazioni), come si dovrebe agire:
1) Vabbene la campagna "elettorale", ma con particolari temi e toni, e evitando programmi!
2) Vabbene i candidati. Ma non proporranno leggi (solo pochissime definite prima delle elezioni), e non parteciperanno a nessuna attività parlamentare. Si limiteranno a condannare le istituzioni attuali e spiegare perché usurpano e sono illegali, e perché i mandati non sono validi (si deve quindi corregger la legge elettorale e votare di nuovo!).
3) Siccome i mandati non sono validi, non sono validi neppure quelli dei vostri eletti. Per cui è necessaria una azione estesa nazionale di sottoscrizione personale di un mandato diretto ad opera di ogni elettore. Il mandato deriva dalla somma di sottoscrizioni esplicite nazionali, non dall'elezione (anche se visibilmente si partecipa a quella, e si accettano i numeri del conteggio!)
4) Invece di formare un partito o un movimento, sarebbe più congruente formare un "comitato", che permette un ordinamento orizzontale.

PS. Come candidato non credo di servirvi. Se non mi capite e non vi interessa capirmi, non sono di nessuna utilità.

BrunoAlessandroBertini

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Re:ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« Risposta #5 il: Giugno 19, 2021, 09:24:48 pm »
Vabbè, in cuor mio spero che chi biene eletto attraverso la nostra lista faccia esattamente quel che hai detto, ma deve venire da lui.
Il partito può fare una selezione prima ma non può dettare le regole agli eletti.
Infine io preferirei un plebiscito popolare piuttosto che una sottoscrizione individuale, ma c'è talmente tanto da fare prima che oggi è prematuro pensarlo.