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La democrazia rappresentativa pura al 100%, cioè dove i rappresentanti decidono su tutto, è impossibile, perché diverse volte i rappresentanti dovranno votare (e peggio ancora proporre) in una situazione di conflitto di interesse.

L'esempio più banale è la loro compensazione, quello più grave è la legge elettorale.

Quindi è ovvio, che la struttura attuale è inaccettabile, e l'organigramma istituzionale non è corretto.

Se vuoi fare la democrazia rappresentativa, probabilmente moltissime cose funzionerebbero come le immagini tu ... e in più hai tutte le ragioni possibili per condannare l'inganno rifilato a tante generazioni anteriori, e in modo più che credibile e comprensibile spiegare, perché il debito pubblico non è un problema dei popoli, ma dei banchieri e politici che lo hanno prodotto!
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La mia proposta di legge elettorale prevede una specie di "eliminazione" ... temporanea (per una legislazione), ma anche una eliminazione a lungo termine (sospensione dei diritti civici).
Una scelta che condivido, va però garantito questo potere di controllo al popolo che deve poterlo esercitare liberamente, senza condizionamenti e in modo pienamente consapevole e informato.
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La mia proposta di legge elettorale prevede una specie di "eliminazione" ... temporanea (per una legislazione), ma anche una eliminazione a lungo termine (sospensione dei diritti civici).
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2) La democrazia si concretizza con la possibilità di eliminare fisicamente chi comanda il popolo.

in che senso??
L'ho scritto volutamente in forma provocatoria perché ovunque non vi sia un ordinamento che lo prevede si è sempre provveduto ad una eliminazione personale.
Quanti Re dell'antica Roma sono stati "eliminati" da varie cospirazioni?
E quando la Francia o gli USA mandano le loro forze speciali a "eliminare" scomodi dittatori come Gheddafi o Saddam gli facciamo tutti un plauso per aver difeso la democrazia.
E' ovvio che così è una azione brutale e per questo motivo il popolo dovrebbe sempre avere una procedura facilmente attuabile per "eliminare" non la persona fisica ma la carica istituzionale che si vuole sostituire.
Senza sentirsi dire "adesso non si può" o dover passare da un parlamento ormai corrotto.
Tipo un pulsante che lo schiacci e destituisci il presidente della repubblica, il presidente del consiglio, sfiduci il parlamento o il singolo parlamentare, ecc.
Un meccanismo che abbia sul piano politico la stessa efficacia di una eliminazione personale e di conseguenza lo stesso potere deterrente contro i malfattori.
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Presentazioni / Re:Mi presento così
« Ultimo post da Orazio di Bella il Giugno 21, 2021, 01:21:03 am »
mi sono smarrito io a leggere la tua confessione.

La mia non è migliore, ma mi ritengo talmente insignificante, da risparmiare ad altri il racconto dei disastri.
Ma detto in una frase: Non so fare i miei interessi, e permetto ad altri di fregarmi o di mettermi all'ultimo posto, ma sono intelligente, ho cultura, ho talenti, sono un buon stratega, capisco bene diverse cose ...

... e non sono utile a nessuno.
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Presentazioni / Re:Chi sono
« Ultimo post da Orazio di Bella il Giugno 20, 2021, 10:34:27 pm »
Salve!

Sono Demostophele.

Una persona che usa uno pseudonimo non scommette su una carriera politica.
Le mie ablità professionali non sono particolari, e non vi rubo tempo menzionandole.

Da qualche anno (ma poi sorprendo me stesso con ampliazioni e attualizzazioni considerevoli) vorrei "consegnare" e passare la staffetta ad altri, piu portati alla leadership e al protagonismo.
Ho qualcosa che nessun'altro ha, e a me non serve a niente, ma ci ho speso migliaia di ore per metterlo su (per escogitarlo). Sarebbe un peccato se l'umanità avesse prodotto un paradigma che potrebbe cambiare il corso della storia, e poi non lo usasse!

Non sono un tuttologo, e diversi temi mi interessano nel senso che ascolterei con attenzione quanto mi dite (perché sono curioso e mi interessa capire come funzionano le cose), ma non investirei tempo in investigarli per conto proprio.
Pero ci sono campi nei quali so più della media, e so alcune cose che altri non sanno, perché ho qualche talento che mi permette di capire (e sviluppare teorie) "originali".

Sono astensionista da sempre. Siccome sono cerebrale, razionalizzo, e quindi o prendo giganteschi granchi, oppure qualche volta ci azzecco.
Per quanto riguarda la democrazia, probabilmente faccio i discorsi e ragionamenti più coerenti del momento.
Non lo attribuisco a una intelligenza fuori dal comune, ma a una assenza di lavaggio del cervello in tale materia. (E all'esperienza con lavaggio di cervello subito da infante in materia religiosa, dal quale sono uscito da solo, ma solo dopo 25 anni di partecipazione e fondamentalismo.). Sono pesantemente auditivo, e l'esperienza religiosa mi ha spinto a approfondire esegesi di testi.
Sento vicino Umberto Eco, che in maniera ossessiva dedicò la propria attenzione all'inganno, e a costruire il testo narrativo con l'inganno perfetto.
Una narrativa ingannevole ha lo scopo di produrre fraintendimento coerente.
Lo svantaggio della narrativa religiosa e quella politica è nel caso della prima, che la conoscenza aumenta, e certe parti rimangono gravemente scoperte. Nel caso della seconda il problema sorge, quando cambia l'obbiettivo di chi esercita il controllo e adopera l'inganno.

Per quanto di mia conoscenza, sono il primo che parla di ingegneria di sistema (politico), e del fatto, che il sistema si cambia facilmente, se si lavora sulle premesse che risultano illegittime secondo i criteri dello stesso sistema. In altre parole, l'inganno sulla democrazia non è stato coperto e blindato bene.

Il mio giudizio sulla razionalità della specie umana è negativo. Ritengo molto probabile, che l'umanità seguirà sul cammino che ha intrapreso, per incapacità di cimentarsi con visioni diverse (e meno offuscate o manipolate) sulla realtà.

Sto perdendo tempo da 9 anni, e penso che anche questo sia tempo perso.
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La questione é esattamente il contrario di quanto dici tu:
Io non invito affatto a fare la "cosa grande"!
Fare un partito è la cosa grande!

Io invito a fare il minimo necessario, ma con la mira al punto debole del sistema!
Si va solo per due cose: 1) Legge elettorale corretta e subito al voto. 2) Usare i media e il tempo pubblico per spiegare come mai il popolo non ha mai comandato, che era proprio lo scopo della truffa etichettata democrazia, dove sta il trucco, e come risolverlo.

Il modo formale, per partecipare a elezioni che non sono valide ... è facendosi firmare il mandato da ogni ielettore.
Il comitato si fa, per evitare di usare la forma partito o movimento, e prefrire la forma orizzontale (che si può anche mantenere, perché lo scopo è di far crescere i comitati e formare una assemblea civica!
L'assemblea civica nell'organigramma della democrazia rappresentativa è quella che sta in testa alla piramide (nazionale). Al disotto di essa stanno i tre poteri indipendenti tra di loro, e in un certo modo dipendenti dall'assemblea civica. (Immaginare la sovranità del popolo con uno schema diverso è probabilmente folle!)
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Discussioni generali / Re:LE PREMESSE ERRONEE DEL CRISTIANESIMO
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Giugno 19, 2021, 10:10:44 pm »
Posso fare una aggiunta?
Sono personalmente convinto che  nonostante tutti i difetti che hai ben spiegato il sistema disegnato nella costituzione italiana poteva anche funzionare (con un po' di fortuna ovviamente).
Ma poi sono accaduti due fatti devastanti.
La presenza di media capaci di influenzare il popolo è il primo.
Puoi anche organizzare tre eventi elettorali diversi per eleggere parlamentari, giudici e ministri, ma se il popolo è manipolato dai media ci sarà sempre un grave problema nell'applicare la democrazia rappresentativa ( e anche quella diretta).
Il secondo motivo, e questa è una mia intuizione personale, è legato alla contemporaneità delle elezioni locali.
Un meccanismo forse non voluto ma nei fatti fondamentale per il buon governo era l'elezione contemporanea in tutta Italia delle amministrazioni locali.
In pratica vigeva un doppio sistema elettorale in cui alle elezioni governative seguiva l'elezione delle cariche amministrative locali.
Fisiologicamente, se i partiti al governo avevano fatto male, il popolo eleggeva rappresentanti locali dell'opposizione.
Essendo una elezione in contemporanea su tutto il territorio si creava un muro di contenimento realmente in grado di opporsi al governo nazionale, e se non lo faceva veniva spazzato via essendo espressione locale contro cui i cittadini avevano più armi.
Così attraverso le elezioni locali si poteva in qualche modo "controllare" l'operato del governo in corso d'opera.
Dopo il 1995 c'è stato un vero e proprio spezzatino e oggi le amministrazioni locali ubbidiscono solo al governo senza mai opporsi.
Se il M5S avesse governato in 15 regioni prima delle elezioni amministrative nazionali forse qualcuno si sarebbe accorto prima che la loro opposizione non  si sarebbe concretizzata.
 
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Credo che possiamo tirare una prima somma di questo dialogo.
Come per gli altri anche la delega al nostro partito conterrebbe lo stesso errore formale, ergo come partito siamo impossibilitati ad agire per correggere questo errore.
Qui sta il paradosso e qui sta il limite.
Qui noi stiamo portando avanti un progetto di partito politico.
Se leggi altri topic è stata anche avanzata l'ipotesi di una associazione in stile comitato per attuare cambiamenti (principalmente a livello economico) associando l'intera popolazione.
Vorrei fare questo, quello, e mille altre cose.
Ma già a seguire la strada più battuta sembra di dover scalare una vetta impossibile.
Credo che tutto quel che si possa fare a livello di partito è non opporsi al popolo.
Se il popolo insorge, se si coalizza in un comitato, se fa una qualunque cosa sensata per levarsi da questo pantano non saremo certo noi a fermarlo o castigarlo.
Gli attuali partiti sono diventati i cani da guardia del potere.
Devono avere il consenso a tutti i costi e poi lo usano per bloccare tutto.
Forse stiamo facendo una cosa piccola.
Certamente non potremo essere noi a risolvere ogni problema.
Facci fare questa cosa piccina e poi magari prendiamo coraggio per fare qualcosa di più rivoluzionario.
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Discussioni generali / Re:ATTIVISMO SI, MA CON LE IDEE CHIARE
« Ultimo post da BrunoAlessandroBertini il Giugno 19, 2021, 09:24:48 pm »
Vabbè, in cuor mio spero che chi biene eletto attraverso la nostra lista faccia esattamente quel che hai detto, ma deve venire da lui.
Il partito può fare una selezione prima ma non può dettare le regole agli eletti.
Infine io preferirei un plebiscito popolare piuttosto che una sottoscrizione individuale, ma c'è talmente tanto da fare prima che oggi è prematuro pensarlo.
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