Autore Topic: *Ipotesi* La nascita di una nuova unione europea potrebbe cominciare oggi.  (Letto 878 volte)

BrunoAlessandroBertini

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L'Inghilterra, un paese che era mezzo dentro l'unione europea se ne è tirato fuori.
Molti dicono che potrebbe essere il principio della fine per questa UE, io voglio andare oltre questa previsione e ipotizzare che, dopo un adeguato periodo di risistemazione, anche per evitare di essere nuovamente assorbita, l'Inghilterra potrebbe fondare e lanciare un novo ente di cooperazione tra stati che possa contrastare quello tedesco (e solo formalmente francese).
Alcune dichiarazioni pro Italexit di alcuni promotori della brexit potrebbero essere lette in tal senso.
L'Inghilterra non è certo nuova alla gestione di colonie o unioni tra stati sovrani.
Paese colonialista fin dalla prima ora ha sviluppato nei secoli un diverso approccio con le proprie colonie.
Non dimentichiamo che la Gran Bretagna tiene uniti Galles, Inghilterra, Scozia e Irlanda del nord con un discreto successo.
Non dimentichiamoci di Taiwan che pare stesse un po' meglio come colonia inglese che come colonia cinese.
L'inghilterra è tutt'ora parte del Commonwealth che gestisce un po' meglio dell'UE le nazioni aderenti.
Inoltre è la madrepatria dell'inglese, lingua capace di unire moltissime nazioni.
La mia ipotesi è che l'Inghilterra possa opporsi, come in passato, ad alcune "forze e corporazioni" che immaginano l'Europa unita sotto il segno della Germania.
Con questo non voglio dire che gli inglesi sono i buoni e i tedeschi i cattivi, ma ci potrebbe stare che la Gran Bretagna ricompatti i paesi membri e cominci un percorso alternativo all'attuale UE.
Potrebbe partire con l'Islanda, che gode oggi di una ottima reputazione come nazione "libera" dal giogo della finanza che tiene sotto scacco l'UE.
Potrebbe seguire la Norvegia e poi ci sarebbero altre defezioni da Svezia (scontenta delle politiche migratorie) e danimarca (euroscettica). A quel punto anche Polonia e Ungheria farebbero il salto dando modo ai paesi più legati all'UE di avere una alternativa.
Italia e Francia sarebbero l'ago della bilancia.
Una volta creato quel gruppo ai superstiti dell'UE non resterebbe che arrendersi all'idea di disfare de tutto e accettare la nuova impostazione europea basata sui popoli e la collaborazione tra stati sovrani indipendenti.
E' un bel sogno, che deve partire dalla volontà inglese, in accordo con l'America, per ricreare un soggetto europeo in grado di garantire stabilità e fare da arbitro in un mondo che Russia, Cina, America e islam si contendono oggi in modo troppo sfacciato e disordinato.
Dopo il disastro UE è chiaro quali regole mettere alla base di una nuova collaborazione tra gli stati europei.
Senza un'Europa libera e culturalmente forte l'america non riesce a contenere l'islam, la russia non riesce a dialogare con l'occidente, la cina non riesce a limitare i propri eccessi e tutto il resto del mondo resta orfano della culla in cui sono nate la scuola, l'arte, la cultura e la scienza.