Autore Topic: Internet  (Letto 1233 volte)


BrunoAlessandroBertini

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Re:Internet
« Risposta #1 il: Gennaio 08, 2020, 10:39:41 pm »
Per un certo tempo, anni fa, ho lavorato in una piccola emittente locale e da appassionato del settore posso testimoniare come negli anni 70/80 ci fu una deregolamentazione, un far west in cui ognuno poteva mettere un'antenna sul tetto e farsi la sua TV privata senza chiedere niente a nessuno.
Così sono nate realtà come mediaset (e il capitolo Berlusconi della politica Italiana).
Poi negli anni 90 si è cominciato a regolamentare il settore, e avendolo fatto proprio il governo Berlusconi si è assistito a un progressivo aumento degli obblighi per i piccoli, regole, privacy, concessioni, rottamazioni...
Le piccole emittenti ne sono uscite massacrate ed oggi solo grandi gruppi con enormi capitali possono tentare la via di aprite una nuova TV privata.
A breve ci sarà una nuova cessione di banda al 5G che ridurrà ulteriormente la voce delle TV private locali che andranno a sparire e in larga parte sono sopravvissute più su internet che sull'etere.
Internet sta avendo uno sviluppo tecnologico simile.
Da una rete libera, in cui ognuno poteva ritagliarsi uno spazio si finirà non solo in Russia ma ovunque a dover rispettare leggi e leggine, privacy, concessioni... e piano piano si scivolerà in una realtà totalmente sotto controllo accessibile a pochi, pochissimi, almeno dal lato editoriale.
Torneremo tutti a fare i radioamatori con tecnologia analogica.

Antonietta Basile

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Re:Internet
« Risposta #2 il: Gennaio 09, 2020, 05:14:32 pm »
Per un certo tempo, anni fa, ho lavorato in una piccola emittente locale e da appassionato del settore posso testimoniare come negli anni 70/80 ci fu una deregolamentazione, un far west in cui ognuno poteva mettere un'antenna sul tetto e farsi la sua TV privata senza chiedere niente a nessuno.
Così sono nate realtà come mediaset (e il capitolo Berlusconi della politica Italiana).
Poi negli anni 90 si è cominciato a regolamentare il settore, e avendolo fatto proprio il governo Berlusconi si è assistito a un progressivo aumento degli obblighi per i piccoli, regole, privacy, concessioni, rottamazioni...
Le piccole emittenti ne sono uscite massacrate ed oggi solo grandi gruppi con enormi capitali possono tentare la via di aprite una nuova TV privata.
A breve ci sarà una nuova cessione di banda al 5G che ridurrà ulteriormente la voce delle TV private locali che andranno a sparire e in larga parte sono sopravvissute più su internet che sull'etere.
Internet sta avendo uno sviluppo tecnologico simile.
Da una rete libera, in cui ognuno poteva ritagliarsi uno spazio si finirà non solo in Russia ma ovunque a dover rispettare leggi e leggine, privacy, concessioni... e piano piano si scivolerà in una realtà totalmente sotto controllo accessibile a pochi, pochissimi, almeno dal lato editoriale.
Torneremo tutti a fare i radioamatori con tecnologia analogica.

Mattei spiega bene questo di cui parli, ovvero dei legami tra pubblico e privato, di come dovrebbe essere ecc. ecc.
« Ultima modifica: Gennaio 12, 2020, 04:34:28 pm da Antonietta Basile »

Massimo Carlino

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Re:Internet
« Risposta #3 il: Gennaio 21, 2020, 05:32:42 pm »
internet libero! altro che milioni di password,
chi deve difendere (o meglio nascondere) cio' che fa?
compri un dispositivo e (ipoteticamente) sanno gia' tutto di te ,
siamo comunque tutti sorvegliati, sia come prodotti sia come utilizzatori di beni e servizi.
a volte tornare indietro con la tecnologia  e' la soluzione migliore.